TECNOLOGIA SOLIDALE

La Lumia: “Con l’AI nasce l’avvocato esteso, ma il giudizio resta umano”



Indirizzo copiato

Antonino La Lumia, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano, racconta il percorso avviato sull’AI: formazione, principi etici, HOROS Hub e HOROS Lab. Obiettivo: costruire un modello di “avvocato esteso”, più efficace grazie alla tecnologia ma sempre responsabile nel giudizio umano.

Pubblicato il 26 giu 2026

Antonio Palmieri

Fondatore e presidente di Fondazione Pensiero Solido



LaLumiaOK
Antonino La Lumia, presidente dell'Ordine degli Avvocati di Milano
AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti


“La fiducia nella giustizia non nasce dagli algoritmi: nasce dal giudizio umano, dall’indipendenza, dalla trasparenza. L’intelligenza artificiale generativa può rendere l’avvocato più efficace, non può però renderlo meno responsabile.”

È difficile non condividere questa prospettiva, egregio Antonino La Lumia. Una affermazione di principio corroborata dal fatto che lei è Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano e ha fatto dell’intelligenza artificiale uno dei cantieri istituzionali centrali del suo mandato.

“L’avvocatura ha sempre attraversato le rivoluzioni del proprio tempo.  Per questo, dal 2023 ho voluto dare vita a un percorso strutturato di alfabetizzazione al buon uso dell’intelligenza artificiale, utile per i 22.000 iscritti all’ordine milanese e capace di portare il nome di Milano sui tavoli internazionali.”

Missione compiuta?

“Non sta a me dirlo. In ogni caso, si tratterebbe di una missione in cammino, perché la continua evoluzione della tecnologia impone di non sentirsi mai arrivati, ma di mantenere sempre alta la guardia. Siamo partiti dall’intuizione che tutte le professioni intellettuali avrebbero cambiato pelle e che bisognava attrezzarsi per saper utilizzare a nostro vantaggio questo inevitabile cambiamento. Penso sia un dovere dell’istituzione creare condizioni per favorire una cultura condivisa, che non lasci indietro nessuno”

Alfabetizzazione ed equità, per dirla in due parole. Come vi siete organizzati per raggiungere questi due obiettivi?

“Nel luglio 2023, con la prima edizione della Talk to the Future Week, abbiamo lanciato il Tavolo Intelligenza Artificiale e Giustizia dell’Ordine. Ne fanno parte giuristi, accademici, tecnici e padre Paolo Benanti, una delle voci più autorevoli a livello mondiale sul rapporto tra etica e tecnologia. La prima cosa che abbiamo fatto è stata un corso sull’AI: si sono iscritti oltre seicento tra colleghe e colleghi. Era il segnale che la domanda c’era e che l’Ordine doveva dare una risposta adeguata.”

Che cosa è questa Talk to the Future Week? L’ennesima Week milanese?

“Non esattamente: la definirei piuttosto un progetto che parte dall’avvocatura ambrosiana per allargare lo sguardo. Talk to the Future Week è infatti un laboratorio annuale di idee, diritti, regole, ospitato ogni anno al Palazzo di Giustizia di Milano ed è un punto di riferimento nazionale. L’ultima edizione, svoltasi dal 18 al 22 maggio 2026, ha visto la partecipazione del Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, del Presidente del CNF Francesco Greco, dei vertici della magistratura milanese e di rappresentanti di associazioni professionali di avvocati di ogni continente. Nell’edizione precedente, ho avuto con il Ministro della Giustizia Nordio un confronto diretto sull’impatto dell’intelligenza artificiale sulla giustizia e sulla professione forense, una tappa importante nel dialogo tra avvocatura e istituzioni pubbliche.”

Torniamo al lavoro fatto finora. Quali risultati avete ottenuto? In cosa consiste concretamente il lavoro di questi tre anni?

“Abbiamo costruito un ecosistema, con un ruolo centrale per la Carta dei Principi HOROS, adottata nel dicembre 2024: è il primo framework etico sull’AI nella professione legale adottato da un ordine forense in Italia.”

Rispolvero i miei studi liceali: horos viene dal greco antico e significa “confine”…

“…ed è, nel nostro caso, anche l’acronimo di Human Oriented Responsible Open System.”

Vale a dire?

“Sono cinque principi fondamentali per l’uso corretto dell’intelligenza artificiale in ambito forense: primato del giudizio umano, supervisione tecnica, responsabilità professionale, trasparenza verso il cliente, protezione dei dati.”

