Challenger Bank, oltre 1 milione di clienti per l’italiana Hype | Economyup
Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

BANCHE E INNOVAZIONE

Challenger Bank, oltre 1 milione di clienti per l’italiana Hype



Hype, soluzione digitale per una gestione semplice ed efficiente del denaro, attiva dal 2015, cresce ad un ritmo costante di 2mila nuovi clienti al giorno. Oggi è la quinta challenger bank in Europa e l’ottava nel mondo per numero di clienti

13 Gen 2020


Il 2020 inizia alla grande per Hype. La soluzione digitale per una gestione semplice ed efficiente del denaro ha superato il milione di clienti. Alla challenger bank italiana, attiva dal 2015, sono bastati pochi anni per raggiungere l’importante traguardo, con un incremento più che esponenziale a partire dal 2017, a dimostrazione di una sempre più diffusa necessità del pubblico di poter accedere ai servizi bancari in modo completamente nuovo e con maggior semplicità.

La quinta challenger bank in Europa

Con il traguardo raggiunto, incrociando i dati di CB Insights insieme a quelli forniti dall’azienda, Hype risulta è oggi la quinta challenger bank in Europa e l’ottava nel mondo per numero di clienti. Tra le challenger bank più importanti e note ricordiamo anche l’inglese Monzo e la tedesca N26.

Challenger Bank, che cosa sono e come funzionano

Queste nuove banche, come dice il nome, mirano a sfidare la vecchia guardia del mondo degli istituti di credito.

Non hanno filiali né fisiche né online, ma attirano comunque decine di migliaia di clienti: sono le challenger banks, che mettono a disposizione i propri servizi unicamente attraverso app e smartphone. E grazie alla loro vocazione decisamente tech (e ai costi contenuti) attirano soprattutto i millennials.

Challenger banks: che cosa sono, come funzionano, le europee e le italiane

Che cos’è Hype

Progetto del gruppo Banca Sella, Hype è un’app per la banca di tutti i giorni che offre un nuovo modo di gestire tutte le operazioni bancarie. Insomma, un modo nuovo di gestire il denaro. Fa parte di Fabrick, laboratorio di open banking lanciato dal gruppo Sella, che mette a disposizione di operatori bancari, aziende e di realtà che le supportano nella trasformazione digitale un ecosistema di competenze, tecnologie e servizi. Fornisce una piattaforma tecnologica ma anche opportunità di incontro e contaminazione. Al suo interno 50 nuove realtà del fintech.

Hype, i numeri della crescita 

Dal lancio della soluzione sul mercato, gli Hyper (la community di clienti che utilizzano HYPE) hanno transato complessivamente oltre 2 miliardi e mezzo di euro (1 miliardo e 665 milioni solo nel 2019). Per loro l’utilizzo di HYPE non si limita ai servizi bancari più tradizionali, ma si estende con sempre maggior frequenza, naturalmente, anche a quelli a valore aggiunto integrati nell’app quali, ad esempio, la funzione “obiettivi” pensata per aiutare il cliente a pianificare il risparmio creando dei salvadanai virtuali (dove basta indicare un obiettivo e una data entro cui lo si vuole raggiungere e, in automatico, a seconda del profilo e delle abitudini dell’utente, HYPE accantona giornalmente l’importo necessario per ottenere la somma stabilita): oltre 7 milioni di euro sono stati accantonati in oltre 270 mila obiettivi impostati.

Che Hype rappresenti il futuro dei servizi finanziari lo racconta chiaramente il profilo della sua base clienti: oltre il 45% ha tra i 18 e i 29 anni (cresciuti del 102% nel solo 2019), seguiti dalla fascia 30-39 che pesa per il 15,38%.

Per quanto riguarda la distribuzione del servizio lungo la penisola, la regione oggi in testa è la Lombardia, dove risiede il 14% della clientela, seguita dalla Campania con il 12,4, dalla Sicilia con il 10,3%, il Piemonte con l’10,2%, Lazio con il 9,71%, Veneto con il 6,43% e, a seguire, tutte le altre regioni con meno del 5%. La community degli Hyper, inoltre, conferma una marcata visione e propensione internazionale, che ha portato i pagamenti via HYPE in ben 180 Paesi del mondo, incluse le isole Cook.

A dimostrazione di come la soluzione sia ormai uno strumento di utilizzo quotidiano, la frequenza media di accesso all’App è di 2,5 volte al giorno, con transazioni che hanno un valore medio di 58 euro; rispetto al 2018, inoltre, il numero degli stipendi accreditati su HYPE è cresciuto del 224%.

Altro dato significativo: l’incremento del passaggio della customer base dalla formula di ingresso HYPE START (totalmente gratuita, fino a 2 mila 500 euro di deposito) ad HYPE PLUS (costo di 1 euro al mese, servizi aggiuntivi e fino a 50mila euro di deposito l’anno) è cresciuta del 158% solo nel 2019.

Come funziona Hype

Aprire un conto con Hype è estremamente facile e conveniente. Basta scaricare l’app, lasciare il proprio nome, cognome, codice fiscale ed e-mail, inviare una foto del documento di identità. Questo è sufficiente per attivare il servizio su smartphone, che sarà operativo in poche ore in tutte le sue funzioni; dopo pochi giorni si riceverà gratuitamente anche la carta di pagamento fisica associata all’IBAN del conto (circuito Mastercard). Da subito l’Hyper potrà, quindi, controllare e gestire il proprio denaro.

1 milione di clienti

Antonio Valitutti, General Manager di Hype

“Un milione di clienti rappresenta sicuramente un traguardo importante per noi, ma soprattutto credo che questo sia un segnale evidente del cambiamento in atto nella cultura finanziaria del nostro Paese: ossia una sempre maggiore consapevolezza e conoscenza del pubblico sulle nuove opportunità di accedere a servizi efficienti di banking con semplicità ed estrema sicurezza dal proprio smartphone” dice  Antonio Valitutti, General Manager di Hype. E aggiunge: “Siamo fieri di aver contribuito a questa innovativa trasformazione. Con Hype abbiamo saputo individuare la tendenza che si stava delineando prima degli altri e abbiamo lavorato per governarla, ponendo al centro le esigenze dei clienti, oggi sempre più evoluti ed esigenti.”