Undici startup, due aree di lavoro e un progetto pilota assegnato a ciascuna. La Juventus Forward Squad 2026/27 porta nel Club tecnologie che vanno dall’analisi biomeccanica tramite video alla nutrizione personalizzata, dal monitoraggio della salute delle calciatrici alla gestione dello stadio, fino alla conoscenza dei tifosi e all’organizzazione dei dati aziendali. Quattro imprese lavoreranno sulla Sport Performance e sette sulla Corporate Innovation.
La composizione della squadra mostra il senso industriale del programma, presentato alle OGR Torino durante Wave by Vento dall’ex capitano Giorgio Chiellini ora Chief Club Affairs Officer e dall’innovation manager Carolina Chiappero.
Juventus cerca soluzioni per problemi individuati dalle proprie funzioni interne e offre alle startup un ambiente reale nel quale mettere alla prova prodotto, integrazione e capacità di esecuzione. Il terreno di gioco comprende quindi il campo, ma anche gli edifici, l’ufficio stampa, i contenuti, le sponsorizzazioni e la relazione con il pubblico.
È il secondo gruppo selezionato nell’ambito di Juventus Forward. Dopo il debutto della Forward Squad nel febbraio 2026, il programma torna con un perimetro che rende visibile l’ambizione del Club: trattare l’innovazione come un processo operativo e continuativo, capace di superare la dimensione delle dimostrazioni tecnologiche.
Indice degli argomenti
Juventus nel ruolo di venture client
Juventus Forward è la piattaforma con cui il Club raccoglie bisogni interni e cerca risposte nell’ecosistema di startup, acceleratori, istituzioni e partner tecnologici. La logica è quella del venture clienting: la startup entra attraverso un caso d’uso, mentre la corporate si comporta da cliente sperimentatore e valuta la soluzione sul campo prima di un’eventuale adozione più ampia.
Per una startup, l’accesso a un’organizzazione come Juventus offre visibilità e soprattutto condizioni di prova difficili da riprodurre altrove. Significa misurarsi con utenti professionali, dati sensibili, sistemi esistenti, vincoli di sicurezza e picchi operativi. Una validazione riuscita può diventare una referenza spendibile con altri club, federazioni, gestori di impianti o imprese dell’intrattenimento. Per Juventus, il vantaggio consiste nel ridurre la distanza tra scouting tecnologico e applicazione, verificando rapidamente se una soluzione genera valore prima di estenderla.
Il modello impone però una disciplina precisa. Ogni pilota deve avere un responsabile interno, dati di partenza, kpi chiari e una decisione finale: proseguire, modificare o interrompere. Senza questa road map la collaborazione rischia di fermarsi alla proof of concept, mentre obiettivi condivisi possono aprire una relazione commerciale o produrre una soluzione replicabile.
Sport Performance, quattro startup tra video, nutrizione e salute
Ecco le startup che formano la squadra dell’innovazione della Juventus.
ForceTeck porta sul campo un’analisi biomeccanica che parte da normali riprese video, senza sensori indossabili, pedane di forza o sistemi di motion capture da laboratorio. Per Juventus il progetto utilizzerà filmati in rallentatore registrati con uno smartphone per costruire profili fisici, tecnici e reattivi dei giocatori. I modelli dovranno offrire agli staff indicazioni personalizzate utili alla performance e alla gestione del rischio di infortunio. Il valore del pilota sta anche nella semplicità della raccolta: se la precisione si dimostrerà adeguata, il test potrà essere ripetuto più spesso e in contesti nei quali le attrezzature di laboratorio non sono disponibili.
NUHPRO è una FoodTech italiana che sviluppa una piattaforma multimarca ispirata al principio Food as Medicine. Con Juventus lavorerà a una formula pre-allenamento personalizzata a base di proteine del siero del latte, combinata con ingredienti funzionali e adattata alle esigenze di performance, recupero e tollerabilità digestiva degli atleti. In questo caso il progetto pilota dovrà tenere insieme personalizzazione, evidenze nutrizionali, sicurezza e possibilità di produrre la formulazione in modo coerente.
