Promelit: la comunicazione digitale per il new business

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La comunicazione digitale per il new business: le proposte di Promelit



Il livello di maturità digitale delle imprese è ancora molto differenziato. Promelit, grazie alla sua doppia anima di fornitore di tecnologie per smart Communication e di soluzioni più tradizionali di telefonia, si propone accompagnare i clienti nel loro percorso di trasformazione. In qualsiasi fase si trovino

di Michelle Crisantemi

15 Apr 2022


Walter Beretta, Principal Chief Executive Officer di Promelit

Oltre trent’anni di esperienza in soluzioni di comunicazione professionale, una partnership strategica con un brand forte e molto apprezzato e la capacità di cogliere le opportunità derivanti dall’innovazione nel modo giusto e nel momento giusto. È questa la ricetta che ha permesso a Promelit, partner italiano di Ericsson-LG di affermarsi sul mercato non solo come fornitore di soluzioni di comunicazione (tradizionali e smart), ma come partner strategico per le imprese, di qualsiasi dimensione, nel percorso di trasformazione digitale.

Ed è stata proprio la capacità dell’azienda di mantenere questa doppia anima – fornitore di tecnologie per smart Communication e soluzioni più tradizionali di telefonia – che fa dell’azienda una realtà unica ed apprezzata sul mercato italiano.

“Promelit è rimasto uno dei pochissimi operatori sul mercato ad aver mantenuto elevate competenze tecniche anche nei sistemi di comunicazione tradizionali. Siamo distributori esclusivi per Italia dei prodotti Ericsson-LG pur avendo puntato su soluzioni cloud che rappresentano il futuro delle comunicazioni professionali”, spiega Walter Beretta, Principal Chief Executive Officer.

Soluzioni tradizionali, in cloud o ibride per rispondere ai bisogni delle imprese

Questa scelta permette a Promelit di rivolgersi alle aziende come partner tecnologico, indipendentemente dai bisogni e dal livello di digitalizzazione adottato. Accanto a una sempre maggiore adozione del cloud, spiega Beretta, sono tante le aziende che scelgono ancora soluzioni tradizionali o ibride.

“Sono molte le aziende che ci richiedono ancora soluzioni tradizionali o ibride, a volte per ragioni tecnologiche, altre per ragioni economiche. Questo ci differenzia dalle altre aziende sul mercato, che offrono o soluzioni tradizionali o soluzioni in cloud”, aggiunge Beretta.

Un’offerta che si rivolge dunque a imprese con diversa maturità digitale, rispondendo anche ai bisogni di chi non ha ancora intrapreso, o si trova all’inizio, del percorso di digitalizzazione. Ed è qui che si realizza la vision di Promelit: accompagnare i clienti in questo percorso, nel rispetto dei criteri di economicità e coerenza con il contesto aziendale.

Contesti che in questi due anni sono evoluti rapidamente, sotto la spinta accelerativa che la pandemia ha dato alla digitalizzazione delle aziende e ai cambiamenti che ha significato per i modelli organizzativi e al modo di gestire i processi interni.

Insieme al contesto sono cambiate anche le esigenze di digitalizzazione ed efficientamento delle aziende: in un primo momento, infatti, l’adozione massiva dello smart working ha spinto le imprese a puntare su quelle tecnologie che permettono la continuità operativa e la collaborazione anche da remoto.

“Quello che abbiamo visto, ovviamente, è stata una crescita sempre costante delle soluzioni in cloud, che non possiamo inquadrare meramente come soluzioni di telefonia, ma piuttosto soluzioni di Unified Communications & Collaboration perché oltre agli strumenti di telefonia integrano molte altre funzionalità, come gli strumenti per ottimizzare la collaborazione”, spiega Beretta.

Una crescita evidenziata anche dall’ultimo rapporto dell’Osservatorio Cloud Transformation del Politecnico di Milano, che ha sottolineato come nel 2021 il mercato del cloud sia cresciuto del 16% rispetto al 2020, arrivando a raggiungere un valore di 3,84 miliardi di euro.

Con il superamento della fase emergenziale, tuttavia, non si è superato lo scenario di incertezza creato dalla pandemia, ma a cui oggi contribuiscono tanti altri fattori: i problemi di approvvigionamento e il rialzo dei prezzi delle materie prime, un mercato che evolve a ritmi sempre più veloci e imprevedibili, l’esigenza dei clienti di avere soluzioni sempre più personalizzate a costi ridotti e, infine, le ripercussioni della guerra in atto tra Ucraina e Russia.

