Ha solo due anni di vita ed ha già convinto gli investitori a finanziarla con 13,5 milioni di euro: si chiama Complaion, ha sede a Milano ed è specializzata nel supporto alle imprese nella gestione delle certificazioni ISO e compliance. La cifra è notevole, tanto che, nel comunicato aziendale, Complaion viene definita “una delle aziende europee del settore con i maggiori finanziamenti”. A credere in questa realtà innovativa sono stati in primis Eurazeo e Italian Founders Fund, che hanno partecipato in qualità di Lead Investor. A loro si sono uniti diversi fondi internazionali di primo livello, tra cui Shapers, 2100 Ventures, K-Fund, Sella Direct Ventures, Enzo Ventures e fondi legati a famiglie imprenditoriali europee, come Vento, Ithaca, Eden Ventures e Vesper.
Ma vediamo meglio la storia di questa startup milanese che ha già raggiunto un importante traguardo.
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Come nasce Complaion e cosa fa
Complaion nasce a Milano nel 2024 da Edoardo Tarricone, Marco Cortinovis e Alessandro Vaccarino. L’idea è rendere più gestibile per le piccole e medie imprese un percorso che spesso richiede di interpretare norme, raccogliere documenti, verificare i processi e prepararsi agli audit senza avere un ufficio compliance interno. La società costruisce per questo un modello che affianca a una piattaforma digitale Lead Auditor dedicati: il software organizza e automatizza una parte delle attività, mentre gli esperti seguono l’impresa nell’applicazione concreta dei requisiti.
I fondatori arrivano al progetto con esperienze diverse. Tarricone, oggi CEO, proviene dalla consulenza strategica in McKinsey e da precedenti iniziative imprenditoriali. Marco Cortinovis, COO, ha alle spalle attività imprenditoriali nel settore tecnologico e segue le operazioni della società, oltre a lavorare come auditor. Tarricone e Cortinovis hanno lavorato insieme anche in Katoo, la piattaforma che collegava ristoranti e fornitori. Vaccarino, CTO, porta oltre dieci anni di esperienza nei dati e nell’intelligenza artificiale, maturata anche in progetti internazionali di data science.
Il problema a cui Complaion vuole rispondere emerge con chiarezza dalle parole dello stesso Cortinovis. In un’intervista pubblicata dalla società, spiega che l’auditor deve tradurre una norma nella realtà quotidiana dell’azienda e verificare la distanza tra ciò che è scritto nelle procedure e ciò che viene fatto davvero. File e documenti sparsi rendono questo lavoro più difficile. Da qui la scelta di combinare strumenti digitali e competenze umane: l’obiettivo dichiarato dai fondatori è aiutare le PMI a ottenere una certificazione utile anche per qualificarsi come fornitori, partecipare a gare e accedere a nuovi contratti.
L’offerta di Complaion
L’offerta parte dalle certificazioni più richieste, come ISO 9001 per la qualità, ISO 27001 per la sicurezza delle informazioni e ISO 14001 per la gestione ambientale. Si estende poi a ISO 42001 per i sistemi di gestione dell’intelligenza artificiale, alla UNI/PdR 125 per la parità di genere e al supporto per obblighi normativi come NIS2 e AI Act. Complaion punta così a seguire le imprese anche dopo il primo certificato, nelle attività di mantenimento e nelle nuove esigenze di conformità. La società dichiara oggi oltre 900 clienti e un team di più di 40 professionisti, con attività in Italia e Spagna.
I numeri
Con un team di oltre 40 professionisti e un track record di oltre 1.000 audit, Complaion conta oggi più di 900 clienti con un modello che combina tecnologia proprietaria e un team dedicato di Lead Auditor certificati. La sua piattaforma semplifica e automatizza fino all’80% delle attività più manuali: grazie alla tecnologia, sostiene l’azienda, ha contribuito a ridurre i tempi di certificazione fino a 5 volte. Con il supporto pratico di esperti nella gestione di requisiti normativi complessi, il team tecnico garantisce la piena affidabilità del processo, come dimostra un tasso di successo del 100%.
Come la startup userà i fondi
I nuovi fondi consentiranno a Complaion di ampliare il team con nuovi professionisti specializzati, rafforzare il supporto ai clienti, potenziare la piattaforma proprietaria e accelerare la crescita internazionale. L’Italia, il secondo mercato al mondo per numero di certificazioni ISO, rappresenta il principale mercato dell’azienda e le nuove risorse permetteranno a Complaion di consolidare la propria leadership. L’azienda si è recentemente espansa in Spagna, il suo primo mercato internazionale, e prevede di continuare a crescere in tutta Europa, supportando già clienti in più di 10 Paesi. I servizi di Complaion si rivolgono a un milione di PMI che necessitano di certificazioni ISO per partecipare a bandi pubblici – che rappresenta un mercato potenziale di 2.000 miliardi di euro in opportunità commerciali – o per qualificarsi come fornitori approvati di grandi imprese.
