La scaleup Cosmico, Talent-as-a-Service per i professionisti del digitale attiva in Italia e in Spagna, ha chiuso un round da 12 milioni di euro tra equity e debito guidato da P101 SGR che assume il ruolo di lead investor. Al round hanno partecipato anche gli investitori storici, tra cui Prana Ventures che supporta la crescita della società sin dal 2023. Contestualmente, Cosmico ha finalizzato l’acquisizione del 100% di Flatmates Srl, creator agency co-fondata da Michele Pagani e Marcello Ascani che applica il modello Talent-as-a-Service alla creator economy, anticipando di due anni il piano originario. Il round finanzierà la prossima fase di espansione, con tre nuove acquisizioni previste entro la fine del 2026.
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Come è nata e cosa fa Cosmico
Fondata nel 2020 da Francesco Marino, Simone Tornabene e Matteo Roversi, Cosmico è una scale-up europea attiva nell’ambito del Future of Work, organizzata come holding con diverse verticalità (Cosmico, Flatmates, Creative Harbour, Play New) in Italia e Spagna.
Cosmico è, in sostanza, una piattaforma di Talent as a Service: mette in contatto aziende che hanno bisogno di competenze digitali con una community selezionata di freelance e professionisti in ambiti come design, tech, marketing, data & AI, cybersecurity e strategy.
Per le aziende, Cosmico serve a trovare rapidamente talenti o team su progetto: promette accesso a professionisti selezionati in 24-72 ore, con maggiore flessibilità rispetto all’hiring tradizionale e costi più variabili. Le aree coperte includono UX/UI, product design, sviluppo web e mobile, e-commerce, Data & AI, DevOps, cybersecurity, growth marketing, SEO e content strategy.
Per i professionisti, invece, Cosmico funziona come community e canale di lavoro: permette di candidarsi, essere valutati, entrare in un network e ricevere opportunità con aziende clienti. Il sito insiste su autonomia, scelta dei progetti, tariffe, pagamenti puntuali e possibilità di crescita attraverso relazioni, mentorship ed esperienze.
Il modello è interessante perché non è solo “marketplace di freelance”. Cosmico prova a posizionarsi come infrastruttura del lavoro flessibile qualificato: da un lato aiuta le imprese ad aumentare competenze senza assumere stabilmente; dall’altro offre ai talenti indipendenti un ambiente più strutturato rispetto alla ricerca autonoma dei clienti.
Il Gruppo ha chiuso il 2025 con €24 milioni di fatturato (+109% vs 2024) e punta ai €100 milioni entro il 2028. Oggi Cosmico conta una community di oltre 35.000 professionisti del digitale in Italia e Spagna, più di 300 clienti (tra cui NTT Data, Accenture, Deloitte Digital, Huawei, Scalapay, Publicis Sapient, Capgemini, Inter, Sisal, EssilorLuxottica, Dolce&Gabbana, Levi’s, Facile.it, A2A) e circa 110 persone tra Milano e Madrid.
Una Holding del Future of Work
L’ecosistema del Gruppo si articola oggi in quattro verticali complementari: Cosmico (Talent-as-a-Service per i professionisti del digitale), Flatmates (Talent-as-a-Service della creator economy), Creative Harbour (Community-as-a-Service per l’employee engagement) e Play New (Talent Process Design per la costruzione di team di SuperAgents, talenti potenziati dall’AI). Questa architettura è la cornice in cui si inseriranno le prossime acquisizioni.
Tre nuove M&A entro fine anno, su due direttrici
Le tre operazioni straordinarie attese entro fine 2026 si muoveranno su direttrici complementari. Da un lato, l’ingresso in nuovi verticali che ampliano il perimetro del Gruppo nel mercato del lavoro distribuito. Dall’altro, il rafforzamento dei verticali esistenti con operazioni di accrescimento mirate. La strategia M&A guarda con la stessa attenzione a Italia e Spagna, dove il Gruppo è già strutturato con società operative dedicate.
Flatmates al 100%, secondo verticale del Gruppo
Fondata nel 2021 da Michele Pagani e Marcello Ascani, Flatmates è oggi una delle realtà più riconoscibili nella creator economy italiana, con un posizionamento forte su YouTube e un roster di oltre 60 clienti tra cui Ducati, NordVPN, Google, Xiaomi, Trade Republic, Generali e Intesa Sanpaolo. L’azienda opera su quattro aree di business – Factory (rappresentazione di talenti), Agency (talent matching brand-creator), Studio (produzione di contenuti originali) e Originals (canali editoriali proprietari come FuoriBrief e Clickbait) – tutte guidate dalla stessa filosofia community-driven che caratterizza il Gruppo Cosmico. L’ingresso al 100% completa il percorso avviato nel 2024 con l’ingresso in maggioranza.
La parola ai protagonisti
“Questo round è la base finanziaria di una strategia che ci rende orgogliosi”, afferma Francesco Marino, CEO e co-founder del Gruppo Cosmico. “Cosmico non è più una scale-up con un singolo prodotto: siamo diventati una holding del Future of Work, con cinque verticali oggi e un’ambizione di crescita che passa anche da operazioni straordinarie come questa. I €20 milioni già contrattualizzati nei primi quattro mesi raccontano una macchina che va velocissima: i €40 milioni dal business organico sono invece la base da cui costruiremo i €100 milioni del 2028.”
“Da qualche anno e con una dinamica sempre più rapida anche su spinta dell’IA, il mondo del lavoro sta drasticamente mutando forme e dimensioni”, aggiunge Stefano Guidotti, Partner di P101. “La tesi che ci aveva convinti su Cosmico fin dal primo investimento nel 2024 è che il mercato avrebbe premiato chi sa interpretare tali dinamiche e supportare lavoratori e corporate nell’adattarsi costantemente a queste. I risultati degli ultimi due anni ci hanno confermato sia la bontà della tesi che le capacità del management che la sta mettendo a terra, e per questo abbiamo deciso di raddoppiare e diventare lead investor del Gruppo.”
“Entrare al 100% nel Gruppo Cosmico significa moltiplicare gli strumenti e le opportunità per i creator che rappresentiamo e per i brand con cui lavoriamo”, conclude Michele Pagani, CEO di Flatmates. “Condividiamo con Cosmico la stessa missione: mettere al centro il talento. Per noi questa operazione significa poter scalare ancora più velocemente in Italia, consolidare la crescita in Spagna e continuare a produrre contenuti che raccontano il presente e anticipano il futuro della comunicazione. Possiamo sognare in grande.





















