LA PARTNERSHIP

Smart Mobility, Generali e FCA si alleano per le automobili connesse

I due gruppi hanno firmato una partnership commerciale e tecnologica, per lo sviluppo e l’offerta di prodotti e servizi innovativi sul mercato assicurativo nell’ambito dei veicoli connessi. Ecco le ragioni che hanno portato all’accordo e che cosa prevede

Pubblicato il 09 Nov 2018

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È una delle sfide per il futuro che fa gola a molti player del settore: la mobilità connessa è un settore in continua evoluzione. Perché i veicoli connessi non solo hanno accesso a internet, ma dispongono di sensori e possono inviare e ricevere segnali, percependo la realtà circostante e interagendo con altri veicoli o entità.

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Un settore che ha attirato l’interesse anche di Generali Country Italia e del Gruppo Fiat Chrysler Automobiles che hanno deciso di dar vita insieme al polo italiano per la mobilità connessa.

Secondo quanto riporta una nota di Generali, le due realtà hanno firmato una partnership commerciale e tecnologica, per lo sviluppo e l’offerta di prodotti e servizi innovativi sul mercato assicurativo nell’ambito dei veicoli connessi.

La partnership, grazie ai più avanzati sistemi tecnologici e di telematica, ha l’obiettivo di garantire al cliente un’esperienza personalizzata e di eccellenza, integrando soluzioni assicurative e servizi innovativi: come ad esempio il “Real Time Coaching”, una “scatola nera” che segnala in tempo reale i diversi comportamenti alla guida con lo scopo di prevenire situazioni di pericolo, o il monitoraggio delle dinamiche di guida attraverso specifici algoritmi, con la possibilità per il cliente di condividere informazioni sul suo stile di guida.

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Generali e Gruppo FCA, che cosa prevede la partnership

La collaborazione punta a sviluppare nuove soluzioni in diversi ambiti. Ecco che cosa prevede nello specifico:

  • L’offerta di polizze assicurative Genertel basate sul reale utilizzo del veicolo su modelli della gamma FCA connessi, acquistati tramite FCA Bank;
  • L’offerta di altre coperture assicurative collegate alle abitudini di utilizzo dell’auto e di innovativi servizi digitali di mobilità dedicati ai clienti FCA;
  • La possibilità da parte delle agenzie di Generali Italia di proporre offerte di noleggio a lungo termine di veicoli FCA tramite Leasys, la società di mobilità e noleggio a lungo termine di FCA Bank;
  • L’offerta per la sottoscrizione di servizi di manutenzione ed estensione di garanzia FCA ai clienti di Generali;
  • Sinergie tra i network di carrozzerie convenzionate di Generali Country Italia e FCA per offrire ai clienti comuni la possibilità di utilizzare le officine autorizzate FCA per effettuare le riparazioni dei propri veicoli e incentivare l’utilizzo di ricambi originali FCA nella rete di carrozzerie convenzionate di Generali.

Perché Generali e FCA hanno siglato una partnership

“La mobilità del futuro sta ridisegnando anche il modo di fare assicurazione e di offrire servizi ai clienti. La partnership siglata con FCA vede la nascita di un vero e proprio asse italiano per un ecosistema di mobilità connessa a vantaggio dei clienti” spiega Marco Sesana, Generali Country Manager Italy & Global Business Lines. “Forti della nostra expertise nella connected insurance, testimoniata dalla recente nascita della società Generali Jeniot, acceleriamo ulteriormente nello sviluppo di servizi in mobilità attraverso questa partnership, con l’obiettivo di superare i 2 milioni di clienti connessi entro il 2020.”

 Un pensiero condiviso da Pietro Gorlier, Chief Operating Officer FCA per la regione EMEA & Global Head of Mopar “Questa partnership punta a sviluppare nuove soluzioni garantendo sempre al cliente la migliore esperienza di utilizzo e possesso dei nostri modelli FCA grazie ai più avanzati sistemi tecnologici in termini di connettività” spiega. E puntualizza: “Questo accordo dimostra l’eccellenza dei prodotti FCA e Generali, una sinergia ‘made in Italy’ che rappresenta un punto importante nel continuo percorso verso la sicurezza e l’innovazione, ma soprattutto un nuovo passo verso la mobilità del futuro.”

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