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“Sanità Digitale 3”: in cosa consiste la gara per migliorare la digitalizzazione della sanità pubblica

Migliorare significativamente il livello di digitalizzazione della sanità pubblica è l’obiettivo della gara per l’Accordo Quadro Consip denominato “Sanità Digitale 3”. Sono in ballo 800 milioni di euro. Ecco come è andata

Pubblicato il 07 Nov 2023

Sanità digitale

Sono stati da poco comunicati ufficialmente gli aggiudicatari della gara per l’Accordo Quadro Consip denominato Sanità Digitale 3 (AQ SD3).

Attraverso tale AQ le Pubbliche Amministrazioni del SSN potranno procedere ad ordini diretti riferiti a servizi applicativi in ambito «Sanità digitale – Sistemi Informativi Gestionali» velocizzando notevolmente l’iter di aggiudicazione degli appalti.

Considerando la sola parte dei lotti applicativi sono in gioco 800 milioni di euro (di cui 480 milioni al Centro Sud) per migliorare significativamente il livello di digitalizzazione della sanità pubblica.

C’è la possibilità di effettuare un significativo salto di qualità su tutto il settore della Sanità Pubblica con una adeguata risposta alle crescenti esigenze dei cittadini.

L’uso avanzato delle tecnologie digitali è diventato ormai un elemento imprescindibile di un Servizio Sanitario Nazionale che intende rimanere al passo con i tempi.

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In cosa consiste “Sanità Digitale 3”

L’Accordo Quadro Sanità Digitale 3 è composto da 4 lotti applicativi e 2 lotti di supporto.

La parte applicativa riguarda servizi applicativi riferiti ai “Procedimenti Amministrativi e Contabili” (lotti 1 e 2) e la “data governance” (lotti 3 e 4).

Con riferimento ai “Procedimenti Amministrativi e Contabili” sono previste le seguenti attività:

  1. Servizi di Sviluppo: sviluppo applicazioni software, manutenzione evolutiva, migrazioni applicativa su cloud, personalizzazioni di soluzioni di terze parti, evoluzione sw in co-working
  2. Servizi di Manutenzione Software: manutenzione adeguativa e correttiva
  3. Servizi di Conduzione Applicativa: gestione applicativi e basi dati, gestione del front-digitale, publishing e contenuti di siti web, supporto specialistico
  4. Servizi Infrastrutturali: Conduzione Tecnica e Supporto Tecnologico (ST)

Per i servizi applicativi riferiti alla “Data Governance” sono previste invece le seguenti attività:

  1. Area “Data Warehouse e Business Intelligence”: Sviluppo e manutenzione evolutiva software “ad hoc”, parametrizzazione e personalizzazione di soluzioni commerciali, manutenzione adeguativa e correttiva, Gestione applicativa e Basi dati, Supporto specialistico
  2. Area Big Data/Analytics: Valutazione e analisi dei dati, acquisizione Dati
  3. Realizzazione del modello di analisi: Conduzione della soluzione di analisi
  4. Area Open Data: Analisi dei dati, produzione, pubblicazione, aggiornamento e conservazione dataset
  5. Area Artificial Intelligence/Machine Learning/Deep Learning/NLP/NLU: supporto specialistico

Chi ne potrà beneficiare

Potranno usufruire dell’Accordo Quadro tutte le amministrazioni del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) ovvero da tutti gli enti ed organi che concorrono al raggiungimento degli obiettivi di tutela della salute dei cittadini.

Nello specifico si fa riferimento a

  • enti ed organi di livello nazionale (Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità; Istituti Zooprofilattici Sperimentali)
  • enti ed organi territoriali (Regioni e Province autonome che operano per conto del SSN, Aziende Sanitarie Locali, Aziende Ospedaliere, IRCCS pubblici)
  • Società partecipate “in-house” (es: SOGEI, in-house Regionali, …).
  • Strutture Sanitarie private accreditate al SSN

L’Accordo Quadro avrà la durata di 24 mesi, con possibilità di proroga fino ad un massimo di 12 mesi, mentre i contratti esecutivi potranno avere una durata massima di 48 mesi dalla relativa data di stipula.

