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Produttività

Gli effetti del Digital Capital sulla crescita e sulla competitività

30 Lug 2013

Per la prima volta gli Stati Uniti valutano nel Pil gli investimenti in ricerca e sviluppo. Un passo per allineare economia reale e sua misurazione. McKinsey dedica un report alla valutazione del capitale digitale e ai sistemi di valutazione

Per la prima volta, da fine luglio, nel calcolo del Gdp (il Pil) americano verranno conteggiati come investimenti le spese per ricerca e sviluppo. E il software sarà aggiunto in una nuova categoria denominata “intellectual-property products”. E’ una svolta importante perché c’è ancora un’asimmetria fra l’economia reale sempre più digitale e i criteri con cui viene misurata. Con effetti negativi nelle scelte di politica economica e nella gestione manageriale delle imprese. Manca una corretta valutazione del capitale digitale e dei suoi effetti sulla crescita e la competitività nell’era di Internet. Al tema McKinsey dedica il suo ultimo report, sugli effetti del digital capital. E su come misurarli. 

Qui puoi leggere il report completo

 

 

 

 

 

Redazione

  • MANZELLI

    ANDARE OLTRE LA COMPETITIVITA Uno DEI PUNTI SALIENTI del progetto Programma di Scienza ed Arte Quantistica e dello sviluppo della comunicazione in realta’ aumentata . La nozione di “competitività ” necessita oggi di un cambiamento di ottica economica che sposti l’ attenzione dalla centralita della impresa alla centralita di networking collaborativi di varia estensione sia localizzabili in un territorio (ad es quelli promossi come quelli che abbiamo promosso pensando al rinnovamento della la Citta dell’ Arte (PIETRASANTA) , ovvero la Citta del Benessere (CASCIANA TERME , ecc… ) sia in forma di community virtuali ( es: l’ incubatore virtuale quARte ancora da costruire) , capaci nel loro complesso di far precedere la collaborazione alla competitivita , in quanto quest’ultima non viene ad avere un valore in se di tipo tradizionale aprioristico e generico, ma una validazione successiva e conseguente alla capacita di aggregazione di forme di partenariato capace di condividere vision,finalita obiettivi e risultati attesi di una programmazione o progettazione, che come quARTe guarda al futuro dello sviluppo e del cambiamento della scienza e dell’ arte nella societa’ della conoscenza. Molti errori economici e politici dipendono oggigiorno dal fatto di con riconoscere il ruolo della condivisione dei saperi tra arte e scienza finalizzata nel programma quARte al superamento della concettualita meccanica-industriale che ha storicamente condotto alla arbitraria separazione tra le due culture Umanistica e Scientifica oggi non piu sostenibile come modalita di sviluppo sociale ed economico contemporaneo . La critica costruttiva che facciamo su questa tematica dell’ andare oltre ai criteri di competivita’, consiste nel fatto che non ha piu’ senso applicare concetti e indicatori di competitivita aziendalistici , derivati e trasferiti cioe dal vecchio sviluppo industriale delle aziende produttive , a quelli della rinnovata concettualita di cooperazione// competizione applicabile in varie e differenziate forme ad un mondo duplicemente correlato a macro- e micro economie di scala come e l’ attuale il mondo GLOCALE ( Globale + Locale) basato sulla l condivisione dei Saperi. Il progetto Programma quARte si propone pertanto di caratterizzare una nuova dimensione concettuale capace di rendere testimonianza di come il binomio Collaborazione-competitività transdisciplinare culturale debba essere gestito managerialmente come un tratto distintivo di innovativi criteri contemporanei di QUALITA’ relativi alla produttivita sociale ed economica . Paolo Manzelli 04/SETT/2013 Firenze

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