Nasce l'Osservatorio Auto e Mobilità di Luiss Business School: ecco come supporterà la trasformazione nell'automotive - Economyup

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Nasce l’Osservatorio Auto e Mobilità di Luiss Business School: ecco come supporterà la trasformazione nell’automotive



Con UNRAE, Toyota e Honda come primi partner, l’Osservatorio è costituito in collaborazione il CARe – Center for Automotive Research and Evolution dell’Università Guglielmo Marconi. Direttori scientifici: Fabio Orecchini e Luca Pirolo. Farà studi, ricerche, pubblicazioni, organizzazione di seminari, convegni ed event

09 Nov 2022

Fabio Orecchini, direttore scientifico, con Luca Pirolo, dell'Osservatorio Auto e Mobilità della LUISS Business School

“È nato l’Osservatorio Auto e Mobilità di Luiss Business School, con UNREAE, Toyota e Honda come primi partner e costituito in collaborazione con il CARe – Center for Automotive Research and Evolution dell’Università Guglielmo Marconi”. Vuole essere un nuovo centro studi universitario di alto profilo nei settori chiave dell’auto e della mobilità. Direttori scientifici dell’Osservatorio sono il prof. Fabio Orecchini, ordinario di sistemi per l’energia e l’ambiente dell’Università Guglielmo Marconi, e il prof. Luca Pirolo, Associato di Management dell’Università Luiss Guido Carli.  L’attività dell’Osservatorio Auto e Mobilità prevede un intenso programma di studi e ricerche, pubblicazioni tematiche, organizzazione di seminari, convegni ed eventi relativi all’evoluzione dell’industria dell’auto e alla mobilità sostenibile. Ma vediamo meglio le ragioni della nascita di questa nuova realtà.

Auto e mobilità, settori in profonda trasformazione

I settori dell’auto e della mobilità convergono da tempo verso la formazione di una nuova, unica ampia area di interesse per l’industria, il legislatore e l’utilizzatore finale. La trasformazione delle tecnologie di trazione, l’arrivo di nuovi vettori energetici di alimentazione (elettricità, biocombustibili, e-fuels, idrogeno), l’automazione della guida, la diffusione della digitalizzazione e delle piattaforme di sharing sono soltanto alcuni dei grandi fattori di cambiamento che stanno interessando la macro-area che comprende Auto e Mobilità.

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Queste dinamiche evolutive, se da un lato richiamano all’esigenza di nuove figure professionali, dall’altro fanno emergere in modo evidente il bisogno di nuove conoscenze e approfondimenti sviluppati da centri studi indipendenti, che possano fungere da interlocutori autorevoli e credibili dei portatori di interesse pubblici e privati. In questo ambito, infatti, diventa sempre più importante poter disporre di informazioni analitiche e studi di settore capaci di intercettare e fornire chiavi di interpretazione del cambiamento epocale in corso.

“La nascita di un centro studi e ricerche universitario dedicato all’auto e alla mobilità rappresenta un’occasione importante per l’intero sistema economico e industriale legato al settore”, commenta il professor Fabio Orecchini per il quale “l’Osservatorio, grazie alla collaborazione tra Luiss Business School e CARe-UniMarconi, dispone di competenze multidisciplinari preziose per supportare la trasformazione in atto nell’industria e nel ruolo della pubblica amministrazione nel settore della mobilità“.

È opinione condivisa che lo sviluppo della smart and sustainable mobility porti con sé sfide inedite e multi-disciplinari legate alle molte transizioni in atto. Il nuovo modo di concepire la mobilità e il ruolo dell’automobile e degli altri mezzi di mobilità personale all’interno del futuro scenario rappresentano elementi fondamentali di una conoscenza complessiva necessaria per accompagnare con successo gli attuali sistemi produttivi e commerciali verso il domani. “Il ruolo dell’Osservatorio Auto e Mobilità”, aggiunge il professor Luca Pirolo, “è quello di indagare su questi cambiamenti per comprendere l’evoluzione delle logiche di acquisto ed utilizzo di mezzi e di servizi di mobilità da parte dei consumatori e di fornire agli operatori del settore, pubblici e privati, strumenti per pianificare le proprie strategie, modelli di business e politiche industriali”.

L’Osservatorio: centro studi e network di relazioni

Con l’obiettivo di poter prontamente catturare i driver del cambiamento in atto, l’Osservatorio si avvale di un network di relazioni con il contesto di riferimento. L’Osservatorio parte con i primi partner sostenitori, UNRAE, Toyota e Honda che entrano nel Comitato scientifico dell’Osservatorio e contribuiranno attivamente allo sviluppo delle attività. Ma l’Osservatorio è aperto a nuovi sostenitori, da tutte le industry che concorrono all’ecosistema della mobilità, con tre possibili livelli di adesione: Partner, Main Sponsor e Sponsor.

“Il nuovo Osservatorio nasce in un momento di profonda trasformazione per il mondo dell’auto e della mobilità – afferma il Direttore Generale dell’UNRAE Andrea Cardinali – e, a differenza di tante iniziative estemporanee sulla mobilità sostenibile, ha un orizzonte pluriennale in linea con la filosofia e lo spirito dell’UNRAE, da 72 anni unica realtà associativa in Italia a rappresentare le Case costruttrici di tutti i comparti del settore. Siamo orgogliosi di contribuire a questa iniziativa di alto profilo, il cui focus è sull’automotive perché siamo convinti che anche in futuro il trasporto su gomma e l’automobile resteranno centrali nella mobilità di merci e persone. All’Osservatorio – aggiunge Cardinali – portiamola competenza, l’expertise, l’autorevolezza e la credibilità del nostro Centro Studi e Statistiche, che dal 2013 è la fonte di dati e analisi di settore all’interno del Sistema Statistico Nazionale”.

Per Andrea Saccone, Responsabile Relazioni Esterne Toyota, Lexus e KINTO Italia, “il mondo dell’auto e, più in generale quello della mobilità, stano vivendo un momento di profonda trasformazione, che implicherà l’adozione di modelli di business potenzialmente diversi da quelli attuali. In questa prospettiva, è fondamentale per tutti gli attori – aziende e istituzioni – poter contare su studi e analisi autorevoli e indipendenti, a supporto della definizione delle proprie linee d’azione strategiche. Per questo, – sottolinea Saccone – come Toyota condividiamo gli obiettivi che questo Osservatorio si propone e siamo lieti di aderire come partner, per poter dare il nostro contributo”.

“Honda ha da subito sposato il progetto della costituzione di un centro studi e ricerche universitario di alto profilo – dichiara Simone Mattogno, Direttore Generale Auto di Honda Motor Europe Italia – per far fronte alla sempre più rapida trasformazione ed evoluzione dell’industria dell’auto e della mobilità più in generale. Occorre studiare con sempre maggiore competenza e conoscenza le profonde dinamiche che investono l’intero comparto per essere pronti ad affrontare le difficili sfide che attendono i nuovi modelli produttivi e commerciali. Siamo orgogliosi – conclude Mattogno – di poterci avvalere della indiscutibile esperienza e conoscenza sulla materia dei membri del Comitato Scientifico e pronti a dare il nostro contributo attivo affinché l’Osservatorio Auto e Mobilità possa diventare al più presto un punto di riferimento per tutti i player coinvolti”.