Le startup italiane che fanno innovazione sociale | Economyup
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Il report

Le startup italiane che fanno innovazione sociale

08 Lug 2014

Indagine del Mip del Politecnico di Milano: le nuove imprese innovative a vocazione sociale iscritte al Registro sono 71 e operano soprattutto in campo editoriale. Sono in maggioranza srl con meno di tre soci. Il capitale sociale è mediamente di 13 mila euro e il valore di produzione medio è di 46 mila euro

Quante sono le startup innovative a vocazione sociale in Italia? E, soprattutto, come sono? A questi interrogativi tenta di rispondere un rapporto appena diffuso dal Mip, la scuola di management del Politecnico di Milano.

Secondo il dossier, a oggi sono 71 le nuove imprese a vocazione sociale entrate nel Registro delle startup innovative, rappresentano il 3,15% rispetto al totale delle aziende e sono concentrate soprattutto in campo editoriale (22 imprese, pari al 31%), nell’istruzione (16) e nella ricerca scientifica e sviluppo (13). Quanto alla natura giuridica, la stragrande maggioranza delle startup a vocazione sociale si qualifica come srl (in alcuni casi adottando la forma semplificata) ma non mancano le cooperative (l’11,3%).

Molte di queste nuove imprese (il 28,2%) ha la sua sede in Lombardia, ma se si guarda all’incidenza delle startup a vocazione sociale rispetto al totale, si può notare che il valore massimo si registra in Regioni piccole come Abruzzo, Basilicata e Valle d’Aosta. Per quanto riguarda la struttura proprietaria, la maggior parte delle startup a vocazione sociale ha un numero di soci inferiore a 3, il capitale sociale medio è di circa 13 mila euro e si registrano vari casi in cui incubatori, università e investitori sono presenti nel capitale.

Tra le 37 startup a vocazione sociale di cui al momento è disponibile almeno un bilancio, il valore della produzione è in media di 46 mila euro, mentre più della metà delle aziende ha conseguito una perdita di bilancio. Il report si conclude con possibili spunti per stimolare la nascita di startup innovative anche in settori di solito presidiati da soggetti no profit.

Ecco il rapporto in versione integrale: “Le start-up innovative a vocazione sociale: analisi delle 71 imprese registrate al 30 giugno 2014

 

 

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