Sono pronti nuovi capitali per alimentare le startup dell’intelligenza artificiale e dell’urban tech. Z_One Fund, il fondo di venture capital gestito da Eureka! Venture SGR lanciato a luglio di quest’anno, ha avviato il proprio periodo di investimento con un primo closing di oltre 35 milioni di euro. Tra i principali investitori figurano CDP Venture Capital SGR, Zest, Lazio Innova attraverso un fondo parallelo dedicato agli investimenti focalizzati nel Lazio, Fondazione Compagnia di San Paolo e altri investitori privati.
Il Fondo, guidato da Luigi Capello, Giulio Montoli e Giulia Fazzini, nasce da un’esperienza consolidata negli investimenti early-stage, nell’accelerazione e nella costruzione dell’ecosistema dell’innovazione. È il frutto dell’unione tra Zest ed Eureka! allo scopo di dar vita a una piattaforma integrata capace di presidiare l’intera catena del valore dell’innovazione.
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Strategie e numeri di Z_One Fund
La strategia, si legge in un comunicato aziendale, risponde a uno dei principali gap del mercato italiano: la disponibilità di capitale istituzionale nelle primissime fasi di sviluppo. Z_One Fund intende investire in startup early stage come primo investitore istituzionale. Come fondo parte della Rete Nazionale Acceleratori di CDP Venture Capital, offre, oltre alle risorse finanziarie, un programma di accelerazione strutturato che si avvale dell’advisory esclusiva di società appartenenti al gruppo Zest, quest’ultima quotata su Euronext Milan.
Con un target complessivo di raccolta pari a 60 milioni di euro, Z_One Fund punta a costruire un portafoglio ampio e diversificato, realizzando fino a 100 investimenti, con ticket iniziali fino a 250 mila euro, e follow-on selettivi con una progressiva concentrazione del capitale sulle società che raggiungono milestone concrete, individuando i futuri leader di mercato e sostenendoli lungo il percorso di crescita.
L’Italia rappresenta il punto di partenza, mentre l’Europa costituisce lo spazio naturale di crescita delle startup in portafoglio e di sviluppo del deal flow.
“Il venture capital italiano – ha commentato Luigi Capello, Partner Z_One Fund – ha bisogno di una filiera finanziaria per far crescere le startup ad alto potenziale. Questo richiede capitale istituzionale disposto a investire fin dall’inizio e la capacità di affiancare i founder nello sviluppo del business. Con Z_One Fund – ha proseguito – mettiamo a frutto l’esperienza maturata in anni di investimenti e accelerazione. Vogliamo dare a più team l’opportunità di misurarsi con il mercato e concentrare progressivamente le risorse sulle società che dimostrano il maggiore potenziale, in segmenti che aprono opportunità importanti per una nuova generazione di imprese tech. La nostra ambizione è contribuire a farle nascere in Italia con una prospettiva europea”.
AI Applications e Urbantech: i settori a cui punta Z_One Fund
Z_One Fund concentra la propria attività su due aree di investimento in cui l’innovazione tecnologica sta ridefinendo il modo di vivere e lavorare. Nell’ambito AI Applications, il fondo sostiene startup che integrano l’intelligenza artificiale nei processi di imprese e pubbliche amministrazioni e nei servizi rivolti ai cittadini, con applicazioni che spaziano dai servizi finanziari al retail, dalla formazione alla sicurezza digitale, fino allo sviluppo di nuovi modelli e sistemi di AI. Nell’ambito Urbantech, Z_One Fund investe in tecnologie a supporto della trasformazione delle città: l’efficienza e la resilienza degli edifici, la mobilità elettrica e connessa, la gestione intelligente di acqua, rifiuti e servizi urbani, la sicurezza e la rigenerazione degli spazi pubblici.
Il team di Z_One Fund: esperienza e competenze
Z_One Fund conta su un team che riunisce competenze complementari maturate lungo l’intero ciclo di sviluppo delle startup, dalla prima validazione del modello fino alla raccolta di capitali e alla crescita internazionale. Luigi Capello, tra i pionieri dell’ecosistema italiano dell’innovazione, porta una lunga esperienza nel venture capital. Al suo fianco, due emerging manager che rappresentano una nuova generazione di professionisti VC-native: Giulio Montoli, che ha sviluppato la propria carriera nell’accelerazione e negli investimenti pre-seed, contribuendo alla crescita e come responsabile della gestione di uno dei più ampi portafogli italiani di startup; e Giulia Fazzini, con esperienza negli investimenti early-stage e nell’accompagnamento delle società partecipate, dallo scouting all’exit. Complessivamente, i tre hanno maturato un track record di oltre 340 investimenti, più di 25 exit, un portafoglio gestito di oltre 80 milioni di euro, con operazioni di successo che includono FitPrime, Robot.com, JetHR, Vikey e 2Hire.