Guardi, in questa epoca per molti versi scriteriata, cioè senza criteri che orientino l’agire, partire da presupposti chiari è la strada più solida e solidale. Come dice il poeta, “cammina l’uomo quando sa bene dOve andare”…

“Il nostro è un documento, anzi, una proposta pro-innovazione, che pone la persona al centro: un approccio responsabile, caratterizzato da trasparenza, affidabilità, sicurezza ed equità. Pensi che il TAR Lombardia ha già richiamato i principi di HOROS come criterio di valutazione della condotta professionale.”

Come state declinando i principi di HOROS?

“Abbiamo sviluppato HOROS Hub, un osservatorio che mappa le soluzioni AI per il mondo forense secondo criteri di qualità e affidabilità. Quest’anno abbiamo lanciato HOROS Lab, uno spazio di formazione pratica dove gli avvocati sperimentano direttamente gli strumenti.

Ogni anno, in collaborazione con Il Sole 24 Ore, conduciamo un’indagine sull’adozione dell’AI da parte degli avvocati italiani: l’ultima edizione dice che il 90,6% di chi già usa sistemi AI ne riconosce i vantaggi. Il mercato si è svegliato, la sfida adesso è la governance, non l’adozione.”

Prima mi ha detto che è sua intenzione portare il nome di Milano sui tavoli internazionali. Ce l’ha fatta?

“Nel gennaio di quest’anno sono stato invitato alla cerimonia di apertura dell’Anno Giudiziario di Hong Kong, dove ho presentato l’esperienza di HOROS come modello di governance etica dell’AI nella professione legale. A maggio, nell’ambito del Bar Leaders’ Forum dell’International Bar Association a Praga, ho illustrato il framework milanese ai presidenti delle principali associazioni forensi del mondo. Sempre a Praga abbiamo siglato un Memorandum of Understanding con la Law Society di Singapore per sviluppare attività congiunte.”

Niente male, direi….

“…Adesso ci aspettano Cina e Giappone, dove sarò nei prossimi giorni, e stiamo definendo iniziative comuni anche con il Barreau de Paris.”

Cosa ci trovano all’estero nel modello che Milano propone?

“Quello che registro ovunque è che gli ordini forensi cercano strumenti concreti, non solo dichiarazioni di principio. E su questo fronte abbiamo qualcosa da condividere.”

In conclusione, cosa intende con l’espressione “avvocato esteso”. Cosa significa?

“Significa che l’AI non sostituisce l’avvocato: ne amplia le capacità. Il professionista che integra l’intelligenza artificiale nel proprio lavoro può analizzare più materiale, costruire argomentazioni più solide, rispondere con maggiore tempestività. Ma, come ho detto all’inizio, la decisione, la responsabilità, il giudizio restano suoi, sempre. Su questo tema, insieme a Giuseppe Vaciago, abbiamo appena pubblicato, con l’editore Lefebvre Giuffrè “L’avvocato esteso”, presentato durante la Talk to the Future Week 2026.”

Lei teme che la delega assoluta all’intelligenza artificiale depotenzi le capacità dell’essere umano…

“Vale per gli avvocati come per tutti. Il rischio è quello che chiamo “delega cognitiva non governata”: trasferire all’algoritmo ciò che non può essere trasferito, cioè il senso critico, la valutazione del caso concreto, la relazione con il cliente. Noi dobbiamo diventare più bravi e capaci usando l’intelligenza artificiale generativa e non delegando a essa l’esercizio delle nostre prerogative di professionisti e di esseri umani.”

