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Alla scoperta dell’innovazione in Basilicata: quali sono i centri di open innovation



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La Casa delle Tecnologie Emergenti, il centro dell’Agenzia Spaziale Italiana, l’Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura e il Basilicata Open LAB sono i punti di riferimento dell’innovazione lucana. L’Osservatorio Startup Thinking li ha visitati. Incontrando anche le startup del territorio

Pubblicato il 17 mag 2024



Innovazione in Basilicata
Innovazione in Basilicata (Foto di Eliseo Bilotta da Pixabay)

Il 9 e 10 maggio scorsi l’Osservatorio Startup Thinking del Politecnico di Milano, alla sua decima edizione, ha realizzato l’attesa due giorni di team building, ricerca e incontro per gli Innovation Manager delle aziende partner dell’Osservatorio, alla scoperta dell’ecosistema dell’innovazione in Basilicata, da diversi anni animato da realtà che abbracciano l’Open Innovation per favorire lo sviluppo e il progresso del territorio.

L’appuntamento annuale ha il duplice obiettivo di stimolare il clima di collaborazione e fiducia tra le quasi 50 aziende partner dell’iniziativa e di portare la propria community alla scoperta di eccellenze tecnologiche sul territorio italiano, non sempre note, che spesso coesistono e valorizzano bellezze culturali del nostro Paese.

Nel 2024 Startup Thinking ha quindi deciso di accompagnare la propria community in un percorso di ricerca, sperimentazione, networking e convivialità nella regione Basilicata e, in particolare, nella città di Matera.

Innovazione in Basilicata: La Casa delle Tecnologie Emergenti

Qui, il 9 maggio, abbiamo avuto il piacere di essere ospitati dalla Casa delle Tecnologie Emergenti, la prima realizzata in base al programma dell’ex MISE (oggi MIMIT) di supporto alle tecnologie emergenti. L’obiettivo del Programma è quello di realizzare progetti di sperimentazione, ricerca applicata e trasferimento tecnologico, basati sull’utilizzo delle tecnologie emergenti, quali Blockchain, Intelligenza Artificiale (AI), Internet delle cose (IoT), collegate allo sviluppo delle reti di nuova generazione. Il progetto, con capofila il Comune di Matera, è realizzato da tre partner scientifici: CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche, Politecnico di Bari e Università degli Studi della Basilicata. La community di Startup Thinking è stata accolta dal sindaco di Matera Domenico Bennardi, che nel suo saluto ha evidenziato lo sforzo della città verso l’imprenditorialità. Abbiamo poi avuto modo di esplorare, con l’assessore Angelo Cotugno e il professore Ugo Erra, due dei laboratori presenti in CTE: il Digital Twin della città di Matera, una copia virtuale della città per apprendere fenomeni e comportamenti al fine di offrire scenari decisionali complessi a supporto della governance urbana; e il laboratorio di 3D Video Capture, AR/VR e mixed reality, dove è emerso come i concetti di gaming, gamification, AR, VR, siano importanti opportunità per le aziende che vogliono innovare.

L’Agenzia Spaziale Italiana a Matera

Tra le eccellenze del territorio anche il centro di Matera delle Agenzia Spaziale Italiana che ci è stato presentato da Daniele Santese, Tecnologo dell’Unità di Osservazione della Terra, che ci ha raccontato i principali progetti del Matera Space Center “Giuseppe Colombo”. Si tratta di uno dei centri più importanti al mondo per la geodesia spaziale, l’osservazione della Terra, la gestione del traffico e dei detriti spaziali e per la comunicazione quantistica.

Il secondo giorno è iniziato con un’incantevole visita ai Sassi di Matera, uno degli insediamenti urbani più antichi al mondo, rinato a nuova vita grazie ad importanti e lungimiranti progetti e investimenti.

Innovazione in Basilicata: l’Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura

Ci siamo poi trasferiti ai laboratori di ALSIA, l’Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura, con la guida esperta di Francesco Cellini, Direttore Ricerca e Sviluppo presso il Centro Ricerche Metapontum Agrobios. L’ALSIA è un ente strumentale della Regione Basilicata, focalizzato sulla ricerca e il trasferimento di innovazioni nel settore agricolo e agroalimentare. Nel 2013 ha acquisito il Centro Ricerche “Metapontum Agrobios”, noto per la sua attività nel sistema agro-industriale e nelle biotecnologie vegetali. ALSIA si concentra sullo sviluppo di innovazioni utilizzabili dalle imprese, specialmente attraverso biotecnologie vegetali ed industriali, contribuendo alla bioeconomia.

Il Basilicata Open LAB

In questa sede abbiamo apprezzato anche il progetto Basilicata Open LAB con Fabrizio Lanciotti, Project Manager del programma, e Vera Scuderi, Corporate Program Manager di PoliHub; si tratta del programma per il sostegno all’innovazione e all’imprenditoria della Regione Basilicata, realizzato da Eni attraverso Joule, la sua scuola per l’Impresa e con il supporto di Shell Italia E&P e i partner PoliHub – Innovation Park & Startup Accelerator ed Elis.

Durante il team building di Startup Thinking le aziende presenti (ACI, Bticino, Campari Group, Cassa Depositi e Prestiti, Enav Group, Gruppo Enercom, IBSA, Lactalis, Leonardo, Movyon, Poste Italiane, Save the Children, Siram Veolia, Sky, Terna, TIM), tra i partner dell’Osservatorio, hanno avuto modo di incontrare alcune startup d’eccellenza del territorio, vincitrici di alcune gare.

Le startup della Basilicata

DIAN S.r.l., presentata dal CTO Giovanni Nico, sfrutta la tecnologia per fini di asset monitoring e sicurezza ambientale, attraverso ad esempio la misurazione delle frequenze di vibrazione dei ponti o della deformazione di dighe in calcestruzzo e terra mediante radar ground-based.

Envisoft, raccontata dal founder e CEO Vito Santarcangelo, consente di semplificare le complesse procedure di rilevamento, trasmissione dei dati, archiviazione ed elaborazione dei dati per il monitoraggio dei fattori ambientali.

Angelo Giove, co-founder e CEO, ha presentato Ivert, startup che semplifica l’uso della blockchain e la rende disponibile ad un pubblico più ampio per avere un mondo con maggiore sicurezza e trasparenza nei processi digitali, riducendo al minimo i rischi di frode, manipolazione o controversie.

Infine, Wideverse, illustrata dal CTO Michelantonio Trizio, è un’azienda impegnata nello sviluppo di soluzioni che rendano le tecnologie immersive più accessibili e diffuse, con un’attenzione particolare alla gestione dei dati anche grazie all’intelligenza artificiale, contribuendo a creare un futuro più sostenibile.

A completare il quadro dell’innovazione lucana nell’agritech hanno contribuito 4 realtà lucane tra i casi di successo del programma Basilicata Open Lab: Masseria La Fiorita, La Fonte Antica, Green Greener, SmartEducationLab.

L’Osservatorio Startup Thinking, che vanta oggi una community di Innovation Manager appartenenti a 47 aziende partner, prosegue nella sua attività di scouting di innovazione e creazione di community. Il 2 luglio si terrà il kickoff dell’undicesima edizione dell’Osservatorio, evento di lancio da cui partirà la definizione del calendario 2024-2025 dei temi di ricerca e scouting e di approfondimento metodologico per un nuovo ricco anno di lavoro all’insegna dell’Open Innovation e della Corporate Entrepreunership. Stay tuned!

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