Il mezzo condiviso piace ai cittadini e si vede: è sufficiente dare uno sguardo ai dati per capire come il fenomeno sia cresciuto in maniera esponenziale nel corso di pochi anni. Tra le città in testa alla classifica per numero di veicoli e utenti registrati ai diversi servizi, svettano gli abitanti del capoluogo lombardo. Milano vanta la più ampia possibilità di scelta e le flotte più nutrite a livello nazionale e una delle più competitive a livello europeo, sia per quanto riguarda le automobili sia per quello che concerne anche i mezzi più leggeri come motoveicoli e biciclette. Tra gli ultimi trend della mobilità condivisa, guadagna sempre più terreno la scelta green dell’elettrico che permette di muoversi con minore impatto ambientale. Se in futuro le case automobilistiche dovranno certamente tenere conto di questa tendenza in continua crescita, da dove arriva il modello della sharing mobility? Qui di seguito, approfondiamo le origini di questo fenomeno e forniamo un elenco completo di tutti i servizi fruibili nella città di Milano.
Indice degli argomenti
Car sharing Milano, l’iniziativa condivisa
Una breve definizione: il termine car sharing (dall’inglese car “automobile” unito al verbo to share “condividere”) indica una forma di trasporto che permette di condividere un mezzo fra più utenti con il fine di contenere le spese e contribuire al miglioramento della viabilità e delle problematiche ambientali. Diversamente dal noleggio, questa tipologia di servizi prevede una flotta di vetture utilizzabili per brevi periodi, dietro un corrispettivo temporale o chilometrico. Il panorama dell’offerta di car sharing si compone di servizi station-based (basati su stazioni fisse di prelievo e riconsegna del veicolo), servizi peer-to-peer (condivisione di veicoli privati) e servizi free floating (dove le automobili vengono prenotate tramite app e parcheggiate liberamente all’interno dell’area di esercizio). Diverso è il caso dell’auto di gruppo, dove più persone viaggiano insieme nella stessa auto di proprietà di uno dei viaggiatori, dividendo tra loro le spese di viaggio e manutenzione (il caso più famoso è BlaBlaCar).
Car sharing Milano: verso un’ecosistema della mobilità condivisa
Sebbene la condivisione di veicoli stia riscuotendo grande successo negli ultimi anni, in realtà l’idea risale almeno al secondo dopoguerra. La prima organizzazione di auto in condivisione di cui si hanno notizie è Sefage (Selbstfahrergemeinschaft), una cooperativa con sede a Zurigo. L’auto condivisa conosce una seconda ondata di progetti a partire dai primi anni ’70: tra gli esempi, Procotip, un sistema presente in Francia che utilizzava vetture attivate tramite un sistema a gettoni oppure il caso Witkar, un sistema molto ambizioso sviluppatosi ad Amsterdam, che si basava su piccoli veicoli elettrici e che andò avanti fino al 1988. Questi programmi ebbero vita breve principalmente a causa degli scarsi finanziamenti e della mancanza di supporto da parte delle autorità locali: bisognerà aspettare un utilizzo massivo dell’autovettura per far comprendere il valore della condivisione. Tra gli anni ’80 e la prima metà degli anni ’90 avviene una maturazione ed un’ulteriore crescita del fenomeno in paesi come Svizzera e Germania ma anche su scala minore Canada, Paesi Bassi, Svezia e Stati Uniti. La svolta decisiva arriva con lo sviluppo dei sistemi di comunicazione e della rete Internet partendo dal 2000. Nel 2008, numerose compagnie internazionali di autonoleggio hanno lanciato i propri servizi di auto condivisa e dal 2010 sono stati introdotti diversi sistemi di mobilità peer-to-peer. In ambito italiano, il primo tentativo di car sharing viene avviato a Milano dall’organizzazione ambientalista Legambiente, nel 2001.
Car Sharing Milano: tutti gli operatori
Ad oggi il carsharing in Italia ha superato la soglia di 1 milione di iscritti, con 7.679 veicoli e 35 città interessate. Nel 2016 sono stati effettuati complessivamente circa 8 milioni di noleggi per una percorrenza complessiva di 62 milioni di km. Questi i numeri attuali del carsharing (fonte: Osservatorio Sharing Mobility). Il numero di veicoli condivisi globalmente in Italia tra il 2013 e il 2017 è quintuplicato, mentre il numero degli iscritti e dei noleggi è cresciuto rispettivamente di diciotto e trentasette volte. Milano si conferma come la città italiana regina del car sharing,con la maggiore offerta e varietà di carsharing a livello nazionale. Oltre a veicoli tradizionale con motore a benzina, sono presenti veicoli elettrici e motorini. Qui in dettaglio tutti gli operatori del capoluogo lombardo.
Servizi free floating
Enjoy
Share Now (Car2Go & Drive Now)
Car2Go
DriveNow
Share’ngo
Da febbraio 2020 Share’ngo ha annunciato la sospensione temporanea dell’attività di car sharing a Milano per migliorare il servizio. A causa dell’alto di numero di sinistri e atti vandalici sui veicoli, intende installare delle black box, dispositivi in grado di segnalare eventuali sinistri. Inoltre a breve partiranno i lavori di rifacimento delle colonnine di ricarica localizzate nelle Isole Digitali di Milano.
Servizi station-based
E-Vai
Ubeeqo
ReFeel
Uptown: il primo car sharing di comunità in Europa
(Articolo aggiornato il 21/02/2020)






































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