Interoperabilità, flessibilità ed efficienza: come sono cambiate le esigenze delle aziende

Uno scenario che impone alle imprese di creare modelli operativi agili, flessibili ed efficienti, che sfruttano i dati per una maggiore visibilità su tutti i processi interni e che permettono quindi di tagliare i costi ed eliminare gli sprechi.

Anche le soluzioni di comunicazione scelte devono quindi rispondere a queste esigenze, puntando sull’interoperabilità e l’integrazione con i sistemi aziendali e le soluzioni già adottate, come i software CRM, ERP o le soluzioni di gestione dei call center.

“Le informazioni, di qualsiasi tipo, sono diventate un asset fondamentale per le aziende e la possibilità di aggiornarle in tempo reale è diventata un must. Le aziende quindi vogliono eliminare il gap temporale che passa tra raccolta informazioni, catalogazione, registrazione, trattamento e diffusione all’interno dell’azienda”, spiega Beretta.

I vantaggi delle soluzioni di UCC (Unified Communications and Collaboration)

Esigenze che Promelit riesce a soddisfare grazie alla sua piattaforma SmartiCloud, che consente di azzerare questi tempi proprio perché permette una facile integrazione con i sistemi aziendali già installati.

Un’integrazione che abilita per le aziende diversi vantaggi, primo fra tutti un aumento di produttività perché consente l’accesso e la condivisione immediata delle informazioni con tutti i team dell’azienda, che ne possono trarre vantaggio sia per migliorare i processi interni che nell’interazione con i clienti. Ma non solo, perché scegliendo una soluzione in cloud, le aziende possono abbattere i costi di investimento e di manutenzione dell’infrastruttura, che ricadono sul provider.

“Tutta la gestione del sistema informativo aziendale diventa più agile. Il cliente può contare su un servizio sempre aggiornato senza la necessità di interventi in loco. Inoltre, il modello as-a-Service permette di tagliare notevolmente i costi, che diventano più trasparenti perché legati all’utilizzo che effettivamente si fa della soluzione” evidenzia Beretta.

Si tratta, inoltre, di soluzioni altamente e facilmente scalabili, che cambiano insieme alle esigenze delle aziende e che per questo si adattano alle necessità tanto di multinazionali quanto di PMI e start-up.

Ed è per questo che la customer base dell’azienda si compone sia di PMI che di grandi imprese. “Anche il nostro approccio varia a seconda delle esigenze dei clienti. Con le PMI, che rappresentano la maggior parte dei nostri clienti, ci proponiamo come partner tecnologico. Con le realtà più affermate, che hanno anche un livello di digitalizzazione diverso, il nostro ruolo è più di supporto”, aggiunge Beretta.

Come cambierà la comunicazione professionale

Proprio grazie alla sua esperienza e al contatto con i clienti, ma anche anche grazie alla rete di partner e dealer che Promelit ha su tutto il territorio nazionale, l’azienda ha una posizione di osservatore privilegiato rispetto alle evoluzioni della comunicazione professionale.

Posizione che le ha permesso, spiega Beretta, di valutare il momento giusto e il modo giusto per investire nelle nuove tecnologie, come quella del cloud PBX. “Alcuni provider di tecnologia sono rimasti scottati nel passaggio, perché hanno investito nel cloud prima che effettivamente ci fossero le infrastrutture necessarie a garantire un servizio efficiente su gran parte del territorio nazionale. Mi riferisco alla banda larga e ultralarga, la cui assenza ha rappresentato uno dei principali vincoli all’adozione delle soluzioni di telefonia in cloud per tanto tempo”.

Quelle aziende hanno compiuto questo salto al cloud, anche grazie allo sviluppo della connettività veloce in aree che prima non erano coperte,  continueranno a investire sempre di più nella verticalizzazione delle soluzioni di telefonia e di collaborazione in cloud, anche sotto la spinta dell’evoluzione dell’Internet of Things e dell’Intelligenza Artificiale, che rappresenteranno le aree di maggior sviluppo nei prossimi anni.

“L’interazione uomo-macchina diventerà un fattore sempre più critico per la produttività e il successo delle aziende. Il 5G darà sicuramente una spinta ulteriore, perché permetterà di condividere dati e informazioni con una velocità mai vista finora. Tuttavia, non crediamo che, almeno nel breve e medio periodo, la connettività 5G sostituirà la comunicazione tramite rete fissa”, conclude Beretta.

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Michelle Crisantemi