Vivocha vince il primo Ibm Smart Camp | Economyup
Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Start up

Vivocha vince il primo Ibm Smart Camp

04 Lug 2013

Video, voce, chat insieme per dialogare con i clienti on line: è la soluzione cloud che è stata scelto da 20 mentor in occasione della competizione organizzata dalla multinazionale americana. Obiettivo di fatturato 2013: 500mila euro

Video, voce, chat insieme per dialogare con i clienti on line: è la soluzione cloud che è stata scelto da 20 mentor in occasione della competizione organizzata dalla multinazionale americana. La società, che ha sede a Milano, Cagliari e San Francisco, ha appena un anno di vita e ha già “convinto” aziende come Genial Lloyds. Il settore in cui intende svilupparsi è quello dello smart commerce, integrando nel cloud le diverse possibilità di dialogo. La scelta di stare sulla “nuovola” rende molto più semplice l’integrazione con i sistemi dei partner, sottolinea il ceo Gianluca Ferranti, 15 anni di esperienza nell’Ict, che ha fondato la società con Federico Pinna, cto, con il sostegno di Reitek, azienda nella quale entrambi lavoravano leader nel settore dei call center. 

Vivocha è nata sulla base di una grande difficoltà dell’ecommerce: il tasso di conversione che è bassissimo: solo il 3% di chi entra in un negozio digitale compra.  Le vendite crescono ma ancora il 60% dei consumatori abbandona  prima di concludere l’acqusito, secondo i dati di Marketing Sherpa. La possibilità di un’assistenza multicanale in grado di rispondere ai dubbi dei clienti potrebbe contribuire a ridurre questo fenomeno. Facendo crescere gli incassi. «Rendere più semplice, smart e beautiful l’esperienza di acquisto on line è il nostro obiettivo», spiega Ferranti. «Comunicare con il cliente aiuta sicuramente a vendere meglio».

Vivocha ha già ricervuto un importante finanziamento di 1,5 milioni di euro da due fondi (Vertis e Principia) che detengono il 30% della società, che occupa circa 15 persone fra Milano, Cagliari, Bruxelles e San Francisco.  (ec.u) 

Redazione