Firenze ha deciso: dal 1° aprile 2026 nel capoluogo toscano non ci saranno più monopattini elettrici in sharing. La delibera di giunta, firmata dall’assessore alla mobilità Andrea Giorgio, mette fine a una sperimentazione iniziata nel solco delle politiche di smart mobility, facendo di Firenze la prima città italiana ad interrompere ufficialmente questo servizio. Alla base della scelta ci sono due elementi: il cambio di scenario normativo, con il Nuovo Codice della strada, e le criticità registrate nella gestione quotidiana del servizio, dal parcheggio selvaggio alla circolazione contromano o sui marciapiedi. L’operazione viene accompagnata da un potenziamento del bike sharing, indicato come modalità più compatibile con gli obiettivi di sicurezza e decoro urbano.
LO SCENARIO
Sharing mobility, cosa sta succedendo alla micromobilità dopo lo stop dei monopattini a Firenze?
Firenze sarà la prima città italiana a spegnere, dal 2026, i monopattini elettrici in sharing, stretta che riaccende il dibattito sulla micromobilità. Dalle origini del fenomeno alle nuove regole del Codice della strada, fino ai casi di Parigi, Madrid e Praga, ecco cosa può succedere ora
Giornalista

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