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Roma Startup, tra i nuovi soci Enel e Poste Italiane

10 Dic 2015

Entrano anche Angel Partner Group e Peekaboo nell’associazione che raccoglie l’ecosistema delle startup della capitale. Il presidente Carnovale: «Così facciamo rete sul modello Usa». Tommasi, responsabile Startup Initiatives and Business Incubator, Enel: «Roma e Lazio possono diventare hub internazionale di innovazione»

Gianmarco Carnovale, presidente di Roma Startup
Enel, Poste Italiane, Angel Partner Group e l’associazione Peekaboo sono i quattro nuovi soci che aderiscono a Roma Startup, associazione che raccoglie l’ecosistema delle startup innovative attive nell’area metropolitana di Roma.

Nata nel 2012 seguendo il modello dei grandi Startup Hub internazionali caratterizzati dalla dimensione metropolitana, Roma Startup mette in connessione le differenti realtà in una sorta di “parco industriale urbano”, localizzato nell’area della capitale, che costituisce già oggi l’ecosistema startup territoriale più grande d’Italia, benché ancora non completamente mappato.  A tre anni dalla sua nascita, Roma Startup continua a lavorare sul territorio identificando e coinvolgendo i diversi e nuovi stakeholder attivi nell’ambito dell’innovazione, affinché si uniscano agli operatori dell’accelerazione e del venture business in un cluster territoriale unico sulla scena nazionale, che inizia a mostrare i suoi frutti per l’economia cittadina.

L’associazione attualmente può contare su 17 soci tra aziende e fondi che fanno investimenti ed offrono servizi rivolti alle startup, 9 provenienti dal mondo associazionistico e accademico, e decine di imprenditori e professionisti attivi come mentor, advisor o angel investor in numerose startup.

A questo scenario ora si aggiungono i nuovi soci ordinari Enel, Poste Italiane, Angel Partner Group e l’associazione Peekaboo operante a Torvergata, il cui ingresso è stato deliberato dal Consiglio Direttivo.

“Tutti i soci di Roma Startup – dichiara Gianmarco Carnovale, presidente di Roma Startup – sono soggetti che favoriscono o sviluppano la nascita o la crescita di nuove imprese puntando denaro e servizi su centinaia di imprenditori, giovani e meno giovani, dotati di idee innovative e giusto mix di competenze per realizzarle. Proprio nell’apertura alla collaborazione tra soci sta l’eccellenza di Roma: grazie al lavoro dell’associazione e dei suoi membri più attivi si è potuto fare rete diffondendo il modello del venture business di stampo Usa, basato su convergenza di interessi con le startup, condivisione di metodologie, apertura competitiva e co-investimenti tra stakeholder”.

“Siamo molto soddisfatti del nostro ingresso tra i partner di Roma Startup” afferma Luciano Tommasi, responsabile Startup Initiatives and Business Incubator di Enel. “Siamo convinti delle potenzialità dell’area di Roma e del Lazio nel divenire un hub internazionale di innovazione e, con questo progetto, vogliamo ulteriormente confermare l’impegno di Enel nel supporto alle startup e all’imprenditorialità”.

I nuovi membri di Roma Startup si aggiungono ai preesistenti in una collaborazione virtuosa tra privati e con l’amministrazione regionale, cittadina e con il governo, dando così un messaggio di attenzione all’imprenditorialità innovativa in quella che è la città con il maggior numero di studenti universitari in Europa. L’ingresso dei nuovi soci non farà che accelerare il processo di sviluppo di Roma come Startup Hub, contribuendo alla diffusione radicamento delle metodologie internazionali sulla creazione di impresa e della cultura sulle corrette forme di investimento in capitale di rischio. A sostegno e conferma della missione di Roma Startup, il Consiglio Direttivo nella medesima riunione ha stabilito di rafforzare l’operatività dell’associazione inserendo risorse che ne supportino l’azione. (L.M.)

Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale

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