Cucinelli, l'imprenditore buono anche per la Gabanelli | Economyup

La videointervista

Cucinelli, l’imprenditore buono anche per la Gabanelli



Report ha scelto il “signor Brunello” come rappresentante del lusso Made in Italy Perché? Ecco come lui stesso ha raccontato a EconomyUp la sua filosofia: il profitto etico. Cosa significa? “Pensare prima all’azienda, poi a me, quindi a chi ci lavora, poi alla società”

di Giovanni Iozzia

05 Nov 2014


Il signor Brunello, come lo chiamano tutti a Solomeo, provincia di Perugia, è soddisfatto e positivo. E non dipende solo dal suo approccio filosofico al business.

Ci sono anche i numeri. In Borsa la Cucinelli continua a crescere con regolarità: non c’è stata solo la fiammata del collocamento in un listino povero di matricole. Buone notizie anche dalle vendite. Anche i risultati economici confermano la bontà della sua visione del lavoro dell’imprenditore e dell’ azienda: il profitto etico. Che cosa significa? Lui lo spiega semplicemente così: «Pensare prima all’azienda, poi a Brunello, quindi a chi ci lavora e alle loro retribuzioni, poi alla società».

Brunello Cucinelli è senza dubbi un campione del made in Italy, quello che riesce a tenere e svilupparsi grazie al binomio stile e qualità. Il suo è un modello possibile di crescita per tutto il tessuto economico nazionale. In questa intervista esclusiva a Economyup.it l’imprenditore umbro invita però a comprendere che il mondo è cambiato e che bisogna concentrarsi in ciò in cui l’Italia è speciale. 

Giovanni Iozzia

Ho studiato sociologia ma da sempre faccio il giornalista e seguo la tecnologia . Sono stato direttore di Capital, vicedirettore di Chi e condirettore di PanoramaEconomy.