eCommerce, boom di consegne: ora la sfida è sull'ultimo miglio, ma servono le tecnologie - Economyup

L'INDAGINE

eCommerce, boom di consegne: ora la sfida è sull’ultimo miglio, ma servono le tecnologie



Il 93% delle aziende italiane ha rilevato un incremento delle consegne durante la pandemia, dice una ricerca di Geotab. Ora la sfida si gioca sulla gestione dell’ultimo miglio. Eppure solo 2 aziende su 3 dispongono di una soluzione di telematica per il fleet management

22 Feb 2022


Consegne per l'ultimo miglio: servono le tecnologie

In Italia il 93% delle aziende  ha rilevato un incremento delle consegne durante la pandemia e la sfida dell’eCommerce ora si gioca tutta sull’ultimo miglio: a sostenerlo è Geotab, società internazionale attiva in ambito IoT e veicoli connessi, attraverso una ricerca condotta sulle realtà che operano nel settore dell’e-commerce e della logistica. Dai risultati dell’indagine emerge che nel Belpaese 9 aziende su 10 hanno rilevato un incremento delle consegne nel corso dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid19, con livelli di crescita che hanno raggiunto il 60%. L’indagine ha evidenziato la sempre maggiore importanza dell’ultimo miglio, mostrando che la telematica può essere fondamentale per migliorare le performance delle flotte e rispondere alle nuove esigenze dei consumatori.

Il boom dell’eCommerce in pandemia

Quasi tutti gli intervistati (95%) sono concordi nell’affermare che l’incremento dell’eCommerce conseguente alla diffusione del Coronavirus ha avuto un generale impatto positivo per la propria azienda: in particolare, quasi 6 su 10 (57%) stimano di aver ottenuto un aumento delle consegne tra il 20% e il 40%, mentre più di un terzo (35%) lo attesta addirittura tra il 40% e il 60%.

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Guardando poi allo scenario nazionale nel suo complesso, 1 azienda su 3 (34%) ritiene che l’eCommerce sia destinato a crescere ancora indistintamente in tutte le categorie merceologiche, ma c’è anche chi si aspetta che saranno i settori dell’abbigliamento (38%) e del food (23%) a guidare le performance nell’immediato futuro. Sono proprio queste ultime categorie a essere percepite come le più profittevoli (food al 40% e abbigliamento al 36%), complice anche l’elevato numero di servizi e app per il delivery o la vendita online, seguiti dall’elettronica di consumo (28%) e dai prodotti per la cura della persona (11%).

La diffusione del COVID-19, infatti, ha portato allo sviluppo di abitudini di consumo all’insegna di digitalizzazione e nuove tecnologie, tra cui il ricorso sempre più frequente all’e-commerce: tuttavia, se per acquistare online basta un click, la catena che abilita il processo di consegna a domicilio è molto più complessa.

Puntualità e capillarità: come cambiano le consegne

Nonostante 4 aziende su 10 indichino le variazioni nei volumi di vendita come la principale conseguenza delle nuove abitudini di consumo, non sono da sottovalutare gli effetti anche in termini di diverse tempistiche e  distribuzione degli ordini (18%) e, in ultima analisi, di fatturato (15%).

Le nuove dinamiche si riflettono innanzitutto sull’organizzazione logistica, non solo perché è diventato necessario raggiungere destinazioni più lontane (come segnalato dal 21% degli intervistati), ma soprattutto perché le consegne si stanno rivelando mano a mano più frammentate e distribuite sul territorio (70%). Inoltre, i consumatori si stanno dimostrando sempre più esigenti, tanto che sono sempre più comuni richieste specifiche in termini di orari, puntualità o consegna al piano.

Gestione dell’ultimo miglio: servono software per migliorare il last mile delivery

L’evolversi della richiesta degli utenti finali, si legge nella ricerca di Geotab, richiede un rinnovamento nell’approccio alla gestione dell’ultimo miglio, da realizzarsi all’insegna della Trasformazione Digitale. Standard sempre più stringenti, infatti, possono essere soddisfatti solo grazie a sistemi di consegne all’avanguardia, in grado di sfruttare le moderne tecnologie per raggiungere la massima efficienza. Si tratta, tuttavia, di un percorso basato su una presa di coscienza progressiva da parte delle aziende: infatti, se la digitalizzazione dei processi e l’accelerazione delle tempistiche sono ormai diventate prioritarie rispettivamente per il 58% e il 43% degli intervistati, il grado di implementazione di soluzioni specifiche, tra cui la telematica, può ancora migliorare.

L’82% del campione riconosce che i software per la gestione della flotta sono utili ad aumentare l’efficienza del last mile delivery, sfruttando le tecnologie di data analytics e machine learning soprattutto per quanto riguarda l’ottimizzazione dei tempi (22%) e dei tragitti (13%), oltre alla possibilità di tenere sotto controllo la flotta (18%).

Nonostante questo, in Italia solo 2 aziende su 3 (66%) dispongono di una soluzione di telematica per il fleet management. Se viene apprezzata la generale capacità di migliorare le prestazioni della flotta, più nello specifico sono stati riscontrati vantaggi concreti in termini di localizzazione dei mezzi sul territorio per scopi antifurto (43%), logistico-operativi (29%) e per l’efficientamento dei tragitti di consegna (31%). Restano ancora da esplorare appieno le potenzialità offerte da funzionalità come il controllo dello stato di salute dei mezzi (apprezzato dal 19% degli intervistati), l’assistenza al conducente in caso di incidente (14%) e il monitoraggio dello stile di guida (13%).

In particolare, in ottica di ultimo miglio, avere a disposizione sistemi di tracciamento si rivela fondamentale in tutte le sue sfaccettature: dal tracking live del mezzo alla possibilità di interagire direttamente con il conducente (entrambi richiesti dal 91% degli intervistati), fino ai servizi di firma digitale (89%) e alle notifiche push sullo stato della consegna (84%).

“In un contesto di business variegato come quello italiano, le flotte delle aziende che si occupano di consegne in ambito e-commerce hanno una dimensione media contenuta, pari a 18 veicoli. Questo, però, non deve limitare l’adozione di soluzioni di telematica: in un mondo sempre più dominato dalle Smart City, infatti, poter sfruttare appieno il potenziale dei dati è la chiave vincente per un utilizzo davvero intelligente dei mezzi. È quanto accade, per esempio, con la nostra soluzione Geotab Truck, che offre a ogni tipologia di flotta nel mercato degli autotrasporti e dei veicoli pesanti l’accesso a insight unici, per monitorare e ottimizzare il processo di consegna, aumentando inoltre la sicurezza”, spiega Fabio Saiu, Director Geotab Italia e Leasing and Renting European Director di Geotab. “La nostra ricerca ha inoltre evidenziato un atteggiamento ottimista, con 8 aziende su 10 che nutrono fiducia verso una generale ripresa per il futuro: è questo il momento di investire nell’innovazione, per non perdere competitività e trarre il meglio da tutte le opportunità offerte anche dal modello dell’e-commerce”.