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Sanità digitale 3: come può essere attivato l’Accordo Quadro

Le Amministrazioni indicate precedentemente hanno due possibilità:

  1. se il loro Piano di fabbisogni coincide con le specifiche della convenzione SD3 potranno affidare direttamente i Contratti Esecutivi agli assegnatari dell’Accordo Quadro, rispettando la graduatoria prefissata da Consip per ciascun Lotto senza dover ricorrere ad alcuna gara o confronto competitivo. Le condizioni economiche e tecnico-prestazionali saranno in questo caso quelle stabilite nell’Accordo Quadro.
  2. Se il loro Piano si discosta dallo schema esatto della convenzione, ad esempio per la necessita di inserire anche dei servizi complementari (formazione, desk di assistenza, consulenza specifica ed altro), ammessi sino al massimo del 50%del valore dell’incarico, potranno avviare un confronto competitivo con gli aggiudicatari del Lotto. Potranno avvalersi nella percentuale ritenuta possibile della valutazione tecnica dell’A.Q, ed aggiungere per una percentuale un punteggio economico aggiuntivo.

In entrambi i casi si tratta di strumenti amministrativi che consentono grande rapidità nell’aggiudicazione, poggiandosi su un lavoro di preselezione gia svolto da Consip, e di format predisposti.

Nel caso a) l’affidamento di ciascun Contratto Esecutivo verrà effettuato automaticamente facendo ricorso all’ordine previsto della classifica finale stabilita tra gli aggiudicatari.

Ciascuna Amministrazione, dopo aver pubblicato il proprio piano di fabbisogni nel portale gia operativo di Consip, dovrà dare l’incarico specifico al RTI arrivato primo in ciascun lotto e solo ad avvenuto esaurimento da parte del RTI primo aggiudicatario del 40% del budget assegnato, le PA potranno passare al RTI successivo.

Nel caso b) indicherà le condizioni ed i servizi complementari coinvolti, e nominata una commissione esaminatrice delle offerte ricevute procederà all’incarico specifico.

Il vantaggio della convenzione SD3 è rappresentato dalla rapidità con cui poter iniziare un progetto e coinvolgere i partner tecnici nonché la possibilità di utilizzare uno strumento in linea con il Codice degli Appalti e le linee guida del MEF e della Corte dei Conti.

Uno strumento estremamente efficace per operare tempestivamente nel pieno rispetto delle regole amministrative. Uno strumento essenziale nel settore digitale dove l’agire in tempi rapidi nella realizzazione delle innovazioni tecnologiche rappresenta un elemento fondamentale di successo per mantenere le Amministrazioni al passo con l’evoluzione digitale, rispettare i tempi previsti dalla C.E., nonché milestone previsti dai finanziamenti del PNRR o di altre forme di finanziamento.

Nel caso del settore sanitario, questa esigenza di urgenza d’intervento è ancora più sentita in quanto le innovazioni introdotte oltre che facilitare il sistema di programmazione, di effettuazione delle prestazioni, e di monitoraggio dell’utilizzo dei Fondi Europei a vantaggio di tutti i cittadini.

I RTI aggiudicatrici dei lotti applicativi

Di seguito riportiamo una tabella riepilogativa dei RTI aggiudicatrici, con il rispettivo posizionamento per ciascun lotto applicativo.

Come si vede sono quattro i RTI che si sono aggiudicate i diversi lotti dell’accordo quadro.

Il RTI guidato da Enterprise Service Italia S.p.A, è risultato in generale il maggiore aggiudicatario nell’ambito dell’Accordo Quadro essendo arrivato primo nei lotti applicativi 2 e 4, terzo nel lotto 1 e secondo nel lotto 3.

Del RTI, guidato da Enterprise Service Italia, fanno parte: Data Management Italia S.p.A., Expert.AI S.p.A., ICTLAB PA Srl (società del gruppo Digital360), Crinali Srl, Riatlas Srl, CSA scarl, Net4Market-CSAMED Srl, Dedagroup S.p.A., IPSA Srl.

“Sanità Digitale 3”: la parola ai protagonisti

Abbiamo voluto ascoltare il punto di vista di Enterprise Service Italia quale capofila del RTI che è risultato il maggiore aggiudicatario dell’Accordo Quadro.

Il dr. Francesco Lombardo, Account Executive di Enterprise Service Italia, in qualità di coordinatore del RTI, ha così risposto alle nostre domande.

D: Come pensa il RTI da voi guidata di poter fornire valore alla forte richiesta di crescita digitale del Servizio Sanitario Nazionale?

R: Sostenendo l’ambizione e il respiro di programmi di trasformazione digitale ampi focalizzati sulla valorizzazione dei dati e dell’interoperabilità dei servizi; il SSN deve poter beneficiare del potenziale delle più innovative tecnologie su una scala in cui queste non rappresentino una sperimentazione di nicchia ma modifichino radicalmente le consuetudini d’uso di cittadini e operatori. Questo richiede la capacità di affrontare programmi complessi e al contempo di disporre dello spettro esteso di competenze sui domini verticali dei diversi ambiti gestionali e delle diverse tecnologie di advanced analytics, sino alle più avanzate applicazioni dell’AI.

