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Innovazione sociale

InnovAgeingSolutions: la tecnologia a servizio del settore socio-sanitario

12 Giu 2015

Badaplus, azienda attiva nelle soluzioni di planning interattivo per assistenti familiari, e Holey, dispositivo ortopedico stampato in 3D che sostituisce il gesso, sono i vincitori della competizione organizzata da Fondazione Filarete e Punto Service

Barbara Gamba e Riccardo Mietti di Badaplus con Mauro Pastori, Direttore Generale di Punto Service
Martedì 9 giugno a Milano era una giornata molto calda. Per i milanesi, per chi era a Expo ma soprattutto al Centro Congressi di Fondazione Cariplo. L’aria condizionata funzionava alla perfezione tuttavia per le imprese e le startup finaliste della edizione 2015 di InnovAgeingSolutions la temperatura era “rovente”.

Organizzata da  Fondazione Filarete e da Punto Service, la competizione era finalizzata a valorizzare tecnologie, prodotti e servizi innovativi in cinque settori: Digital Health, Invecchiamento Attivo, Riabilitazione, Servizi alla Persona, Ambient Assisted Living.

Aperta a startup e PMI con sede operativa e legale in Italia, con un progetto imprenditoriale già operativo o che prevedeva l’ingresso nel mercato nel corso del 2015, la gara ha visto la partecipazione di 53 aziende e di 30 progetti di startup. Dopo una prima scrematura sono rimaste in campo dieci Solutions e cinque Ideas.

 “Crediamo – commenta Mario Salerno, responsabile Business Development di Fondazione Filarete – che sempre di più la specializzazione e la verticalizzazione di

Gabriel Scozzarro di Holey con Mario Salerno di Fondazione Filarete
questo tipo di attività rivolte a startup siano un fattore chiave per riuscire a trasferire più velocemente al mercato quanto di meglio e di più innovativo c’è nel nostro Paese. Anche grazie al supporto del progetto Startup Revolutionary Road abbiamo lavorato con entusiasmo alla preparazione di InnovAgeing. Siamo partiti dall’esigenza di innovazione di un player importante come Punto Service per incontrare e dare visibilità ad aziende e progetti innovativi nel settore dell’invecchiamento attivo.”.

La giuria di esperti non ha avuto vita facile nello scegliere il vincitore. Non è stata una scelta semplice per Giusy Cannone (Italian Angels for Growth), e gli altri componenti della giuria: Marco Dal Pino (DPCons), Alessandro Damiano (PRINCIPIA SGR SPA), Cristina De Capitani (Cluster Lombardo “Tecnologie per gli Ambienti di Vita”), Francesco Ferri (Confindustria GiovaniImprenditori), Giovanni Fosti (Università Bocconi), Maurizio Lanfranchi (Centro di Riabilitazione Villa Beretta), Antonio Leone (Italian Angels for Growth), Andrea Mezzadri (ALTIS, Università Cattolica del Sacro Cuore), Daniele Pagani (Microsoft). Tuttavia alla fine, hanno dovuto e saputo scegliere tra tutte queste idee belle perché utili.

Alla fine la giuria ha decretato che la vittoria spettasse a  Badaplus, azienda attiva nelle soluzioni di planning interattivo per assistenti familiari e caregiver. Badaplus riceverà da Punto Service un contributo di 15mila euro e un accordo commerciale per sviluppare il proprio business.

Durante la finale è stata inoltre premiata l’idea più innovativa selezionata  tra le proposte pervenute da soggetti non costituiti come imprese. Il vincitore di InnovAgeing Ideas è stato  Holey, dispositivo ortopedico stampato in 3D che garantisce la stessa protezione del gesso ma offre maggiore comodità perché leggero, ipoallergenico ed idrorepellente.

Inoltre tutti i progetti finalisti hanno usufruito di due giorni di pitch training alla fine dello scorso mese di maggio e di servizi di mentoring dedicato da parte di Fondazione Filarete, oltre alla possibilità di entrare nel programma Microsoft Bizspark, grazie al progetto YouthSpark Startup Revolutionary Road.

“Per la prima volta in Italia – dice Mauro Pastori, Direttore Generale di Punto Service – un’impresa sociale del nostro settore si rivolge al mercato delle idee per individuare soluzioni ad alto valore aggiunto da introdurre nelle proprie attività quotidiane.  In fase di selezione abbiamo avuto l’opportunità di incontrare giovani brillanti, ricchi di entusiasmo, competenza ed energia che hanno scelto di mettersi in gioco in un settore – quello socio sanitario – nel quale la tecnologia può effettivamente rappresentare un boost strategico e decisivo per aumentare il livello della qualità assistenziale nei prossimi decenni. Un’esperienza estremamente positiva!”.

* Antonio Palmieri, deputato Commissione cultura, Forza Italia, @antoniopalmieri

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