La parola ai protagonisti
“Con Z_One Fund – ha dichiarato Stefano Peroncini, Amministratore Delegato di Eureka! Venture SGR, gestore di Z_One Fund – compiamo un ulteriore passo nel percorso di crescita di Eureka! come piattaforma multi-strategy dedicata agli investimenti alternativi. Crediamo che il venture capital abbia bisogno di modelli sempre più specializzati e verticali, capaci di coniugare talento imprenditoriale, capitale, competenze e supporto operativo. Z_One Fund nasce proprio con questa ambizione: offrire agli investitori un’esposizione ampia e diversificata all’innovazione, accompagnando nuovi imprenditori fin dalle primissime fasi di sviluppo attraverso un modello unico che integra investimento e accelerazione”.
Z_One Fund è, al contempo, il primo fondo in cui ha investito CDP Venture Capital tramite il Fondo Acceleratori 2, evoluzione del modello di investimento sviluppato attraverso il Fondo Acceleratori che ha contribuito alla creazione della Rete Nazionale Acceleratori, e parte fondamentale della strategia di investimento di Zest, che ha scelto di puntare su questo fondo per rafforzare il proprio ruolo negli investimenti early stage in Italia.
“Lo sviluppo di un ecosistema dell’innovazione sempre più maturo passa dalla capacità di valorizzare operatori specializzati in grado di supportare le startup fin dalle prime fasi di crescita”, ha dichiarato Stefano Molino, Responsabile del Fondo Acceleratori di CDP Venture Capital. “È con questa visione che abbiamo scelto di investire in Z_One Fund, primo investimento del Fondo Acceleratori 2, cardine della nostra nuova strategia di accelerazione, pensata per fare leva sulle competenze di gestori e operatori specializzati, mantenendo al tempo stesso la capacità della Rete Nazionale Acceleratori di affiancare all’investimento un supporto operativo e di mentorship per aiutare le aziende nel go to market e nella validazione del proprio modello di business. Parallelamente, il Fondo Acceleratori 2 mantiene l’opportunità di investire direttamente nelle aziende più promettenti nei successivi round di investimento. Z_One Fund rappresenta un primo tassello di questo percorso e contribuirà ad attrarre nuove competenze, capitali e operatori qualificati nel mercato italiano dell’innovazione”.
“Zest, con Z_One Fund, rafforza il proprio modello VC-led e mette a frutto un posizionamento unico, che copre l’intera filiera: dallo scouting all’accelerazione, dagli investimenti fino all’open innovation e alle connessioni con l’industria. Il duplice ruolo di LP e advisor ci consente di contribuire alla crescita del Fondo e di valorizzarne i risultati, con la concreta opportunità di generare rendimenti e creare valore sull’investimento” ha affermato Marco Gay, CEO di Zest. “Con l’avvio dell’attività, Zest mette a disposizione delle startup le proprie competenze e il network, per accompagnarne la crescita e favorirne l’integrazione nelle filiere industriali. La presenza di CDP Venture Capital, Lazio Innova, Fondazione Compagnia di San Paolo e degli altri investitori rafforza un progetto che unisce capitale, capacità di investimento e relazioni con il sistema produttivo, con l’obiettivo di valorizzare le migliori opportunità tecnologiche” ha aggiunto.
Z_One Fund Lazio, il fondo parallelo per il Lazio
Al fondo principale si affianca Z_One Fund Lazio, nato grazie all’iniziativa Lazio Venture 2, promossa dalla Regione Lazio nell’ambito del PR FESR 2021–2027 e gestita da Lazio Innova. Il fondo applica la medesima strategia di investimento e lo stesso modello di supporto operativo di Z_One Fund, valorizzando al contempo le specificità del territorio. L’obiettivo è rafforzare la disponibilità di capitale pre-seed e seed per le startup legate al Lazio, attrarre nuovi progetti imprenditoriali e favorire connessioni tra innovazione, ricerca, università, competenze tecnologiche e tessuto produttivo regionale.
“Con Z_One Fund Lazio rafforziamo l’offerta di capitale per le startup nelle fasi iniziali e valorizziamo le opportunità dell’ecosistema regionale. L’adesione al modello dei fondi paralleli, introdotto da Lazio Innova nel 2017, conferma l’efficacia di un approccio che integra risorse pubbliche e capitali privati per sostenere la crescita delle imprese innovative del territorio” ha commentato Andrea Ciampalini, Direttore Generale di Lazio Innova SpA.



































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