D: Quali sono gli obiettivi concreti cui si pensa di poter contribuire?

R: Supporto alla profonda razionalizzazione dei sistemi del SSN, affinché ogni singola componente di un ecosistema così esteso e interconnesso sia in termini gestionali che in termini di valorizzazione delle informazioni digitali produca in relazione con le altre la possibilità di erogare nuovi e più efficienti servizi per gli operatori e per i cittadini. Questo concretamente dovrà esser posto al servizio di una trasformazione del modello di assistenza, più orientato alla prevenzione che alla cura, e alla capacità di indirizzare le esigenze specifiche di ogni cittadino nel garantire il suo diritto alla salute. Questo cambiamento nell’approccio esige una trasformazione digitale al servizio di modelli rinnovati anche per il complesso dei sistemi gestionali che mettono in condizione le strutture del SSR di perseguire (in termini di capacità di analisi, governance, erogazione) un mutamento così ambizioso.

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Anche il Gruppo Digital 360 (di cui fa parte la testata EconomyUp), è fortemente coinvolto in questo importante Accordo Quadro con ICTLAB PA che è parte del RTI di cui Enterprise Service Italia è capofila. ICTLAB PA collaborerà strettamente con P4i (altra società del gruppo Digital 360) che porta una esperienza pluriennale nel settore della sanità digitale.

Abbiamo rivolto alcune domande al dr. Carlo Flamment in qualità di Amministratore Delegato di ICTLAB PA che ha così risposto.

D: Qual è il ruolo di ICTLAB PA e del gruppo Digital360 in generale che pensate di poter svolgere all’interno del RTI?

R: Ci troviamo nel nostro campo, essendo fermamente convinti che la digitalizzazione potrà migliorare enormemente la produttività delle amministrazioni pubbliche e conseguentemente poter facilitare i servizi ai cittadini in un settore che è sicuramente la principale fonte di benessere ma anche di preoccupazione delle famiglie italiane.

I lotti dedicati all’innovazione gestionali potranno accelerare tutti quei passaggi che oggi creano distanza considerevole tra il momento in cui emerge una esigenza delle prestazioni, e l’effettuazione delle prestazioni sia diagnostiche che di cura.

L’efficienza che il digitale porterà nelle strutture sanitarie abbatterà quel lasso di tempo che costituisce fonte di preoccupazione e di disagio in tutto il processo dalla prenotazione, alla diagnosi e monitoraggio. Le capacità di utilizzare al meglio i milioni di dati che riguardano la sanità pubblica e ciascuno di noi (la consultazione, conservazione e lettura intelligente dei risultati derivanti dalle moderne strumentazioni), consentirà di accelerare la diagnostica ed in tempo piu breve di quanto si possa pensare, migliorerà la precisione delle diagnosi e delle cure, con possibilità di correggere le terapie sulla base della lettura intelligente dei fenomeni e delle evoluzioni in campo medico, sia di sperimentazione che di ricerca.

D: Come si colloca questa opportunità nell’importante percorso di crescita intrapreso dal gruppo Digital 360

R: Le attività che rientrano nelle convenzioni Consip sulla sanità digitale, si inseriscono perfettamente nella fase attuale di vita del gruppo, che pur continuando l’attività di ricerca e innovazione, che la hanno resa un gruppo leader nella transizione al digitale, da qualche anno cerca di operare anche direttamente sul campo della implementazione anche nelle amministrazioni pubbliche delle potenzialità che le tecnologie danno.

Devo dire che la soddisfazione di vedere migliorare non solo il modo di operare delle PA ma il rapporto con i cittadini è grande. Il nostro apporto sarà anche mettere a confronto le molteplici situazioni estremamente diverse esistenti nel paese nel settore della sanità, e grazie alle avanzate tecnologie, poter creare comunità di condivisione e di pratiche, di migliaia di operatori e di utenti, ed innalzare complessivamente la qualità del servizio sanitario in tutto il paese.

Un medico o un infermiere, o un addetto amministrativo del SSN, che dieci anni fa poteva contare sulle proprie esperienze o sullo scambio di informazioni legato alle pubblicazioni o a momenti congressuali, potrebbe avere in poco tempo possibilità di confrontarsi in tempo reale con l’evoluzione di decine di migliaia di casi, esaminati e monitorati, e scambiare il proprio punto di vista con migliaia di colleghi, correttamente profilati secondo esperienze e case history.

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Fabio Pasquazi
Fabio Pasquazi

Amministratore ICTLAB PA (Gruppo Digital 360), si occupa della crescita delle aziende medio-piccole e delle amministrazioni locali supportando le loro strategie di sviluppo attraverso il ricorso alla finanza agevolata

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