Quando i monopattini diventano laboratorio di tecnologia: il caso Link - Economyup

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Quando i monopattini diventano laboratorio di tecnologia: il caso Link



I monopattini di Link, arrivati l’anno scorso in Italia, si aggiornano come gli smartphone: arriva il nuovo sistema operativo che migliora le performance del mezzo. Ecco tutte le caratteristiche di un progetto nato al MIT, con una fase di progettazione e sviluppo durata anni

di Roberto Artigiani

06 Mag 2021


Monopattini Link

Il monopattino elettrico di Link come laboratorio di sperimentazione per le tecnologie della mobilità. Superpedestrian, la società statunitense di micromobilità in sharing a marchio Link, sbarcata l’anno scorso anche in Italia, ha infatti introdotto il processo di upgrade sui suoi monopattini elettrici.

Come funziona la tecnologia dei monopattini di Link

Questa caratteristica li rende unici se confrontati con la concorrenza dal momento che i loro veicoli possono essere aggiornati senza che sia necessario sostituirli fisicamente. Quella che all’apparenza può essere scambiata per una semplice pedana con manubrio e ruote dotata di motore elettrico, in realtà nasconde una sofisticata tecnologia: ogni monopattino infatti è equipaggiato con 73 sensori, 5 microprocessori e una IA che supportano il software di sicurezza VIS (Vehicle Intelligent System). Ogni secondo il sistema esegue fino a mille controlli sullo stato di salute del mezzo, monitora le performance ed effettua una verifica costante del rispetto del Geofencing.

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La piattaforma supporta quindi gli aggiornamenti software via OTA (Over-the-air) come avviene per gli smartphone, e allo stesso tempo è in grado di raccogliere dati per perfezionare la mappatura della città e prevedere eventuali interventi di manutenzione. Link infatti è dotato di una IA che protegge il pilota e impedisce l’attivazione del veicolo in caso di malfunzionamenti, ma riesce anche ad auto-ripare più di 100 tipi di guasti elettronici.

Il mezzo in effetti è il risultato di un inedito processo durato sette anni per la ricerca e lo sviluppo del software e due per la progettazione e il test dell’hardware. Questo lungo percorso è stato reso finanziato da un investimento di 75 milioni di dollari in otto anni e ha portato allo sbarco sul mercato nel 2020. Ora il sistema operativo di debutto, Asimov, viene rimpiazzato da Briggs, un OS che promette sostanziosi miglioramenti da tutti i punti di vista.

Il Geofencing, già il più veloce del settore, diventa 7 volte più preciso e ancora più rapido in caso di invasione di aree pedonali o esterne alla mappa di circolazione, scendendo a 0,7 secondi (-22% rispetto alla precedente versione). Anche le aree mappate per ogni città crescono esponenzialmente passando da 223 a 24.000 grazie a un maggiore spazio di archiviazione. Bisogna notare che, rispetto ai competitor, i veicoli di Link non usano delle mappe in cloud il cui accesso e localizzazione dipende dallo smartphone dell’utente, ma si attivano in autonomia evitando il ritardo di comunicazione legato al telefono.

Infine, il nuovo software affina anche i consumi elettrici permettendo alla batteria di durare due giorni in più, arrivando a 22 giorni in modalità stand-by, e guadagnando un 10% di autonomia (da 88 a 98 km circa con una carica).

Il nuovo modello Link: tutti gli aggiornamenti

In occasione dell’aggiornamento, che riguarda l’intera flotta dei monopattini presenti in Italia, Link ha svelato anche il nuovo modello in produzione che arriverà presto su tutti i mercati. Il mezzo annunciato da Superpedestrian ha ricevuto una ventina di modifiche tra cui il miglioramento della sospensione anteriore per dei viaggi più confortevoli e una guida più stabile e uno schema di colori ancor più luminoso che rende i monopattini più visibili aumentando la sicurezza degli utenti su strada. Anche manopole e tappetino sono stati modificati per una maggiore ergonomia e aderenza in caso di pioggia.

Superpedestrian certificata “Climate Neutral”

Superpedestrian – l’azienda dietro il marchio Link, fondata al MIT di Boston nel 2013 – possiede una certificazione “Climate Neutral” (zero emissioni nette di anidride carbonica) e dichiara di non aver registrato ancora infortuni gravi, richiami o cause legali in nessuna delle città in cui è presente, e si vanta di detenere il più basso tasso di dispersione di veicoli rispetto a qualsiasi altro operatore.

Attualmente è presente in 15 città statunitensi oltre che in Spagna e Austria. Verso la fine dello scorso anno è sbarcata nel nostro Paese debuttando a Roma con un migliaio di mezzi per allargarsi negli ultimi mesi ai suoi dintorni, Aprilia (100 monopattini) e Ostia (150), e approdare poi in rapida successione anche a Torino (500) e Palermo (400).

Roberto Artigiani

Appassionato di tecnologia in tutte le sue applicazioni, implicazioni e complicazioni, ma quando non scrivo torno analogico: leggo classici, ascolto musica dei tempi andati e guardo cinema d'antan