L’ecosistema italiano delle startup e dell’innovazione continua a crescere. Nel primo semestre del 2026 le startup italiane hanno raccolto 652 milioni di dollari di venture capital, con un incremento del 29% rispetto allo stesso periodo del 2025. Parallelamente, il valore complessivo dell’ecosistema tecnologico nazionale ha raggiunto 139,9 miliardi di dollari.
È quanto emerge dai nuovi dati elaborati da Dealroom e diffusi da Wave by Vento, la conferenza internazionale dedicata all’innovazione che si terrà a Torino dal 7 al 9 ottobre. L’evento è organizzato da Vento, il venture builder della famiglia Agnelli guidato da Diyala D’Aveni.
Indice degli argomenti
Un ecosistema che vale oltre il doppio rispetto al 2022
I numeri confermano il percorso di maturazione dell’ecosistema italiano dopo il secondo miglior anno di sempre per gli investimenti venture capital registrato nel 2025.
A fare da simbolo di questa crescita è anche il debutto in Borsa di Bending Spoons, che a inizio luglio ha raggiunto una valutazione di circa 25 miliardi di dollari, diventando una delle più grandi IPO tecnologiche europee degli ultimi anni.
Secondo Dealroom, dal 2022 a oggi il valore d’impresa (enterprise value) delle società tecnologiche italiane è più che raddoppiato, passando da 63 miliardi a 139,9 miliardi di dollari. Nello stesso periodo il valore complessivo dell’ecosistema dei cosiddetti unicorni italiani è salito a 57,3 miliardi di dollari.
Anche l’Europa torna a correre
La crescita italiana si inserisce in un contesto europeo particolarmente favorevole.
Nel primo semestre del 2026 le startup europee hanno raccolto 44,2 miliardi di dollari, mentre il solo secondo trimestre ha raggiunto 25,2 miliardi, il miglior risultato trimestrale dal 2022.
A trainare il mercato è soprattutto l’intelligenza artificiale: le aziende europee del settore hanno raccolto 24,5 miliardi di dollari nei primi sei mesi dell’anno, superando già i 21,1 miliardi investiti nell’intero 2025.
L’Europa conta oggi 717 unicorni, con un valore complessivo pari a 2.800 miliardi di dollari, dimostrando una crescente capacità di costruire aziende tecnologiche competitive a livello globale.
L’AI italiana vale 8,2 miliardi e dà lavoro a 25 mila persone
Anche il comparto italiano dell’intelligenza artificiale continua a rafforzarsi.
Nel primo semestre del 2026 le startup AI hanno raccolto 204 milioni di dollari, mentre il valore complessivo del settore è salito a 8,2 miliardi di dollari, quasi tre volte rispetto al 2022.
Secondo i dati presentati da Wave by Vento, l’ecosistema italiano dell’AI occupa oggi circa 25 mila persone.
I round più importanti del semestre
Tra le principali operazioni concluse nella prima metà del 2026 figurano:
- WeRoad: 58 milioni di dollari;
- D-Orbit: 53 milioni di euro;
- Smartness: 47 milioni di euro;
- Lexroom: 42,9 milioni di euro;
- Niulinx: 38 milioni di dollari;
- Subbyx: 30 milioni di euro;
- MDOTM: 27 milioni di dollari;
- Webidoo: 25 milioni di dollari;
- Dronus: 15 milioni di euro.
Operazioni che testimoniano una crescente vitalità in comparti molto diversi tra loro, dal travel all’intelligenza artificiale, dall’enterprise software allo spazio, dalla guida autonoma all’advanced manufacturing.
Vento: “Più founder ambiziosi e aziende capaci di creare valore”

Per Diyala D’Aveni, CEO di Vento, (nella foto sopra), i numeri raccontano un cambiamento ormai strutturale.
“L’ecosistema italiano delle startup continua a muoversi nella giusta direzione. Stiamo vedendo founder sempre più ambiziosi, un numero crescente di aziende che raggiungono dimensioni significative e un ecosistema capace di creare valore duraturo in una gamma sempre più ampia di settori. Basta guardare al successo di Bending Spoons, la più grande IPO tecnologica europea degli ultimi anni, che avrà un impatto importante sul flywheel dell’ecosistema, contribuendo ad ampliarlo ulteriormente. Wave by Vento nasce per fare in modo che i founder italiani ed europei siano parte integrante dell’economia globale dell’innovazione, mettendoli in contatto con investitori, operatori e talenti che possano aiutarli a costruire aziende leader nelle rispettive categorie.”
Wave by Vento punta a diventare l’hub europeo dell’innovazione
I dati sono stati diffusi in vista della nuova edizione di Wave by Vento, evoluzione della storica Italian Tech Week, che negli anni è diventata uno dei principali appuntamenti europei dedicati all’innovazione.
L’edizione 2026, in programma a Torino dal 7 al 9 ottobre, vedrà tra i protagonisti alcuni dei principali imprenditori e investitori mondiali.
Tra i nuovi speaker annunciati figurano Nik Storonsky, fondatore di Revolut, Tim Berners-Lee, inventore del World Wide Web, e Alex Kendall, CEO di Wayve.
Saranno inoltre presenti John Elkann, Luca Ferrari (Bending Spoons), Jony Ive, Antonio Filosa, Linda Rottenberg, Roxanne Varza, Kitty Mayo, Joe Tsai e Luana Lara Lopes, oltre a rappresentanti di realtà come General Catalyst, Accel, Morgan Stanley, Replit, Miro, Airwallex, Moon Surgical e Dealroom.
L’edizione 2025 aveva superato i 15 mila partecipanti, ospitando tra gli altri Jeff Bezos e Ursula von der Leyen. Per il 2026 gli organizzatori prevedono una partecipazione ancora più ampia, mentre i biglietti “super early bird” risultano già esauriti.


























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