Nel pieno della trasformazione del retail verso modelli sempre più modulari, componibili e guidati dall’intelligenza artificiale, si afferma un paradigma tecnologico destinato a ridefinire le architetture digitali delle imprese: quello promosso dalla MACH Alliance. In questo contesto si inserisce l’ingresso di Zakeke, scaleup italiana del visual commerce, che ha ottenuto la certificazione come Independent Software Vendor (ISV). Un passaggio che non è solo simbolico, ma che racconta molto dell’evoluzione dell’ecosistema retail tech, sempre più orientato verso logiche composable, API-first e AI-driven.
Indice degli argomenti
Cos’è la MACH Alliance
La MACH Alliance è un’organizzazione globale indipendente e vendor-neutral che promuove un nuovo approccio allo sviluppo delle piattaforme digitali enterprise. Il suo nome è l’acronimo dei quattro principi su cui si fonda:
- Microservices-based: architetture costruite come insiemi di servizi indipendenti
- API-first: sistemi progettati per comunicare tramite API
- Cloud-native: infrastrutture pensate per il cloud, scalabili e resilienti
- Headless: separazione tra frontend e backend per maggiore flessibilità
Più che un semplice framework tecnologico, MACH rappresenta un cambio di paradigma: dalle piattaforme monolitiche a ecosistemi modulari, capaci di evolvere rapidamente e integrarsi con nuove soluzioni senza dover ripartire da zero.
Negli ultimi anni, questo approccio si è affermato come uno degli abilitatori chiave del cosiddetto composable commerce, oggi centrale per retailer e brand che vogliono costruire esperienze digitali flessibili, personalizzate e scalabili.
Come nasce, chi la guida e chi ne fa parte
Fondata nel 2020, la MACH Alliance nasce con l’obiettivo di creare uno standard condiviso per le architetture digitali moderne.
A guidarla è oggi Holly Hall, che ha il compito di rafforzarne il posizionamento come punto di riferimento per l’innovazione enterprise. La dirigente è alla guida di un team che lavora da remoto in Europa e nel Nord America.
L’Alliance conta oltre 100 membri a livello mondiale, tra cui alcuni dei principali player del commercio digitale e della tecnologia. Non si tratta solo di un network, ma di un vero e proprio ecosistema che favorisce lo scambio di best practice, la certificazione delle tecnologie e lo sviluppo di nuovi modelli operativi.
Negli ultimi sviluppi, l’attenzione si è spostata verso l’integrazione dell’intelligenza artificiale all’interno di queste architetture modulari, con l’obiettivo di costruire Agent Ecosystem in grado di automatizzare processi e decisioni lungo l’intero stack del commerce.
Cos’è Zakeke
Fondata nel 2017 a Firenze, Zakeke è una scaleup italiana del retail tech che si è rapidamente affermata a livello internazionale nel campo del visual commerce, sostenuta anche da un percorso di crescita finanziaria che l’ha vista raccogliere capitali attraverso diversi round negli ultimi anni.
Alla guida c’è il CEO Angelo Coletta, affiancato dal co-founder Alvise Biffi e dal CTO Matteo D’Avena, che ha sviluppato l’architettura tecnologica della piattaforma. Il cuore della proposta è trasformare il prodotto in un’esperienza interattiva: configurazione in tempo reale, visualizzazione 3D, realtà aumentata e virtual try-on permettono agli utenti di “provare” ciò che acquistano, mentre l’intelligenza artificiale abilita la produzione visuale su larga scala. Più che un semplice tool, Zakeke si posiziona come un layer tecnologico che si integra nei sistemi e-commerce esistenti senza sostituirli, collegando esperienza utente, vendita e produzione.
Nel suo percorso di crescita, l’azienda ha attirato investitori e consolidato il proprio posizionamento internazionale anche grazie a round che hanno sostenuto sviluppo prodotto ed espansione commerciale. Oggi conta oltre 25.000 clienti in più di 130 Paesi e opera in settori che vanno dalla moda all’arredamento fino al manufacturing. Il team, distribuito e internazionale, combina competenze in sviluppo software, design e business, contribuendo a costruire una piattaforma scalabile e modulare. Una traiettoria che ha portato Zakeke a emergere come uno dei player italiani più rilevanti nel panorama globale del composable commerce.
Cosa significa per Zakeke entrare nella MACH Alliance
L’ingresso di Zakeke nella MACH Alliance non è un semplice riconoscimento formale. È il risultato di un rigoroso processo di valutazione tecnica che certifica la piena aderenza ai principi MACH lungo tutta l’architettura della piattaforma.
Per Zakeke, questo significa innanzitutto posizionarsi tra i player globali del composable commerce, in un ecosistema altamente selettivo dove, ad oggi, solo due aziende italiane hanno ottenuto questa certificazione.
Dal punto di vista del mercato, la certificazione rappresenta una garanzia per i decision maker del retail e dell’e-commerce: indica che la tecnologia è interoperabile, scalabile e pronta per essere integrata senza vincoli o lock-in.
Ma il punto più interessante riguarda il futuro. Le architetture MACH sono sempre più considerate la base per l’adozione dell’intelligenza artificiale nei processi commerciali. In questo scenario, Zakeke si posiziona come un layer tecnologico in grado di:
- connettere esperienza prodotto e processi di vendita
- abilitare workflow automatizzati e agentici
- supportare la personalizzazione su larga scala
In altre parole, entrare nella MACH Alliance significa per Zakeke giocare una partita più ampia: non solo offrire strumenti di visual commerce, ma contribuire alla costruzione delle infrastrutture digitali su cui si baserà il retail del futuro.
Composable commerce: cos’è e perché è il futuro
Il composable commerce è un modello architetturale che supera le piattaforme e-commerce monolitiche tradizionali, consentendo alle aziende di costruire il proprio ecosistema digitale assemblando componenti software modulari, scelti e integrati in base alle esigenze specifiche. Invece di adottare una soluzione “tutto in uno”, i retailer possono combinare servizi best-of-breed — dal catalogo prodotti ai pagamenti, dalla personalizzazione all’esperienza utente — grazie a tecnologie API-first e cloud-native. Questo approccio, promosso anche dalla MACH Alliance, permette maggiore flessibilità, velocità di innovazione e capacità di adattamento continuo, riducendo il rischio di lock-in tecnologico. In un contesto in cui l’esperienza cliente è sempre più centrale e l’intelligenza artificiale entra nei processi di vendita, il composable commerce rappresenta una delle leve chiave per costruire piattaforme scalabili, interoperabili e pronte a evolvere nel tempo.






















