Monopattini elettrici: tutti i modelli in sharing e quelli da comprare | Economyup

MICROMOBILITÀ

Monopattini elettrici: tutti i modelli in sharing e quelli da comprare



Dopo il decreto Toninelli che dà via libera ai Comuni per i primi test di veicoli della micromobilità, diversi player della mobility sharing free-floating stanno prendendo piede nelle città. Ecco l’elenco degli attori in campo, i servizi di monopattini elettrici in sharing e le loro risposte all’emergenza sanitaria.

09 Ago 2019


Dopo car sharing e scooter sharing, il nuovo trend della smart mobility nelle aree urbane sono i monopattini elettrici e di tutti i mezzi per la mobilità dell’ultimo miglio. Non solo monopattini, ma anche hoverboard, skateboard e molto altro, all’insegna di spostamenti sempre più ecologici, silenziosi, agili nel traffico e che conquistano giovani e lavoratori. Se inizialmente l’utilizzo era proibito per mancanza di normative che ne regolamentassero la circolazione, il decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, entrato in vigore il 27 luglio 2019, ha dato via libera ai Comuni per effettuarte i primi test. Diversi player della mobility sharing free-floating hanno ora preso piede nelle città, ed otre allo sharing sono numerosi i modelli in vendita, anche on line.

Monopattini elettrici: il panorama dello sharing free-floating

Struttura leggera in alluminio, poche parti in plastica come il parafango, pedana con grip per non scivolare e ruote prive di camere d’aria per evitare forature: il monopattino elettrico è in nuovo modo di muoversi in città. Oltre alle proposte sharing, utlizzabili grazie all’apposita app, già presenti sul territorio e a tutte quelle che aspettano di entrare sul mercato, non mancano diverse possibilità di brand acquistabili online.

Monopattini elettrici: gli operatori in Italia e i modelli in sharing

Helbiz

Helbiz

Helbiz nasce nel 2017 a New York, da un’idea italiana: il founder, infatti, è il siciliano Salvatore Palella, professionista della finanza. La startup è diventata rapidamente celebre negli Stati Uniti grazie a una ICO, quotazione in bitcoin, chiusa nel febbraio 2018 con una raccolta di 38,8 milioni di dollari. Operativa a Honk Kong, Singapore e in Nuova Zelanda, i monopattini bianchi e neri hanno conquistato il mercato italiano con Milano, Torino, Roma, Ravenna, Napoli, Bari, Parma, Cesena e Pescara.

L’utilizzo è semplice e intutivo grazie all’app dedicata: all’apertura viene mostrata la mappa della città con la relativa area in cui è attivo il servizio. Selezionando un mezzo ci viene fornita l’autonomia rimasta (espressa in km), il prezzo di sblocco (1 euro) e il prezzo d’uso al minuto (20 o 15 cent/minuto a seconda della città). In prossimità del mezzo scelto, per sbloccarlo basta inquadrare con lo smartphone il QR code posto nel manubrio del monopattino: un segnale ci avverte che lo sblocco è avvenuto così da poter iniziare la nostra corsa (velocità max 18 km/h), che viene terminata sempre tramite app.

A inizio agosto 2019 la società americana ha annunciato un round di finanziamento da 10 milioni di dollari guidato da investitori e venture capital interessati agli sviluppi della nuova economia della smart mobilityOltre 5 milioni saranno investiti in Italia.

A partire dal maggio 2020, Helbiz ha inoltre lanciato Helbiz Unlimited, un’unica tariffa flat per monopattini e bici elettriche di 29,99 euro al mese, che prevede un numero di corse illimitato durante le 24 ore.

Per favorire l’intermodalità, la startup ha siglato un accordo con Telepass e integrato il proprio servizio all’interno della app di Telepass Pay: oltre ad entrare in auto nelle ZTL, pagare la sosta sulle strisce blu, con Telepass Pay è possibile anche noleggiare un monopattino Helbiz. Grazie alla partnership con Telepass Pay, inoltre, i monopattini prenotati e pagati attraverso l’app della società del gruppo Telepass offrono i primi 30 minuti di uso gratuito per tutto il 2020.

Lime

Lime

Lime, nasce nel 2017 a San Mateo (California). La startup conta oltre un milione di utenti in sessanta città statunitensi, da Washington DC al Texas passando per la Florida fino alle Hawaii, e opera in 120 città sparse in 30 Paesi. In Italia al momento è presente a Milano, Verona, Torino e Rimini, e presto a Roma.

