Ridurre costi e consumi dell'energia: come farlo con la tecnologia - Economyup

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Ridurre costi e consumi energetici: come farlo con la tecnologia



Innovazione e tecnologia possono contribuire a ridurre i crescenti costi dell’energia. Come? Per esempio con l’impianto fotovoltaico da balcone: pannelli solari da installare nel proprio appartamento, che assorbono la luce e la convertono in corrente elettrica. Con un risparmio stimato del 25% in bolletta

di Stefania Barbato

17 Ott 2022


Costi energia: come risparmiare con le rinnovabili

L’aumento dei costi dell’energia, un fenomeno causato da diversi elementi emersi nello scenario internazionale, sta avendo un forte impatto sul quadro produttivo e domestico da più punti di vista. Un fattore significativo è sicuramente quello del rincaro elettrico che da giugno sta registrando un significativo aumento, una delle cause della recente impennata dell’inflazione. Secondo l’ISTAT, infatti, nel mese di agosto 2022, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,8% su base mensile e dell’8,4% su base annua (da +7,9% del mese precedente).

Parallelamente cresce la preoccupazione dei consumatori sia per il settore alimentare sia per quello energetico, secondo un recente osservatorio Ipsos. Importante quindi trovare delle strategie che possano aiutare gli italiani a fronteggiare questa delicata fase. In particolare i riflettori sono puntati sulla trasformazione digitale: innovazione e tecnologia possano contribuire a ridurre i costi dell’energia, “democratizzando” le fonti alternative.

“Oggi ci troviamo di fronte ad un contesto che impone un’accelerata” spiega Giorgia Pascucci, Head of Business To Consumer Italy di Enel X, società del Gruppo Enel che fornisce prodotti e servizi innovativi al servizio della trasformazione energetica a livello domestico, cittadino e industriale, in un’ottica di sviluppo sostenibile. “La transizione energetica richiede il passaggio a un mix di energia elettrica e fonti rinnovabili con cambio di abitudini di consumo. Ognuno di noi può contribuire alla cultura della sostenibilità riducendo consumi ed emissioni di CO2. Lo stato di salute del pianeta sta a cuore al 70% degli italiani (Fonte Rapporto sul Benessere equo e sostenibile, Bes Istat 2022 anno 2021, ndr) e c’è sempre più attenzione e interesse: un’occasione unica per modificare le nostre abitudini di consumo verso comportamenti sostenibili che favoriscono anche il risparmio economico. Bisogna mettere i consumatori nella condizione di essere parte attiva”.

Costi dell’energia: strategie di miglioramento e fasce orarie

In questo complesso scenario sono importanti le strategie che permettono di ottenere un risparmio energetico a lungo termine e di svincolarsi dalla dipendenza del gas, in questo momento più caro e più soggetto a fluttuazioni di prezzo.

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Possibili soluzioni in linea con questo tipo di transizione possono quindi essere:

  • Affidarsi alle energie rinnovabili, anche dotandosi di propri impianti domestici;
  • Elettrificare i consumi (es. utilizzare pompe di calore o fornelli a induzioni al posto dei tradizionali riscaldamenti e piani cottura a gas), aumentandone la generazione rinnovabile.

“Le azioni che un cittadino può mettere in atto per contribuire al risparmio energetico sono diverse” prosegue Giorgia Pascucci. “Piccoli accorgimenti che tutti dovremmo adottare come spegnere le luci o prese inutilizzate. O ancora utilizzare al meglio i sistemi di smart home che con un mix adeguato possono permettere di ridurre la bolletta del 15 o 20 per cento ottimizzando consumi e riducendo gli sprechi”.

Rimane invece la possibilità poco tecnologica ma sempre valida di affidarsi alla tradizionale strategia delle fasce orarie, concentrando il consumo di energia elettrica in un particolare momento della giornata in cui il prezzo della componente energetica varia con un costo inferiore. Le fasce orarie sono stabilite dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) e sono di tre tipologie: F1, F2 e F3. La loro fluttuazione si basa su determinati fattori sociali ed economici. Verificare quindi nei propri contratti di fornitura i costi è un consiglio sempre valido ad uso personale per un primo risparmio.

Impianto fotovoltaico da balcone: impatto e uso

Se parliamo invece di un cambiamento importante sia economico che ambientale, il fotovoltaico da balcone o da parete potrebbe rappresentare una piccola rivoluzione.

Potersi dotare di un impianto fotovoltaico da appartamento che non richiede un tetto di proprietà è una piccola conquista per chiunque voglia passare alla fonti sostenibili in maniera autonoma, ottimizzando i costi dei propri consumi. Questo tipo di soluzione può soddisfare il fabbisogno energetico delle luci di casa, del frigorifero, del pc, del televisore e di altri elettrodomestici con un risparmio in bolletta fino al 25%.

