Il settore assicurativo sta entrando in una nuova fase della sua evoluzione. Non si tratta semplicemente dell’ennesima trasformazione digitale, ma di un cambiamento strutturale che riguarda il modo stesso in cui il rischio viene identificato, valutato e gestito.
È questa la principale conclusione dell‘Insurtech Global Outlook 2026 pubblicato da NTT DATA, secondo cui il mercato assicurativo mondiale si trova oggi davanti a un punto di svolta: i rischi crescono più rapidamente della capacità del sistema di proteggerli e i modelli tradizionali non sono più sufficienti per affrontare uno scenario caratterizzato da cyber minacce, cambiamenti climatici, nuove responsabilità legali e aspettative sempre più elevate da parte dei clienti. (NTT DATA)
Indice degli argomenti
Il rischio corre più veloce della protezione
Secondo il report, la protezione cyber è diventata la principale fonte di rischio non assicurato a livello globale. Le perdite non coperte legate agli attacchi informatici potrebbero superare i 700 miliardi di dollari entro il 2030, rispetto ai 171 miliardi registrati nel 2023. A questo si aggiungono circa 180 miliardi di dollari di perdite non assicurate legate a eventi climatici estremi come alluvioni, incendi e fenomeni meteorologici sempre più intensi.
La conseguenza è evidente: il tradizionale modello assicurativo basato sulla valutazione periodica del rischio e sul risarcimento successivo al danno mostra limiti crescenti. Per NTT DATA le compagnie dovranno evolvere verso un approccio continuo, capace di monitorare, prevedere e prevenire i rischi in tempo reale.
Dalla gestione del sinistro alla prevenzione
Uno dei concetti più interessanti emersi dal report riguarda il passaggio da una logica di “pay and repair” a una logica di “predict and prevent”.
La prevenzione diventa il nuovo terreno competitivo. Sensori IoT, immagini satellitari, telematica, dispositivi wearable e algoritmi di intelligenza artificiale consentono infatti di raccogliere informazioni continue sul comportamento degli assicurati e sull’evoluzione dei rischi.
L’obiettivo non è più soltanto pagare un sinistro quando si verifica, ma ridurre la probabilità che si verifichi.
Si tratta di un cambiamento che coinvolge tutti i rami assicurativi:
- nell’auto attraverso la telematica e il monitoraggio dello stile di guida;
- nella salute tramite wearable e programmi di prevenzione personalizzati;
- nel property attraverso sensori intelligenti e sistemi predittivi per incendi e allagamenti;
- nel comparto industriale grazie al monitoraggio continuo degli asset aziendali.
Secondo NTT DATA, il futuro dell’assicurazione sarà sempre più orientato alla resilienza piuttosto che alla semplice compensazione economica del danno.
L’intelligenza artificiale è già presente, ma fatica a scalare
L’altro grande tema del report è l’intelligenza artificiale.
Se da una parte il 66% dei lavoratori del settore assicurativo utilizza già strumenti AI nelle attività quotidiane, dall’altra soltanto il 22% delle compagnie è riuscito a portare queste tecnologie su larga scala nei processi produttivi.
Il problema non sembra essere tecnologico.
Le principali barriere individuate riguardano infatti:
- governance;
- compliance normativa;
- trasparenza algoritmica;
- responsabilità delle decisioni automatizzate;
- fiducia da parte di clienti e stakeholder.
Il report evidenzia come la prossima frontiera sarà rappresentata dall’Agentic AI, ossia sistemi capaci di svolgere autonomamente attività complesse lungo l’intera catena del valore assicurativa, dall’underwriting alla gestione sinistri fino al customer service. Tuttavia, questa evoluzione richiederà nuovi modelli di controllo e supervisione umana.
Per le compagnie il potenziale è rilevante: NTT DATA stima che operazioni AI-native possano generare risparmi fino al 35% nei costi operativi grazie all’automazione e all’ottimizzazione dei processi.
L’assicurazione diventa sempre più personalizzata
Un’altra tendenza destinata a modificare profondamente il mercato riguarda la personalizzazione.
I clienti si aspettano oggi dalle compagnie assicurative la stessa semplicità e immediatezza che sperimentano con le piattaforme digitali dei grandi operatori tecnologici. Secondo il report, il mercato delle esperienze assicurative iper-personalizzate cresce a ritmi superiori al 35% annuo.
Ciò significa passare da polizze standardizzate a prodotti dinamici costruiti sulle caratteristiche e sui comportamenti individuali.
Telematica, biometria, dati contestuali e modelli di pricing evoluti consentono già oggi di creare offerte su misura e aggiornabili nel tempo, trasformando il rapporto tra compagnia e cliente da episodico a continuo. (insurance.nttdata.com)
Embedded insurance e nuovi ecosistemi
La crescita futura del settore passerà anche dalla capacità di costruire ecosistemi.
Secondo NTT DATA, il mercato dell’embedded insurance ha superato i 116 miliardi di dollari nel 2025 e continua a espandersi rapidamente.
L’assicurazione tende infatti a diventare sempre meno un prodotto acquistato separatamente e sempre più una componente integrata all’interno di altri servizi digitali.
Dall’acquisto di un’auto alla prenotazione di un viaggio, fino all’e-commerce e ai servizi finanziari, la protezione assicurativa viene incorporata direttamente nel percorso del cliente.
Per gli operatori del settore questo implica la necessità di collaborare con piattaforme digitali, fintech, insurtech, provider tecnologici e partner industriali, sviluppando infrastrutture aperte e API standardizzate capaci di favorire l’integrazione.
Gli investimenti premiano il settore
Nonostante le incertezze macroeconomiche, il report segnala un rinnovato interesse degli investitori verso l’insurtech.
Negli Stati Uniti le IPO assicurative hanno raggiunto i livelli più elevati degli ultimi vent’anni e il finanziamento tramite debito ha superato quello tramite equity, segnale di una maggiore maturità del comparto.
Anche l’intelligenza artificiale si conferma uno dei principali driver degli investimenti: circa un quarto delle insurtech finanziate integra già funzionalità AI nei propri prodotti e servizi.
Le quattro priorità strategiche per il 2026
Dall’analisi di NTT DATA emergono quattro direttrici strategiche che guideranno l’evoluzione del settore nei prossimi anni:
- Costruire organizzazioni orientate alla resilienza e alla prevenzione.
- Offrire esperienze personalizzate e basate sull’empatia digitale.
- Adottare un’intelligenza artificiale responsabile, trasparente e governata.
- Creare valore attraverso ecosistemi e partnership aperte.
La sfida per il mercato assicurativo non sarà semplicemente quella di adottare nuove tecnologie. Il vero cambiamento riguarderà la capacità di ripensare il ruolo stesso dell’assicurazione: da soggetto che interviene dopo il danno a partner che contribuisce a prevenirlo.
In un contesto in cui i rischi diventano più complessi, interconnessi e difficili da prevedere, la capacità di trasformarsi in un abilitatore di resilienza potrebbe rappresentare il principale vantaggio competitivo per le compagnie del prossimo decennio.






















Partecipa alla community