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EUREKA!

Venture capital e private equity: Europa in crescita, Italia terra di conquista

di Stefano Peroncini

10 Mag 2018

Il fundraising totale dei fondi europei ha sfiorato 92 miliardi di euro nel 2017, nel nostro Paese gli investimenti restano sotto i 5 miliardi: lo si ricava dal report “Invest Europe” e dai dati Aifi. Da noi i fondi stranieri chiudono un’operazione su due. Così le valutazioni sono più generose, ma l’ecosistema resta debole

In Europa i settori del private equity e del venture capital sono decisamente in salute, in Italia invece permane un forte ritardo. Lo confermano i dati che emergono da due importanti report, quello di Invest Europe sul mercato europeo, e quello del Private Equity Monitor sul mercato italiano, entrambi relativi all’anno 2017.

L’Europa conta ottomila fondi di investimento, 64mila “portfolio company” e 250mila operazioni tracciate.  Il fundraising totale dei fondi ha raggiunto quasi 92 miliardi di euro, il livello più alto dal 2006,  con un incremento del 12% anno su anno. Per quanto concerne più specificamente il fundraising del Venture Capital, questo ha toccato i 7,7 miliardi di euro, leggermente sotto il record del 2016 ( 8,2 miliardi di euro). Ma la notizia più importante è che aumentano finalmente le dimensioni medie dei fondi di VC, con 100 milioni di final closing.

L’Italia offre uno scenario molto diverso e decisamente scoraggiante. Secondo l’ultimo report AIFI gli investimenti del settore Private Equity e Venture Capital ammontano a poco meno di 5 miliardi di euro. Sebbene sia un notevole salto in avanti rispetto al 2016 (anno in cui la raccolta si era fermata a 1,3 miliardi di euro), il numero è stato raggiunto grazie a quanto raccolto da 4 fondi che da soli hanno un fundraising da 4,11 miliardi di euro.

Da un’analisi approfondita dei dati contenuti nei due report, si ricava che l’Europa cresce in aggregato e nei singoli Paesi (a eccezione ovviamente dell’Italia), molti più fondi chiudono raccolte importanti oltre i 100 milioni di dimensione media e hanno così ingenti risorse da investire. Emerge anche che la crescita a livello europeo ha un impatto in Italia, dove i fondi stranieri concludono una operazione su due, facendo concorrenza ai fondi italiani. Ma naturalmente questo contribuisce a fare del nostro Paese una terra di conquista da parte dei “capitali di ventura”.

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Stefano Peroncini

Venture Capitalist e Serial Entrepreneur, membro del Comitato di Investimento di FARE Venture, Fund of Funds da 80Ml€ di Lazio Innova. E stato fondatore e CEO di Quantica SGR, fondo…

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