La parola ai protagonisti
«La compliance non dovrebbe rappresentare un ostacolo alla crescita, ma una leva per sbloccare nuove opportunità», afferma Edoardo Tarricone, cofondatore e CEO di Complaion. «In un mondo sempre più digitale, l’esperienza umana deve rimanere centrale, soprattutto in un mercato complesso come quello della compliance: siamo orgogliosi di proseguire il nostro percorso con investitori che condividono la nostra visione. Amplieremo il nostro team di Lead Auditor ed esperti di conformità e continueremo a sviluppare la nostra piattaforma proprietaria, mantenendo gli Auditor al centro di ogni interazione per continuare a essere una guida affidabile per i nostri clienti. Proseguiremo inoltre nell’ampliamento dei nostri servizi, per accompagnare un numero sempre crescente di PMI in Europa e rendere la compliance più semplice, agevole e affidabile. La nostra missione è diventare il punto di riferimento per tutte le esigenze di compliance, basandoci su competenza, tecnologia, fiducia e connessione umana.»
«Abbiamo scelto di investire in Complaion perché opera in un mercato ampio e strutturale, destinato a crescere, sostenuto dall’aumento degli obblighi normativi e dalla necessità per le piccole e medie aziende di dimostrare il proprio livello di compliance. Il team fondatore ha maturato una grande esperienza nell’ecosistema B2B italiano e possiede una profonda comprensione delle sfide strutturali del mercato e dei principali punti critici per le imprese. Questo rappresenta un elemento di differenziazione fondamentale, insieme all’offerta completa, per le PMI italiane ed europee», commenta Nicolas Debock, General Partner di Eurazeo.
«Complaion rappresenta una scelta perfetta per Italian Founders Fund, poiché opera in un mercato ampio e in rapida crescita come quello delle certificazioni ISO, in cui l’Italia è il primo mercato in Europa e il secondo al mondo. L’azienda sta trasformando un settore tradizionalmente opaco e complesso combinando tecnologia innovativa e competenze fondamentali, consentendo oggi a migliaia di PMI di accedere alle bandi pubblici. Siamo orgogliosi di aver sostenuto l’azienda nel raggiungimento della leadership di mercato in Italia e di continuare a lavorare al fianco dei fondatori nel processo di internazionalizzazione, a partire dalla Spagna», aggiunge Lorenzo Franzi, Founding Partner di Italian Founders Fund
L’ambizione di Complaion è accompagnare un numero crescente di PMI europee durante l’intero ciclo di vita della compliance – dall’ottenimento al mantenimento e alla valorizzazione delle certificazioni – trasformando un obbligo spesso percepito come complesso, costoso e frammentato in uno strumento concreto per lavorare meglio, creare fiducia e sostenere la crescita. Per le aziende, una certificazione non rappresenta soltanto un requisito formale, ma può diventare una leva per acquisire nuovi clienti, partecipare a gare d’appalto pubbliche, entrare in nuovi mercati, soddisfare le richieste della supply chain e dimostrare la solidità dei propri processi a partner e stakeholder.
Il mercato della compliance per le PMI
Complaion entra in un mercato in cui la domanda di certificazioni resta ampia, ma cambia composizione. Secondo l’analisi di Accredia sulla ISO Survey 2024, in Italia si contano oltre 160 mila certificati di sistemi di gestione: accanto agli standard consolidati per qualità, ambiente e sicurezza sul lavoro, crescono quelli legati a cybersicurezza, energia e anticorruzione. Nel 2026 Accredia segnala 11.099 siti certificati ISO/IEC 27001 per la sicurezza delle informazioni. I dati descrivono la diffusione delle certificazioni, non il fatturato delle società che aiutano a ottenerle; indicano però una base di clienti potenziali e bisogni che si allargano a nuovi ambiti.
In Italia Complaion non è sola. Le PMI possono rivolgersi a studi di consulenza tradizionali, a operatori che offrono assistenza online per le certificazioni e a piattaforme specializzate. Complyo, per esempio, propone strumenti digitali e consulenza per ISO, NIS2 e gestione dei rischi; Comprova si concentra sugli audit e sulla preparazione alla conformità. Sono offerte con perimetri diversi, dunque non tutte concorrenti dirette su ogni servizio. Nel mercato europeo operano anche Secfix, che abbina automazione e supporto di esperti soprattutto nella compliance di sicurezza, e ISMS.online, piattaforma per gestire più standard e controlli. La prospettiva di crescita dipende dalla capacità di rendere la conformità un processo continuativo, utile a mantenere le certificazioni e a rispondere alle richieste di clienti, filiere e norme. Per Complaion, la competizione si giocherà quindi sulla qualità dell’assistenza, sull’ampiezza degli standard coperti e sulla possibilità di adattare il servizio ai diversi mercati europei.





























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