L’intelligenza artificiale non serve solo a migliorare l’esperienza di acquisto o a personalizzare le raccomandazioni: sta diventando un fattore strategico anche nella logistica. Ne è convinta Zalando, che ha annunciato un investimento nella startup tedesca Sereact, specializzata nello sviluppo di software di AI per la robotica industriale, con l’obiettivo di accelerare l’automazione dei propri centri logistici e, soprattutto, della gestione dei resi.
Per un operatore come Zalando, che serve 62 milioni di clienti attivi in 29 mercati europei, la reverse logistics rappresenta infatti uno dei principali fattori di costo. Nel fashion online i tassi di reso sono tra i più elevati del commercio elettronico e ogni articolo restituito deve essere identificato, controllato, ricondizionato e rimesso rapidamente in vendita. Automatizzare queste operazioni significa ridurre tempi e costi, aumentando allo stesso tempo la capacità di gestire volumi sempre più elevati.
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Cosa fa Sereact, la startup tedesca della Physical AI
Fondata nel 2021 a Stoccarda, Sereact è stata creata da Ralf Gulde (CEO) e Marc Tuscher (CTO), con l’obiettivo di sviluppare la Physical AI, cioè l’applicazione dell’intelligenza artificiale ai robot che operano nel mondo fisico, in particolare nei magazzini e negli impianti produttivi.
A differenza delle tradizionali soluzioni di automazione, spesso progettate per svolgere un unico compito in ambienti altamente standardizzati, Sereact sviluppa un sistema software capace di adattarsi a scenari diversi e a molteplici tipologie di robot.
Il cuore della tecnologia è Cortex, un sistema operativo basato sull’AI che funziona come il “cervello” dei robot. La piattaforma può controllare celle di picking con un solo braccio, sistemi a doppio braccio dedicati alla gestione dei resi, robot mobili e perfino robot umanoidi. Grazie all’apprendimento continuo dai dati raccolti durante le operazioni reali, Cortex migliora progressivamente la capacità dei robot di riconoscere gli oggetti, pianificare i movimenti e manipolare prodotti di forme e materiali differenti.
Secondo l’azienda, oltre 200 sistemi Sereact sono già operativi in Europa e hanno eseguito più di un miliardo di operazioni di picking in contesti produttivi reali. Tra i clienti figurano gruppi industriali come Mercedes-Benz, BMW, Daimler Truck, Ikea, Austrian Post e Rohlik Group.
L’investimento di Zalando nel round da 116 milioni di dollari
Con l’ingresso di Zalando come investitore strategico, il round Series B di Sereact raggiunge i 116 milioni di dollari, mentre i finanziamenti complessivi raccolti dalla startup superano i 145 milioni di dollari. Le nuove risorse serviranno ad accelerare lo sviluppo di Cortex 2.0, la nuova generazione della piattaforma, e a sostenere l’espansione internazionale dell’azienda.
La nuova versione del software introduce un approccio ancora più evoluto: invece di limitarsi a reagire agli stimoli dell’ambiente, i robot sono in grado di simulare in anticipo diversi scenari, valutare rischi ed efficienza dei movimenti e pianificare le azioni prima di eseguirle. Un’evoluzione che punta a rendere l’automazione più affidabile anche in contesti complessi e poco strutturati, come quelli tipici della logistica dell’ecommerce.
Perché la reverse logistics è il nuovo terreno di competizione
L’operazione conferma come la logistica sia diventata uno dei principali fronti di innovazione del retail digitale. Se negli ultimi anni gli investimenti si sono concentrati soprattutto sull’esperienza cliente e sull’intelligenza artificiale generativa, oggi cresce l’attenzione verso la cosiddetta Physical AI, cioè l’utilizzo dell’AI per automatizzare attività fisiche all’interno di magazzini e centri di distribuzione.
Per Zalando, che continua ad ampliare la propria presenza in Europa e ad aumentare i volumi gestiti, l’automazione dei resi rappresenta un tassello strategico per migliorare efficienza operativa, scalabilità e sostenibilità economica del business. Non a caso l’azienda ha definito l’investimento un modo per sostenere l’innovazione tecnologica europea e contribuire a definire i futuri standard del fulfillment nell’ecommerce.































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