Scuter: oltre 3 milioni per la startup italiana che progetta veicoli destinati allo sharing - Economyup

SHARING MOBILITY

Scuter: oltre 3 milioni per la startup italiana che progetta veicoli destinati allo sharing



Il round in fase seed ha coinvolto investitori privati, CDP Venture Capital, Invitalia e Intesa Sanpaolo. Nata a Roma, Scuter propone un veicolo disegnato ed ingegnerizzato per essere usato nell’ambito di un servizio di sharing. Prevista tra pochi mesi l’operatività in una città italiana

30 Nov 2021


I fondatori di Scuter

Tre milioni di euro in arrivo per Scuter, startup italiana di sharing mobility. La società romana ha chiuso un round di investimento seed stage sommando equity, debito e grant, per una somma ritenuta da record per una startup “hard tech” in fase pre-ricavi.

Come è nata e cosa fa Scuter

Scuter è una startup nata a Roma nel 2015 con l’idea di disegnare una visione di mobilità urbana personale intorno al primo veicolo disegnato ed ingegnerizzato per essere usato all’interno di un servizio di sharing.  Il mezzo – si legge in un comunicato – vuole essere efficiente, connesso, intelligente, solido, sicuro, green, e in grado di integrare le peculiarità e i vantaggi di diverse classi di veicolo: semplice e duraturo come una bici, agile come un ciclomotore, protettivo come una city car.

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Nei primi due anni di vita, SCUTER ha raccolto circa 600 mila euro di investimenti pre-seed da “friends & family”, da business angel e dal crowdfunding attraverso la piattaforma Mamacrowd, incluso un grant della Commissione Europea per le startup cleantech più promettenti selezionate da ENEL attraverso il bando INCENSe.  Con questi primi fondi, Scuter ha validato l’intuizione iniziale sviluppando quattro versioni incrementali del proprio prototipo, fino ad arrivare all’omologazione come veicolo stradale immatricolabile in tutta Europa, mentre conquistava numerosi riconoscimenti come il premio Maker of Merit della Maker Faire, il premio Ericsson EGO, nonché la vittoria della FIA Challenge di Roma della Federazione Internazionale dell’Automobile.

I finanziamenti per Scuter

Per quanto riguarda il round di finanziamento, in un unico piano economico-finanziario sono state riunite diverse fonti:

–l’incentivo Smart & Start di Invitalia per la realizzazione di un investimento di spese r&d ammesse per 1.365.690 euro attraverso un finanziamento a tasso zero senza richiesta di alcuna garanzia di 1.092.552 euro, e di cui 273.138 euro a fondo perduto essendo legato all’apertura di una sede operativa al Sud.

–un finanziamento a medio termine di 1.050.000 euro da parte di Intesa Sanpaolo, vincolato all’investimento nella flotta, con copertura al 90% del Fondo di Garanzia del Mediocredito Centrale;

–un investimento da 700.000 euro in tranche da parte del Fondo Rilancio Startup gestito da CDP Venture Capital Sgr, in co-matching con LVenture Group e altri Business Angels per 175.000 Euro.

“Raggiungere questo target di raccolta in fase Seed, cioè prima di sviluppare ricavi, non è stato un percorso semplice” – spiega Gianmarco Carnovale, CEO di Scuter. “I fondi specializzati in mobilità che incontravamo erano basati in altre nazioni e, sebbene interessati, non erano propensi ad investire da un Paese all’altro in startup in fase così iniziale. Ma anziché spostare la sede all’estero abbiamo deciso di cambiare il nostro modello di fundraising, costruendo un piano modulare basato su soggetti diversi e autonomi fra loro presenti in Italia. Questa strada si è rivelata efficace e l’esecuzione dell’intero round da 3M è ora completa, dopo l’approvazione dell’ultimo finanziatore. Stiamo producendo una flotta nel nostro veicolo in versione V. Fra pochi mesi Scuter potrà avviare l’operatività in una prima città italiana che diventerà il nostro laboratorio permanente, per poi passare alla fase di scalabilità”.

Come funziona il sistema: uno “smartphone con 3 ruote e poltrona”

Il sistema progettato da Scuter è composto da una piattaforma cloud modulare basata su sistemi di machine learning ed intelligenza artificiale, una app per smartphone, un armadio di ricarica delle batterie ed un veicolo monoposto elettrico brevettato: connesso e integrato con sensori e periferiche all’avanguardia che lo rendono concettualmente uno smartphone con tre ruote e poltrona, alloggia il conducente in una cabina protettiva, è molto leggero e robusto grazie al solido telaio di alluminio e limitato a 45km/h di velocità per oltre 100km di autonomia. Si guida senza casco ma con le cinture di sicurezza, e con qualsiasi patente a partire dai 14 anni. Si ricarica tramite sostituzione della batteria senza dover stazionare allacciato a delle colonnine. Tutta l’architettura sarà oggetto di continue reingegnerizzazioni evolutive, per incrementarne l’efficienza ed aggiungere servizi e vantaggi per gli utenti e per le città stesse in cui opereranno le flotte, funzionando come una piattaforma tecnologica cittadina intorno a cui molti potranno pianificare spostamenti ma anche offrire servizi.

Le sedi e i fondatori

A seguito del round, Scuter ha stabilito la sede principale a Roma presso l’Hub di LVenture Group nella stazione Termini – dove il team cura l’operatività strategica, lo sviluppo software, la gestione finanziaria ed il marketing – ed ha aperto una unità di design e progettazione meccanica a Caserta, in prossimità con i partner che curano la produzione delle flotte. Parte della progettazione elettronica si svolge, sempre a Roma, presso l’incubatore INNOVA del Tecnopolo Tiburtino, mentre ulteriore sviluppo si svolge nel programma ST-Up presso CTE-Next, incubatore della piattaforma Torino City Lab, con il supporto di STMicroelectronics. Insieme al CEO Gianmarco Carnovale, imprenditore seriale e tecnologo tra i veterani della scena startup italiana, Scuter è stata co-fondata dall’imprenditore automotive Gabriele Carbucicchio (Chief Business Development Officer), dal progettista di motoveicoli Carmine Di Nuzzo (Chief Design Officer) e dall’ingegnere elettronico Luca Ruggeri (Chief Technology Officer). Ai fondatori si sono poi aggiunti il manager ed angel investor Pierandrea Vacca (Chief Growth Officer) e l’ingegnere aerospaziale Michele Messina (Chief Operating Officer) a completamento del team di primo livello che guiderà il lancio insieme alle figure previste dal piano assunzioni in corso.