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Fintech, i 100 innovatori globali (la Cina domina e solo uno è italiano: Satispay)

di Fabrizio Marino

22 Nov 2017

Un rapporto realizzato da H2 Ventures e Kpmg ha individuato le imprese che stanno portando la disruption nel mondo dei servizi finanziari. Le startup sul podio sono tutte cinesi, con Ant Financial (Alibaba) al vertice. Prestiti e pagamenti i campi in cui si innova di più. La società piemontese è tra le “emergenti”

Cinquanta realtà innovative leader e cinquanta emergenti. È divisa così la classifica “Fintech 100, Leading Global Fintech Innovators“, realizzata da H2 Ventures in collaborazione con Kpmg che comprende le cento migliori startup fintech al mondo. Si tratta di un elenco in cui rientrano tutte le società che si sono dimostrate capaci di portare la cosiddetta disruption nel mondo dei servizi finanziari. Tra queste, nella sezione delle emergenti (società in prima linea nello sviluppo di tecnologie e pratiche innovative per la rivoluzione del settore finanziario) trova posto anche l’italiana Satispay. L’azienda fondata da Alberto Dalmasso, che sta innovando nel settore dei pagamenti digitali, è la prima società italiana a entrare in questa graduatoria. Una notizia senz’altro positiva per l’ecosistema finanziario innovativo nazionale, in un momento in cui si moltiplicano le iniziative a favore della finanza innovativa.

Dalla fotografia scattata nel report emergono alcune evidenze: il settore dei prestiti (lending) è quello in cui si innova di più (32 le startup presenti nella classifica), seguito dal campo dei pagamenti (21), dalle transazioni e mercato dei capitali (15) e dalle assicurazioni (12). La Cina è la capitale delle startup fintech, lo dimostra la presenza di aziende cinesi nei primi tre posti della classifica (Ant Finacial, ZhongAn, Qudian). Guardando i capitali, poi, le cinquanta società “top” hanno raccolto 4,8 miliardi di investimenti  nell’ultimo anno e 27 miliardi dalla nascita ad oggi, mentre tra le emergenti oltre 600milioni sono stati raccolti in un anno e oltre un miliardo in totale.

 

Tra le fintech emergenti dominano le società provenienti da Regno Unito e EMEA (Europe, Middle East, Africa), con ben 26 presenze in classifica su 50, contro le 10 provenienti dall’America e 14 dall’Asia (elenco che include però anche Australia e Nuova Zelanda). Come abbiamo detto, tra queste, compare anche Satispay.  Satispay è un servizio di mobile payment basato su un network alternativo alle carte di credito e debito. La startup piemontese ha di recente ricevuto un investimento da 18 milioni di euro, entrando di diritto nell’olimpo delle startup italiane più finanziate di sempre. Una realtà che piace molto anche alle aziende, con cui continua a stringere accordi e partnership commerciali (come nel caso di Trenord,  Esselunga o Coop per esempio).

«È per noi un grande onore essere la prima azienda italiana a essere inserita nella classifica mondiale “Fintech100” insieme a tante altre realtà innovative protagoniste del fintech internazionale». Ha commentato Alberto Dalamsso CEO e fondatore di Satispay «Abbiamo creato Satispay proprio per cambiare le regole del gioco, modificando le abitudini di pagamento dei consumatori e per aprire un mondo di opportunità anche per gli esercenti. Il nostro modello di pagamento, svincolato dai tradizionali operatori finanziari, totalmente alternativo a circuiti tradizionali, semplice, trasparente e sicuro, è già oggi un punto di riferimento per il mobile payment in Italia. Il nostro piano di crescita prevede l’internazionalizzazione ed essere riconosciuti tra le Top 100 aziende fintech al mondo ci incoraggia ulteriormente a proseguire il percorso intrapreso». Ecco quali sono le 50 startup fintech emergenti.

 

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Fabrizio Marino

Sono stato responsabile della sezione Innovazione e Tecnologia de Linkiesta, ho gestito la comunicazione di Innogest, sono Content Creator per PoliHub. Per EconomyUp mi occupo di innovazione e startup.

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