I monopattini verdi si noleggiano comodamente tramite app (grazie ad una partenrship si possono noleggiare anche tramite app Uber), con un costo di 1 euro di sblocco e 25 cent al minuto. La startup finanziata dal big del tech  Alphabet, conta diversi servizi di mobilità green oltre ai monopattini elettrici (Lime-S), tra cui bici classiche (Lime-Classic)e bici a pedalata assistita (Lime-E). Tra le prime puntare ad una mobilità a zero impatto ambientale negli USA, Lime offre programmi corporate per le aziende e vanta diverse partnership con campus universitari di tutto il mondo.

Bird

Bird

Lanciata a settembre 2017, la startup di Santa Monica Bird è stata creata da Travis VanderZanden, ex dipendente e sviluppatore per UberLyft. Non è un caso che il fondatore abbia preso molti spunti dalle due startup che stanno rivoluzionando il mondo dei trasporti auto. Per esempio, contrariamente ai colori brillanti di Lime, Bird usa toni più scuri (proprio come Uber e il concorrente Helbiz). I monopattini neri vantano una presenza capillare in oltre cento città tra USA ed Europa. Sono stati testati a Milano e Roma, grazie alla partnership tra Enel X, la business line del gruppo Enel che sviluppa prodotti innovativi e soluzioni digitali, e Bird Rides Italy, ramo italiano della società. Bird è poi sbarcata a Rimini con il suo nuovo Bird One, riprogettato da zero per riuscire a sopportare l’utilizzo intensivo proprio di un servizio come quello del renting in free floating. 

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A fine gennaio 2020 Bird ha comprato anche Circ (ex Flash), startup berlinese fondata nel 2018, già diffusa in 40 città in 12 paesi, famosa per i suoi monopattini arancioni targati “This is not a scooter” e la prima società di micro-mobilità ad aderire all’Unione Internazionale dei trasporti pubblici (UITP), l’unica associazione mondiale per il trasporto pubblico.

Attualmente Bird è disponibile a Milano, Roma, Torino, Verona, Rimini e Pesaro. Costi nella fascia alta, con 1 euro di sblocco e 25 cent al minuto per la corsa.

Dott

Dott

Startup olandese fondata nel 2018 da Maxim Romain e Henri Moissinac, Dott, opera nel settore della micromobility, con una flotta di monopattini ed e-bikes, ed ha l’obiettivo di aiutare le città europee a rendere i centri cittadini più dinamici, senza traffico e inquinamento, in collaborazione con i cittadini e con le città. Tra gli investitori vanta realtà internazionali come Napster, EQT, e U-Start Club. I monopattini di design si sono presentati a Milano proprio in occasione del FuoriSalone, di fronte al Castello Sforzesco. In Italia sono disponibili a Torino, Milano, Roma e Monza.  I monopattini Dott hanno una tariffa di un euro per lo sblocco e di 19 centesimi al minuto in viaggio.

Durante l’emergenza Coronavirus, ha scelto di mettere i suoi mezzi a disposizione del personale sanitario a titolo gratuito.

Hive

Hive

Hive, startup nata nel dicembre 2018 che fa capo a Daimler e BMW, dopo la partnership siglata a Lisbona con Mytaxi per offrire un servizio di monopattini elettrici in condivisione, è attivo con i suoi monopattini gialli in Austria, Francia, Grecia, Polonia e Portogallo e, recentemente, Italia, dopo un primo test Milano in occasione dei BluE eMobility Days, manifestazione dedicata alla mobilità elettrica in scena dal 9 al 14 aprile.

E’ presente su suolo italiano a Torino, e arriverà a Roma. La tariffa è un euro di sblocco e 15 cent al minuto.

Tier

Tier, startup berlinese della micromobility, nasce a giugno del 2018. Nata principalmente per la mobilità legata agli spazi coworking, è attiva in 40 città per un totale di 12 Paesi, e per l’Italia ha ricevuto l’autorizzazione per sbarcare a Torino.

Bit Mobility

BitMobility è nata nel 2019 a Bussolengo (Verona), con la missione di ridurre la congestione del traffico e le emissioni di CO2 nelle piccole e grandi città italiane. Dopo la sperimentazione nei comuni di Cattolica e Misano Adriatico nel gennaio 2020, è ora presente a Milano, Torino, Verona, La Spezia, Pisa, Bari e Lecce. Anche per Bit Mobility, il costo per sbloccare un monopattino  è di un euro e la tariffa in viaggio è di 15 centesimi al minuto, in pausa di 5.

In seguito alla pandemia Coronavirus, l’azienda ha deciso di supportare la Croce Rossa Italiana mettendole a disposizione i propri monopattini elettrici per la consegna a domicilio di farmaci, altri generi di supporto e di prima necessità attraverso il personale autorizzato, a partire dalle città di Verona, Milano e Torino.