Partecipa alla community

guest

0 Commenti
Più recenti Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

L’intelligenza artificiale per l’innovazione

Tutti
CHE COS'è INNOVERAI
AI & INNOVAZIONE
AI & STARTUP
Che cos'è InnoverAI
AI TRANSFORMATION
Leggi l'articolo Come l’AI sta cambiando il lavoro dell’innovazione? Guarda il primo Future Talk di InnoverAI
VIDEO
Come l’AI sta cambiando il lavoro dell’innovazione? Guarda il primo Future Talk di InnoverAI
Leggi l'articolo Edison, Dotti e Montelatici: “Dall’AI alla GenAI, ora abbiamo superpoteri per gestire impianti e processi”
INNOVATION LEADER
Edison, Dotti e Montelatici: “Dall’AI alla GenAI, ora abbiamo superpoteri per gestire impianti e processi”
Leggi l'articolo L’ascesa dei Solo founder: come la tecnologia riscrive l’impresa
Approfondimenti
L’ascesa dei Solo founder: come la tecnologia riscrive l’impresa
Leggi l'articolo InnoverAI, l’intelligenza artificiale per l’innovazione: un cambio di paradigma da affrontare insieme
NEXTWORK360-Economyup
InnoverAI, l’intelligenza artificiale per l’innovazione: un cambio di paradigma da affrontare insieme
Leggi l'articolo Perché nell’era dell’AI “farsi vedere” è una competenza necessaria per chi fa innovazione in azienda
INNOVATION MANAGEMENT
Perché nell’era dell’AI “farsi vedere” è una competenza necessaria per chi fa innovazione in azienda
Leggi l'articolo AI Resilience: il criterio che manca nella valutazione dell’innovazione in ambito AI
L'ANALISI
AI Resilience: il criterio che manca nella valutazione dell’innovazione in ambito AI
Leggi l'articolo One-Person Unicorn: come gli AI agent stanno riscrivendo il concetto di startup
LA TENDENZA
One-Person Unicorn: come gli AI agent stanno riscrivendo il concetto di startup
Leggi l'articolo Cosa sono le “20x Companies”: team minuscoli che competono con gli operatori storici grazie all’AI
TENDENZE
Cosa sono le “20x Companies”: team minuscoli che competono con gli operatori storici grazie all’AI
Leggi l'articolo Costruire da soli una startup con l’AI in 7 mosse (come ha fatto a San Francisco Vittorio Viarengo)
OPEN WORLD
Costruire da soli una startup con l’AI in 7 mosse (come ha fatto a San Francisco Vittorio Viarengo)
Leggi l'articolo Harsh Wardhan, Innovation Manager Google: “Così cambiano open innovation e design thinking nell’era della Gen-AI”
ai transformation
Harsh Wardhan, Innovation Manager Google: “Così cambiano open innovation e design thinking nell’era della Gen-AI”
Leggi l'articolo Come l’AI sta cambiando il lavoro dell’innovazione? Guarda il primo Future Talk di InnoverAI
VIDEO
Come l’AI sta cambiando il lavoro dell’innovazione? Guarda il primo Future Talk di InnoverAI
Leggi l'articolo Edison, Dotti e Montelatici: “Dall’AI alla GenAI, ora abbiamo superpoteri per gestire impianti e processi”
INNOVATION LEADER
Edison, Dotti e Montelatici: “Dall’AI alla GenAI, ora abbiamo superpoteri per gestire impianti e processi”
Leggi l'articolo L’ascesa dei Solo founder: come la tecnologia riscrive l’impresa
Approfondimenti
L’ascesa dei Solo founder: come la tecnologia riscrive l’impresa
Leggi l'articolo InnoverAI, l’intelligenza artificiale per l’innovazione: un cambio di paradigma da affrontare insieme
NEXTWORK360-Economyup
InnoverAI, l’intelligenza artificiale per l’innovazione: un cambio di paradigma da affrontare insieme
Leggi l'articolo Perché nell’era dell’AI “farsi vedere” è una competenza necessaria per chi fa innovazione in azienda
INNOVATION MANAGEMENT
Perché nell’era dell’AI “farsi vedere” è una competenza necessaria per chi fa innovazione in azienda
Leggi l'articolo AI Resilience: il criterio che manca nella valutazione dell’innovazione in ambito AI
L'ANALISI
AI Resilience: il criterio che manca nella valutazione dell’innovazione in ambito AI
Leggi l'articolo One-Person Unicorn: come gli AI agent stanno riscrivendo il concetto di startup
LA TENDENZA
One-Person Unicorn: come gli AI agent stanno riscrivendo il concetto di startup
Leggi l'articolo Cosa sono le “20x Companies”: team minuscoli che competono con gli operatori storici grazie all’AI
TENDENZE
Cosa sono le “20x Companies”: team minuscoli che competono con gli operatori storici grazie all’AI
Leggi l'articolo Costruire da soli una startup con l’AI in 7 mosse (come ha fatto a San Francisco Vittorio Viarengo)
OPEN WORLD
Costruire da soli una startup con l’AI in 7 mosse (come ha fatto a San Francisco Vittorio Viarengo)
Leggi l'articolo Harsh Wardhan, Innovation Manager Google: “Così cambiano open innovation e design thinking nell’era della Gen-AI”
ai transformation
Harsh Wardhan, Innovation Manager Google: “Così cambiano open innovation e design thinking nell’era della Gen-AI”

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x