Il divario strutturale tra la fase di sperimentazione tecnologica e la reale industrializzazione dei processi rappresenta una delle sfide più complesse per il top management del settore assicurativo. Nonostante la forte spinta agli investimenti, la maggior parte dei progetti basati sull’intelligenza artificiale rimane confinata all’interno di ambienti di test protetti, faticando a impattare le funzioni core dell’underwriting, del pricing e della gestione dei sinistri. Superare questa barriera richiede un cambio di paradigma: l’evoluzione dai tradizionali modelli di assistenza e copilot verso sistemi multi-agente autonomi ma protetti, guidati da un’architettura di governance AI nelle assicurazioni in grado di garantire trasparenza, mitigazione dei bias e piena conformità normativa davanti alle autorità di vigilanza.
l'approfondimento
Governance AI: perché l’intelligenza artificiale non scala nelle assicurazioni (e come cambiare passo)
L’integrazione dell’AI nel comparto assicurativo mostra un forte disallineamento tra investimenti strategici ed effettiva messa a terra nei processi core. La transizione verso l’Agentic AI e l’adozione di framework di “Responsible AI” rappresentano i passaggi obbligati per trasformare la tecnologia in una leva di scala sicura e tracciabile

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