Vitelle collaborerà con Juventus Women per trasformare i dati specifici delle calciatrici in informazioni utilizzabili dallo staff medico e da quello della performance. Il riferimento scientifico è il UEFA Consensus Statement on Menstrual Cycle Tracking in Women’s Football, che privilegia il monitoraggio individuale e mette in guardia dalle generalizzazioni basate soltanto sulle fasi del ciclo. La startup contribuirà a costruire profili fisiologici longitudinali, così da osservare come ciascuna atleta risponde e si adatta nel tempo. È un caso d’uso nel quale qualità del dato, consenso e riservatezza contano quanto l’algoritmo.
Vokalo aggiunge all’analisi sportiva una fonte finora poco strutturata: ciò che i giocatori si dicono in campo. Dispositivi indossabili raccolgono le comunicazioni e il software le sincronizza con i video, con l’obiettivo di ricavare dati sul modo in cui la squadra si organizza, guida le azioni e reagisce durante il gioco. Per Juventus il test dovrà dimostrare che questo livello informativo offre indicazioni realmente utilizzabili dagli staff. Dovrà inoltre definire regole rigorose su accessi, conservazione e utilizzo di conversazioni che possono avere un’elevata sensibilità competitiva.
Corporate Innovation, sette startup per il Club-azienda
La parte più ampia della Forward Squad riguarda attività che un club con stadio, immobili, sponsor, media e una comunità globale di tifosi condivide con molte altre organizzazioni complesse. È qui che il programma assume un interesse particolare per il mercato: se i piloti funzionano, le soluzioni possono trovare applicazioni oltre il calcio.
Conoscere e coinvolgere i tifosi
CrowdIQ usa immagini ad alta risoluzione e computer vision per analizzare il pubblico presente agli eventi: composizione, spostamenti, attenzione, coinvolgimento e adozione del merchandising. Collegando questi segnali ai dati aziendali, Juventus punta a capire meglio l’esperienza allo stadio e a produrre informazioni utili per ricavi, fidelizzazione e sponsor. La verifica decisiva riguarderà la capacità di generare indicatori attendibili nel rispetto delle regole sulla protezione dei dati e di trasformarli in decisioni commerciali, non soltanto in nuove dashboard.
SuperQuickQuestion propone videochiamate dal vivo di 60 secondi tra tifosi e atleti, ottenibili attraverso un acquisto, un programma fedeltà o un’attivazione promozionale. Le richieste passano attraverso un filtro di sicurezza basato sull’AI prima della diretta. Il pilota esplorerà il formato come strumento di coinvolgimento globale e come possibile base per nuovi diritti di sponsorizzazione e opportunità legate ai dati. La brevità rende l’esperienza più scalabile, mentre traduzione, moderazione e integrazione con i programmi di loyalty ne determineranno il potenziale commerciale.
Talkalytics sostituisce i questionari scritti con risposte vocali aperte. Il suo modello proprietario, secondo la descrizione del progetto, riconosce oltre 46 emozioni e restituisce un’analisi utilizzabile dai team aziendali. Juventus impiegherà i sondaggi su esperienza nel giorno della partita, membership e iniziative con i partner. Il vantaggio atteso è raccogliere feedback più ricchi rispetto alle domande chiuse; il test dovrà misurare qualità delle risposte, tasso di partecipazione e attendibilità delle inferenze emotive.
Vivilo lavora sui contenuti prodotti durante gli eventi. La piattaforma associa automaticamente foto e video alle persone ritratte e consente di offrire a ciascun partecipante una galleria personalizzata in un ambiente digitale con il marchio dell’organizzatore. Per il Club significa ridurre il lavoro manuale di selezione, accelerare la consegna e aumentare la probabilità che i contenuti vengano condivisi. Anche qui il valore dipenderà dall’equilibrio tra personalizzazione, consenso e semplicità d’uso.
Ridurre consumi e governare strutture complesse
Kanoa Solutions interviene sulla gestione degli edifici con soluzioni per ridurre consumi idrici ed energetici. Il pilota Juventus prevede filtri ad alta efficienza per i rubinetti delle strutture del Club e punta a un risparmio d’acqua fino al 35%, percentuale che rappresenta un obiettivo da verificare attraverso i dati raccolti. Se il risultato sarà confermato senza peggiorare comfort e funzionalità, l’intervento potrà essere esteso ad altri immobili con un impatto diretto su costi operativi e impronta ambientale.
