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Smart mobility: in arrivo il bando Mise da 50 milioni per imprese, startup e centri di ricerca

Potrebbe essere pubblicato entro un mese l’atteso bando sulla mobilità sostenibile voluto dal ministero dello Sviluppo economico in collaborazione con AgID. I progetti dovranno soddisfare i fabbisogni di new mobility espressi dai cittadini. I fondi copriranno le attività di ricerca, prototipazione e sperimentazione

Pubblicato il 29 Gen 2020

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Già a febbraio 2020 il Ministero dello Sviluppo economico (Mise) potrebbe lanciare l’atteso bando sulla mobilità sostenibile da 50 milioni di euro per imprese, startup e centri di ricerca impegnate a innovare la mobility delle città. Lo anticipa CorCom in questo articolo di Federica Meta. Il bando rientra in un accordo di collaborazione firmato dal  Mise e dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) il 3 luglio 2019.

Appena pronti, i bandi di domanda pubblica intelligente saranno pubblicati su appaltinnovativi.gov.it, la piattaforma per il “procurement d’innovazione” realizzata da AgID.

“Il Governo intende avviare un piano per lo sviluppo di soluzioni innovative per la logistica e la mobilità – ha spiegato la sottosegretaria Alessandra Todde in occasione di un recente workshop con Agid e 11 Comuni – che coniughi tecnologia, efficienza e rispetto dell’ambiente con la qualità della vita dei cittadini e la valorizzazione dei flussi commerciali e dei visitatori nei centri urbani che hanno aderito alla sperimentazione 5G”.

Come sarà il primo bando sulla smart mobility del Mise

50 milioni di euro per finanziare nuovi bandi di domanda pubblica intelligente, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini, l’efficienza dei servizi pubblici anche attraverso le tecnologie emergenti e stimolare l’innovazione di mercato: è quanto prevede l’accordo di collaborazione firmato il 3 luglio 2019 dal Mise e dell’Agenzia per l’Italia digitale e presentato il 9 luglio 2029  a Napoli nel corso del roadshow “Gestire la domanda pubblica come leva d’innovazione”, organizzato da AgID- Confindustria- Conferenza delle Regioni e Itaca, patrocinato da Regione Campania e Mise. Contestualmente all’accordo è stato presentato anche il primo bando di domanda pubblica intelligente denominato “Fabbisogno di mobilità e specificità territoriali”.

Il primo bando di domanda pubblica intelligente: la sfida della smart mobility

Per il governo – si legge in una nota nel sito dell’AgID – la mobilità rappresenta una dimensione fondamentale per l’innovazione industriale, il sistema energetico e la sostenibilità in senso ampio. L’esecutivo intende perseguire questa dimensione mediante l’adozione di misure coordinate anche a livello interministeriale per tutto il sistema Paese. Questa azione – prosegue la nota – va intesa in un quadro sinergico con altri interventi quali: l’ecobonus per auto e motoveicoli, il pacchetto sperimentale per la micromobilità urbana, gli incentivi per le colonnine di ricarica e le prossime disposizioni a favore della mobilità ciclabile, elettrica e non.

Obiettivo primario è migliorare la vivibilità delle grandi e piccole città italiane rendendole più attrattive attraverso l’abbattimento del traffico dei veicoli e la riduzione dell’ inquinamento.

Una sfida, dunque, tesa a coniugare efficacia e qualità della mobilità, in armonia con gli aspetti economici, ambientali e sociali, integrandosi con il patrimonio paesaggistico, architettonico, storico -artistico dei centri urbani italiani. L’ambizione del governo è fare delle nostre città dei laboratori avanzati della Smart Mobility di persone e merci anche attraverso l’interscambio modale tra mezzi a ingombro ridotto ed alta capacità,  offrendo una valida alternativa al mezzo privato.

I contenuti dell’accordo AgID-Mise

L’accordo rende pienamente operativo il decreto del Mise del 31 gennaio 2019 che ha istituito un fondo complessivo di 50 milioni di euro per la crescita sostenibile all’attuazione di bandi di domanda pubblica intelligente e prevede il coinvolgimento attivo di AgID in tutto il ciclo di esecuzione dei bandi di gara.

Il Ministero si avvarrà della collaborazione dell’Agenzia per selezionare i progetti innovativi presentati dalle imprese. L’Agenzia in particolare valuterà i fabbisogni espressi dalle pubbliche amministrazioni secondo criteri generali di accessibilità, innovazione e scalabilità, su indicazione del MiSE, e svolgerà il ruolo di centrale di committenza nelle gare d’appalto.

Chi sono i destinatari del bando Mise per la smart mobility

Imprese, startup e centri di ricerca avranno la possibilità di partecipare ai bandi presentando i loro progetti pensati per soddisfare i fabbisogni smart del Paese, individuati attraverso meccanismi bottom up, ovvero fabbisogni di domanda pubblica intelligente provenienti dai territori. I fondi copriranno le attività di ricerca e sviluppo, prototipazione e sperimentazione.

Il fondo di 50 milioni di euro, previsto dall’accordo, potrà essere integrato con ulteriori risorse rese disponibili dalle pubbliche amministrazioni nell’ambito dei programmi operativi nazionali e regionali per il finanziamento di appalti d’innovazione.

I bandi di domanda pubblica intelligente saranno pubblicati su appaltinnovativi.gov.it.

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