Nuova tappa importante nella crescita di Subbyx: la scaleup italiana della subscription economy ha annunciato il completamento di un aumento di capitale Serie A da 30 milioni di euro e il debutto nel mercato europeo. L’operazione porta la raccolta complessiva a 50 milioni di euro tra equity e debito. L’operazione ha attratto per la prima volta nel mercato italiano i fondi internazionali Systemiq Capital e Flashpoint.
Systemiq Capital ha infatti guidato il round in qualità di nuovo investitore azionario, mentre Flashpoint ha supportato l’operazione fornendo il capitale di debito necessario per l’acquisizione del parco dispositivi. Anche il precedente investitore, Azimut, ha rinnovato la propria fiducia partecipando al round.
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Come è nata e cosa fa Subbyx
Società Benefit, è stata fondata ad aprile 2023 a Milano ed è attiva nel mondo della subscription economy. Punta infatti a rivoluzionare il concetto di consumo promuovendo un modello alternativo orientato al product-as-a-service e basato sulla circolarità, grazie al ricondizionamento e al riutilizzo di beni. CEO e cofounder è Filippo Rocca.
Già nel 2023, a luglio, ha chiuso il primo round di finanziamento da 4 milioni di euro.
Dal suo lancio effettivo nel febbraio 2024, Subbyx – si legge in un comunicato aziendale – ha registrato una delle progressioni più rapide nel panorama tech italiano, raggiungendo in soli 24 mesi un Annual Recurring Revenue (ARR) di 12 milioni di euro. Un risultato ottenuto con un team snello di 54 professionisti e una gestione rigorosa dei margini, che ha permesso alla società di andare ad EBITDA positivo già nel terzo trimestre del 2025 ed EBITDA Adjusted positivo dal Q4 2025.
A gennaio 2025 ha chiuso un round da 15 milioni di euro tra equity e debito, guidato da Azimut come lead investitor per la parte di equity, per un totale di 20,5 milioni complessivi di raccolta in meno di un anno dal go to market.
Per l’esercizio 2026, il management stima un’ulteriore accelerazione: le previsioni per il primo trimestre indicano volumi pari al 50% dell’intero fatturato 2025, con l’obiettivo di traguardare i 20 milioni di euro di ARR entro la fine dell’anno con un rapporto EBITDA/Ricavi al 30%.
Quali servizi propone Subbyx
Grazie a formule di abbonamento innovative e senza vincoli, gli utenti possono accedere a un’ampia gamma di dispositivi tecnologici nuovi, usati o ricondizionati, scegliendo se ricevere sempre il modello aggiornato con una rata costante oppure abbassare progressivamente la rata man mano che il prodotto perde valore.
Accanto al servizio consumer, Subbyx ha lanciato una piattaforma SaaS proprietaria che mette a disposizione delle aziende la propria infrastruttura tecnologica, consentendo di creare e gestire in poche ore offerte in abbonamento pronte per il mercato. Interamente configurabile e personalizzabile, permette a merchant e brand di trasformare prodotti e servizi in modelli subscription-based senza necessità di sviluppo interno.
Come funziona Subbyx Builder: da gestione di prodotti a tech enabler
Subbyx Builder è la piattaforma proprietaria basata su intelligenza artificiale che trasforma la scaleup in un abilitatore tecnologico (Enabler). Come detto, la soluzione “no-code” permette a merchant e grandi aziende di convertire modelli di vendita tradizionali in flussi di ricavi ricorrenti, gestendo l’intero ciclo di vita dell’abbonamento. Ad oggi, la componente tecnologica contribuisce già per il 10% al fatturato complessivo proiettato nel Q1 2026.
Il round 2026
Il 25 marzo 2026 Subbyx ha annunciato la chiusura del nuovo round Serie A da 30 milioni di euro e il debutto nel mercato europeo. L’operazione rappresenta una tappa chiave nel percorso di crescita dell’azienda, che porta la raccolta complessiva a 50 milioni di euro tra equity e debito.
Con una delle crescite più rapide nel panorama tech italiano, Subbyx punta a superare i 20 milioni di ARR entro il 2026, rafforzando il proprio posizionamento come infrastruttura tecnologica per la transizione verso modelli di business basati su abbonamento. “Il nostro obiettivo è fornire il sistema operativo per l’economia dell’accesso e gestione degli abbonamenti,” commenta Filippo Rocca, CEO e Founder di Subbyx. “L’ingresso di partner del calibro di Flashpoint e Systemiq Capital conferma la validità e velocità della nostra execution. Abbiamo costruito internamente un’infrastruttura che prima non esisteva; oggi la mettiamo a disposizione del mercato per favorire una gestione e trasformazione di modelli di business transazionali, tradizionali più efficiente e veloce”.
Internazionalizzazione e sostenibilità: prima tappa la Svezia
I nuovi capitali sosterranno l’espansione europea, con la Svezia identificata come primo mercato estero. La strategia di Subbyx punta a ridefinire il rapporto tra consumatore e prodotto, promuovendo il riuso e l’estensione del ciclo di vita dei beni, in piena coerenza con lo status di B Corp.
“La transizione dalla proprietà all’accesso era fino a ieri una preferenza. Oggi, con il ritorno dell’inflazione, sta diventando una necessità macroeconomica. Subbyx ha risolto il nodo dell’infrastruttura, fornendo il sistema operativo per scalare i beni fisici come servizio,” commenta Irena Spazzapan, Managing General Partner di Systemiq Capital.
“Siamo molto orgogliosi della nostra prima operazione in Italia, soprattutto con una realtà come Subbyx, che combina una crescita eccezionale con fondamentali solidi e un modello supportato da asset, rendendola un’opportunità particolarmente interessante per il growth debt. L’azienda dimostra una domanda molto forte, unit economics attrattivi con chiare leve di upsell e pricing, e una strategia go-to-market distintiva. Le partnership con i principali retailer di elettronica di consumo consentono costi di acquisizione clienti inferiori rispetto ai benchmark di mercato, posizionando il business per una crescita scalabile e sostenibile,” ha commentato Denis Mosolov, Managing Partner di Flashpoint Growth Debt.
“Siamo orgogliosi di aver creduto in Subbyx fin dalle prime fasi come primi investitori istituzionali,” commentano Edoardo Guerrieri, Partner e Investment Director di FNDX, e Guido Bocchio, Head of Venture Capital di Azimut. “Il percorso fatto finora conferma la solidità del team e del modello, e continuiamo a seguire con grande fiducia questa nuova fase di crescita e di espansione internazionale”.