Wind Mobility

Wind Mobility è stata fondata nel 2017 e ha sede a Barcellona e a Berlino; oltre che in Europa opera in Israele e Asia. E’ attiva a Milano, con il prezzo di un euro di sblocco e 19 centesimi al minuto.

Voi Scooters

Voi, startup svedese nata nell’agosto 2018 e molto vicina alla berlinese Tier come piani per il futuro, è presente in 11 Paesi e 38 città, tra cui da settembre l’Italia, con un centinaio di monopattini a Pesaro. Ha lasciato Pesaro nel corso del 2020, si trova ora a Milano e presto opererà anche a Roma. Il costo per sbloccare i suoi veicoli è di un euro, la tariffa al minuto di 19 centesimi.

Go Volt

Conosciuta per i suoi scooter elettrici, l’italiana Go Volt era tra gli iniziali vincitori per il bando di Milano, ma si è poi ritirata. Ha ora lanciato la sua prima flotta a Verona, al prezzo di un euro di sblocco e 15 cent al minuto.

Reby

Sbarcato in Italia di recente è Reby, startup spagnola nata nel 2018 a Barcellona. In Italia si trova per ora a Verona, Bergamo e Lecce, con un costo di un euro per lo sblocco e 20 cent al minuto.

Operatori in Italia: panoramica dei prezzi

E’ stato un vero boom di monopattini elettrici in sharing nel corso degli ultimi anni, e con tutti gli operatori attivi su suolo italiano può diventare complesso avere una visione chiara dei prezzi sul mercato. Tutti i servizi prevedono un euro di sblocco, ma ci sono poi variazioni di costi, che si aggirano tra i 15 e i 25 centesimi al minuto.

Per facilitare un rapido confronto delle offerte, Economyup ha raccolto tutte le tariffe e i servizi in abbonamenti dei diversi operatori per offrire una panoramica complessiva, consultabile qui.

Monopattini elettrici: non solo sharing

Oltre ai numerosi operatori che offrono una modalità free-floating, non mancano player del mondo dei device elettronici e produttori di auto che propongono alternative di acquisto. Tra i principali troviamo la cinese Segway Inc , azienda innovativa nel settore del trasporto di persone, che propone diverse soluzioni di micromobility tra i 400-600€.  Xiaomi, company cinese fondata nel 2010 in crescita nel settore, oltre a device di telefonia mobile, tablet, dispositivi di domotica, propone anche monopattini elettrici di diversi modelli, da 200 a 400€. Stesso range di prezzo per la spagnola Ecogyro, specializzata in scooter, e-bike, hoverboard e skateboard. Non manca la proposta made in Italy di Nilox, nata nel 2005, specializzata in e-mobility a 360° e wearable sportivi, che offre modelli dai 179€ ai 500€. E c’è anche chi ha deciso di passare dalle quattro alle due ruote: dopo la partnership con il gruppo di Nanjiing Vmoto Limited per uno scooter elettrico, Ducati Corse propone già alcuni modelli di monopattini elettrici. A partire da settembre arriverà anche un proposta di kick-scooter da parte del gruppo BMW.

Coronavirus, la risposta della micromobilità

A fronte dell’emergenza sanitaria, diverse sono state le reazioni degli operatori di monopattini elettrici in sharing. Se da una parte alcune hanno scelto di fermare i propri servizi in vista del calo di utilizzo, altre hanno scommesso sulla micromobilità come fattore chiave della ripartenza durante la fase 2.

Primo fra tutti a premere sull’acceleratore è Helbiz, che ha avviato una collaborazione con WM Capital per la creazione del business format franchising del monopattino elettrico, così da arrivare anche nelle piccole città. Inoltre, sempre in risposta al coronavirus,  annuncia un ampliamento in Italia di 2.000 mezzi in più entro la fine di giugno, per un totale che arriverà, fra monopattini e bici elettriche, a 8.000 mezzi.
Anche Tier non si ferma, e fanno un passo in più Dott e BitMobility, che mettono i loro mezzi a disposizione del personale sanitario cittadino che potrà utilizzarla gratuitamente.

Tra i concorrenti che hanno preferito sospendere il servizio, invece, Lime e Bird. I servizi sono ora ripartiti e circolano normalmente nelle rispettive città.

EVENTO - 4 NOVEMBRE 09:30
Città e territori: dall’emergenza alla ripresa
Smart city

(Aggiornato il 02/10/2020)

Carolina Merlo

Junior Community Manager & Web Editor