WisyPlan affronta la frammentazione delle informazioni nei progetti di architettura, ingegneria e costruzioni. La sua piattaforma multi-agente collega email, documenti, disegni, modelli 3D, cronoprogrammi e dati di cantiere. Juventus vuole usarla come fonte condivisa per Real Estate e Facility Management, accelerando richieste di informazioni, modifiche e decisioni su stadio, edifici e infrastrutture. Il caso d’uso è rilevante perché l’AI entra in un processo nel quale tracciabilità, versioni e supervisione umana hanno effetti concreti su tempi e costi.
Mettere ordine nella conoscenza aziendale
Zaro costruisce un livello dati governato sul quale persone e agenti AI possono leggere e scrivere con autorizzazioni, audit e cronologia delle versioni. Il progetto per Juventus è un Media Desk destinato all’ufficio stampa: un ambiente che raccoglie le menzioni del Club, le collega e le rende accessibili al team, anche per rispondere più rapidamente a situazioni di crisi. Oltre al risparmio di tempo, l’obiettivo è creare una memoria condivisa che si aggiorni con l’uso. La prova dovrà verificare qualità delle fonti, correttezza dei collegamenti e controllo degli accessi, perché un errore propagato in una base di conoscenza può essere riutilizzato da più agenti.
I partner che allargano il campo di gioco
Juventus individua i problemi da risolvere e ha gli ambienti nei quali sperimentare, ma un programma di open innovation ha bisogno di un flusso costante di imprese e di competenze per valutarle. Per questo la Forward Squad è inserita in una rete di partner con funzioni diverse.
The Players Fund porta la componente internazionale. Si presenta come il primo fondo britannico di venture capital guidato da atleti e collega fondatori, investitori, operatori e una rete di oltre 850 sportivi di alto livello. Investe prevalentemente tra pre-seed e Serie A e affianca le partecipate nelle relazioni B2B, nel marketing, nelle vendite e nello sviluppo commerciale.
Nel rapporto con Juventus, TPF Labs contribuisce allo scouting globale e alla costruzione di una capacità di corporate venture: aiuta il Club a confrontare soluzioni nate in mercati diversi e offre alle startup un ponte verso capitali, competenze operative e potenziali clienti.
VitalMatch Accelerator rappresenta il collegamento con la filiera italiana dell’innovazione. Il programma dedicato a sport, wellness e salute fa parte della Rete Nazionale Acceleratori di CDP Venture Capital; offre alle startup selezionate un investimento iniziale di 150 mila euro, con un possibile follow-on fino a 250 mila, oltre a incontri individuali, workshop, piloti e networking.
L’operatività è affidata a Startupbootcamp e Wylab; Fondazione Compagnia di San Paolo e Intesa Sanpaolo Innovation Center partecipano come partner dell’ecosistema, Lottomatica.Sport come corporate partner, mentre Juventus è sport e hosting partner.
I due apporti sono complementari. The Players Fund amplia il raggio internazionale dello scouting e avvicina la logica del venture capital; VitalMatch organizza un percorso di accelerazione, capitale e accesso a partner industriali sul territorio. La Forward Squad non coincide con l’acceleratore, ma può beneficiare della sua pipeline e delle competenze accumulate nel valutare startup sportive e del benessere.
La rete tecnologica di Juventus e Huware, Innovation Partner di Juventus Forward, aggiunge un altro tassello: competenze cloud, dati e AI per collegare le sperimentazioni ai sistemi e ai processi del Club. La collaborazione, basata su tecnologie Google Cloud, ha già prodotto casi d’uso nella ricerca scientifica, nella previsione del rischio di infortunio e nel monitoraggio dei campi da gioco. È il tipo di capacità di integrazione che può aiutare un pilota a uscire dal perimetro isolato della startup.
La scelta di mettere nella stessa squadra sport science, FoodTech, gestione immobiliare, fan engagement e AI aziendale mostra che un club di calcio contemporaneo è anche una media company, un gestore di infrastrutture, un marchio globale e un’organizzazione ad alta intensità di dati. Juventus Forward prova a trasformare questa complessità in un mercato di prova. La stagione 2026/27 dirà quali startup riusciranno a conquistare un posto stabile oltre la fase del pilota.
































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