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Tecnologia solidale

Stare sul mercato a beneficio dei più deboli: ecco i nativi solidali

di Antonio Palmieri

04 Dic 2015

L’incontro annuale alla Camera dei deputati si può sintetizzare in questa nuova identità che non è anagrafica ma culturale. Comprende le grandi aziende, le onlus e le startup. Tutte hanno un unico obiettivo: il “guadagno” sociale.

“Nativi solidali”. In due sole parole Carlo Mochi Sismondi, presidente di FPA, ha sintetizzato l’edizione 2015 di “Tecnologia solidale”, svoltasi martedì 2 dicembre alla Camera dei Deputati. 

Nativi solidali. Nativi non in senso anagrafico ma identitario. Una identità che comprende le grandi aziende (che sempre più stanno investendo per un “guadagno” sociale), le onlus e le startup che vogliono stare sul mercato con prodotti innovativi a beneficio dei più deboli e istituzioni sempre più attente a dare solidità alla solidarietà, tramite la tecnologia.

Anno dopo anno il nostro incontro alla Camera diventa più robusto. Merito dei nativi digitali, che continuano a crescere, in tutti i sensi… e andiamo avanti!

Antonio Palmieri

Antonio Palmieri, milanese, esperto di comunicazione, deputato. Da quando c'è Internet sono curioso della Rete. Dal 2002 cerco di valorizzare le possibilità che il digitale offre per una vita migliore

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