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Sorprese

Startup, in arrivo 55 milioni dalle banche

01 Lug 2014

Positivo il primo bilancio del Fondo di garanzia: 111 società “garantite” e un solo incubatore, H-Farm, che ottiene credito per 3,5 milioni. A fine anno si potrebbe arrivare a 80 milioni, quanto gli investimenti di venture capital. «È la conferma dell’efficacia della policy adottata per le imprese innovative», dice Stefano Firpo

«Questi numeri superano ogni nostra più rosea aspettativa». Stefano Firpo, capo della segreteria tecnica del Ministero dello Sviluppo economico, parla dei soldi che stanno arrivando alle startup grazie al Fondo di garanzia per le PMI: 55 milioni di euro. In meno di un anno sono state presentate 128 domande da 111 startup innovative e le garanzie per 44 milioni hanno permesso l’erogazione di 55 milioni di credito. «È un’ulteriore conferma che la policy startup definita nel corso degli ultimi due anni è efficace e comincia a produrre risultati interessanti», commenta Firpo che ha colto l’occasione del workshop di Italia Startup dedicato proprio al Fondo di garanzia e agli incentivi fiscali per presentare un primo bilancio di uno strumento di sostegno basato sulla combinazione pubblico-privato e forse ancora poco conosciuto.

Il Fondo di fatto garantisce circa l’80% del credito e riesce così a intervenire concretamente in una situazione di penuria di liquidità che rischia di strozzare le piccole imprese o, nel caso delle startup, di non farle crescere.

Le startup innovative osano molto di più delle pmi: il finanziamento medio è di circa 340mila euro, un valore molto superiore a quello registrato per il complesso delle PMI nel 2013 (133 mila euro).  Prevalgono nettamente le operazioni di finanziamento a medio-lungo termine (oltre 18 mesi), che si caratterizzano per un livello di finanziamento medio sensibilmente superiore a quello degli interventi a breve termine.

Stranamente solo un incubatore certificato ha finora fatto ricorso al Fondo e ha ottenuto una garanzia di 2,5 milioni di euro, che hanno attivato un credito bancario di 3,5 milioni. L’incubatore è H-Farm che ha così trovato risorse importanti per lo sviluppo delle sue attività.

Con questi numeri si può ipotizzare che a fine anno, grazie all’intervento del Fondo, si arriverà a circa 80milioni di credito bancario per le startup innovative. Una cifra molto vicina al totale degli investimenti di venture capital. Un dato che forse fiacca i luoghi comuni sulle banche e dovrebbe invece dare la sveglia ai venture capitalist. (g.io)

 

Redazione

  • Observer

    In Usa, le start-up raccolgono soldi perché gli investitori hanno fiducia in loro. Da noi, sono così promettenti che occorrono aiuti statali. Dov’è la selezione della specie che premia i migliori e permette di alimentare il sistema? Forse non è strano che “solo un incubatore certificato abbia fatto ricorso al Fondo”. Se hanno le gambe, camminano.

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