Fare parte della prima Delegazione Italiana al CES, il celebre Consumer Electronics Show di Las Vegas, assieme ad altri ottomila espositori, è stata un’esperienza entusiasmante. Con e-Novia agli stand di “Made in Italy – The Art of Technology” c’erano 45 startup, 7 delle quali uscite dalla nostra Fabbrica d’Imprese e-Novia. Una scelta che è stata frutto di un lungo processo di selezione ma i cui risultati, alla fine, sono stati consistenti. In vetrina innovazione ed efficienza, tecnologie di guida autonoma per il delivery e soluzioni inedite per il car sharing. E ancora: robotica collaborativa e apparecchi pensati per alleviare i dolori dei malati, accessori hi-tech per il ciclismo e guide digitali per non vedenti.
Passeggiando per l’Eureka Park ci siamo resi conto di essere affacciati ad una gigantesca finestra sul mondo e di avere così un’opportunità unica di conoscere i mercati internazionali attraverso le loro complessità e necessità, attraverso la lente dell’innovazione. Si spazia da realtà virtuale, a tecnologie per la guida autonoma, da connettività 5G a Health Tech, dalla robotica al Fit-Tech. Presente trasversalmente, in quasi tutte le tecnologie d’avanguardia, l’Intelligenza Artificiale.
Indice degli argomenti
Immersive Media e Voxel, esperienze multimediali a 360 gradi
Alcuni campi editoriali, come la cinematografia, il video storytelling, le rappresentazioni sportive subiranno modificazioni profonde. Con il Voxel, “Volumetric Pixel”, in sostituzione al classico pixel, il paradigma del racconto multimediale viene completamente ridefinito, con il video che diventa un racconto tridimensionale in cui, attraverso riprese con un elevato numero di telecamere a 360 gradi, lo spettatore può, quasi fisicamente, entrare dentro la scena e viverla dai differenti punti di vista (il protagonista, il calciatore preferito o addirittura il gatto).
In questo contesto, l’esigenza di mantenere connessi il mondo fisico e quello digitale diventa sempre più incalzante e si concretizza, non soltanto con la creazione di touchpoints tra le due realtà, ma attraverso l’urgenza di produrre un’unica entità. La comunicazione tra mondo fisico e digitale sembra essere il principale ostacolo a questi obiettivi e rappresenta alcune delle sfide che stiamo affrontando in e-Novia con YAPE, veicolo che ha bisogno di comunicare costantemente con i mapping and urban interaction layer per generare ed ottimizzare le sue real-time delivery navigation maps.
Fit-Tech, il Personal Coaching a casa nostra
L’allenamento in palestra sembra ormai un’attività superata: attraverso “on demand video assistant” e la sua moltitudine di contenuti multimediali per allenamenti a corpo libero, su tapis roulant e cyclette, la palestra è infatti direttamente a casa nostra. In questo contesto la velocità di processing dei dati è la sfida da vincere per ottenere risposte in real-time che soddisfino atleti sempre più esigenti. Blubrake, con l’ABS per biciclette, e HiRide, con le sospensioni intelligenti, affrontano questi ostacoli quotidianamente per offrire un’esperienza unica al ciclista, che unisca comfort e sicurezza.
Self-Driving, dalla sicurezza a un’esperienza tutta nuova
In e-Novia si parla già di Human-Robotic Interface, che sostituisce la Human-Machine Interface (le attuali “smart machine”, oggetti in grado di reagire ai nostri stimoli, verranno completamente sostituite da “intelligent machine”, capaci, invece, di pensare e prendere decisioni). Il nostro HRI team risponde a tutte queste domande, con lo sviluppo, non solo di una tecnologia di urban delivery autonomo, YAPE, ma anche con la consapevolezza che le soluzioni elaborate dovranno rispondere ad esigenze di sicurezza prima, durante periodo di transazione (Traditional-Autonoumus Hybrid), e a esigenze di aumento di comfort ed efficienza, dopo, nel periodo di completa accettazione delle self-driving technologies. Si parla, ad esempio, di dispositivi per il riconoscimento, monitoraggio di stati d’animo del guidatore. Questo consentirà all’auto di andare in aiuto al driver, in caso di stati d’animo alterati, prima, e di generare la guida più consona allo stato d’animo del guidatore, dopo.
Collaborative Fashion, l’ecosistema per la guida autonoma
In questo contesto torna fondamentale il ruolo del dato e l’esigenza di creare una piattaforma di condivisione di tutte le informazioni, legate, ad esempio, alla conformazione della città e ai suoi cambiamenti in real-time, che le autonomous car raccolgono lungo i loro percorsi. Si parla di “Collaborative Fashion” tra le varie case automobilistiche, un concetto doveroso ma forse ancora utopistico, in un contesto dove la corsa alla realizzazione del self-driving risulta ancora più importante rispetto alla realizzatone di un environment che possa accoglierla.
Smart Home, quando la casa dialoga con l’uomo
Healthtech & Wellness, tutta la salute a portata di clic
Un’altra tendenza sembra essere quella di portare il medico e l’ospedale a casa: bilance, misuratori di pressione intelligenti sono in grado di comunicarci quello che in passato solo il nostro medico di base avrebbe saputo dirci. Grande interesse anche per il cervello: caschetti per elettroencefalogramma e relativi software sono stati presentati alla stregua dei device wearable per il fitness, mai tanto accessibili e facili da usare. L’innovazione, in questo caso, sta nell’idea che stiamo maturando della nostra materia grigia: il cervello viene considerato come un muscolo vero e proprio, di cui cogliere la flessibilità e la capacità di adattarsi, di essere plasmato dalle esperienze e allenato per migliorare le sue performance sia in campo educativo che al lavoro, così come nel tempo libero.









