Un impianto come Enel X Sun Plug&Play è disponibile per tutti, anche coloro che vivendo in un condominio non hanno a disposizione il tetto dell’edificio ma il proprio balcone di casa. La praticità è infatti una delle caratteristiche principali: non c’è neanche bisogno dell’intervento di un tecnico. I pannelli solari, una volta montati, assorbono la luce e, per un effetto fisico detto appunto “fotovoltaico”, ne convertono l’energia in corrente elettrica. Un inverter provvede poi a commutare la corrente da continua in alternata. È collegabile alla rete elettrica attraverso una presa dedicata, per disporre di una potenza aggiuntiva fino a 340 W. Link.

Tutto questo è possibile grazie a una tecnologia avanzata e molto più economica rispetto a 15 anni fa (come ad esempio nel caso dello stoccaggio) e con importanti incentivi fiscali mirati a premiarne l’utilizzo. Come detto, tutto questo comporta un risparmio del 25% sulla componente di energia in bolletta, ma non solo: permette di evitare in un anno l’emissione di 145 kg di CO2, l’equivalente di quella assorbita da circa 8 alberi.

La pompa di calore per ridurre i costi dell’energia

17,5 milioni di case utilizzano il gas a fronte di 3 milioni alimentate da elettrico (fonte: Legambiente). Bisogna assolutamente invertire la rotta. La pompa di calore, infatti, consente di eliminare l’uso della tradizionale caldaia a gas e sostituirla con un unico impianto che permette di climatizzare gli ambienti sia in estate sia in inverno.

Si tratta di una macchina che serve a trasferire energia termica da un ambiente più caldo a uno più freddo per mezzo di un evaporatore, un compressore, un condensatore, una valvola di espansione e un fluido refrigerante. Utilizza energia elettrica e nessun tipo di combustibile fossile, rappresentando quindi una scelta sostenibile per l’ambiente, garantendo anche un certo risparmio economico,

L’installazione di una pompa di calore ha prezzi accessibili e delle importanti agevolazioni fiscali come lo sconto in fattura del 50%, in caso di ristrutturazione edilizia, o del 65% in caso di riqualificazione energetica, o addirittura azzerato nel contesto del superbonus.

Inoltre, se si accoppiano fotovoltaico e pompa di calore i vantaggi crescono notevolmente. La pompa di calore, infatti, può essere parzialmente o totalmente alimentata dall’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico, massimizzando il risparmio in bolletta.

A livello di costi un sistema di riscaldamento a pompa di calore consente un risparmio mediamente del 45% rispetto ai costi sostenuti tramite riscaldamento a gas. In particolare dallo studio, realizzato da Agici per conto di Enel, emerge che sostituendo il 60% degli impianti di riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria più inefficienti con sistemi a pompa di calore, si potrebbe generare un beneficio netto economico, ambientale e sociale, compreso tra 95 miliardi di euro in assenza di ulteriori investimenti sulle rinnovabili, e fino a 222 miliardi nel caso in cui le pompe di calore fossero completamente alimentate con fonti rinnovabili. Questo si traduce in un risparmio di gas compreso tra i 5,6 e gli 8,9 miliardi di metri cubi all’anno (tra -18% e -28% del totale dei consumi di gas residenziali, pari al consumo di 4,3-6,8 milioni di famiglie), e a un risparmio netto di emissioni di CO2 compreso tra 18 e 28 milioni di tonnellate all’anno (fino al 7% del totale delle emissioni dell’economia italiana).

Costi dell’energia: l’importanza della sensibilizzazione

Risparmiare e inquinare di meno grazie alla tecnologia è quindi possibile. La rilevanza degli incentivi statali rende più agevole la transizione.

E allora perché i numeri di questi impianti seppur in crescita non sono paragonabili a quelli delle infrastrutture più costose e inquinanti? Un dato importante lo fornisce Enel X in merito alla soluzione Plug & Play da balcone: con un piccolo investimento è possibile, infatti, risparmiare soldi ma anche contribuire ad inquinare di meno. Considerando che in Italia abbiamo circa 7,5 milioni di balconi con un’esposizione ottimale al sole, se solo il 5% adottasse il fotovoltaico, significherebbe piantare l’equivalente di 4.125.000 alberi.

L’ostacolo maggiore alla sua diffusione, come spesso succede, è la mancanza di adeguata informazione: molto spesso si pensa erroneamente che queste tecnologie pulite siano più costose o difficili da utilizzare. Occorre quindi sensibilizzare su questi temi per contribuire insieme a costruire un ambiente più sostenibile, risparmiando.

 

Stefania Barbato

Appassionata di musica, libri e tech, contribuisce a sviluppare l’ecosistema startup italiano con progetti innovativi, creatività e go-to-market