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Lavoro & Innovazione

Copernico Holding, a Milano nasce la nuova piattaforma per lo smart working

18 Nov 2015

L’annuncio all’inaugurazione di Copernico Milano Centrale, una delle due location milanesi. L’anno prossimo una terza a Brera, poi altre in tutta Italia. L’ideatore Pietro Martani: «Gli spazi rispondono alle nuove esigenze di lavoro». Aperto il fundraising da 10 milioni di euro per finanziare lo sviluppo

L'ingresso di CopernicoMilano
Nasce a Milano Copernico Holding, piattaforma innovativa dedicata allo smartworking e al knowledge sharing, e avvia una raccolta fondi per crescere ulteriormente ed espandersi in tutta Italia.

Il decollo del progetto è annunciato contestualmente all’inaugurazione ufficiale, questa sera 18 novembre, della sede di Copernico Milano Centrale, workspace aperto a febbraio 2015 in via Copernico 38, a pochi passi dalla Stazione Centrale, e già storia milanese di successo.

Copernico Holding raccoglierà sotto il Company brand “COPERNICO – Where Things Happen”, il network delle strutture, in termini di visione, strategia, branding di gruppo e operatività.

COPERNICO – Where Things Happen prende il via con l’obiettivo di replicare, e continuare a sviluppare, spazi innovativi dedicati allo smartworking in grado di rispondere ai cambiamenti di scenario socio-economico in atto: il ciclo di vita delle aziende ridotto, negli ultimi 50 anni, da 60 a circa 18 anni; il sempre maggiore ricorso al lavoro da remoto delle aziende italiane (circa 30%-Fonte:Rapporto dell‘Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano); l’incremento del lavoro autonomo e la sempre meno netta linea di separazione tra la sfera privata da quella lavorativa. Elementi che hanno portato il lavoratore a prediligere spazi funzionali al lavoro con un’attenzione al benessere: ambienti activity-based e flessibili, corredati da servizi che gli permettano di prendersi cura di sé e divertirsi allo stesso tempo.

Per questa ragione gli spazi dedicati allo smartworking stanno nascendo e si stanno sviluppando in tutto il mondo con percentuali di crescita intorno al 250% anno su anno (dati: Harvard Business Review). Lo dimostra il caso di WeWork, startup newyorkese che, con le sue 30.000 membership, è stata recentemente valutata 10 miliardi di dollari dagli investitori che hanno partecipato all’ultimo round di finanziamento. O Regus, che alla fine del 2014 contava su una rete di 2.200 location e 2 milioni di clienti in un centinaio di Paesi.

La library di CopernicoMilano

Un fenomeno globale che ha contribuito al successo delle strutture di Copernico: Copernico Milano Centrale (15.000 mq, 130 aziende residenti per un totale di circa 1.300 utenti situati in via Copernico 38), Blend Tower (3.900 mq, 50 aziende residenti e circa 330 utenti in piazza IV novembre 7 a Milano) e Science14 di Brussels (4.000 mq, 100 aziende residenti e 200 utenti) a cui si affiancheranno, a febbraio 2016, i 1.100 mq di Clubhouse Brera che sorgono all’interno dell’ex Teatro delle Erbe.

Un ulteriore nuovo format dedicato allo smart worker di passaggio in città, attento e sensibile al design degli spazi e alla qualità degli arredi e servizi in cui saranno a disposizione café-ristorante per appuntamenti informali, sale meeting tecnologiche, office suite per chi transita a Milano anche solo per poche ore, lounge e una particolare cura ai bisogni degli ospiti. Un concept che offrirà anche al pubblico femminile servizi e attività dedicate.

Nei piani di sviluppo del Gruppo sono inoltre previste, nell’arco di tutto il 2016, nuove aperture sul territorio italiano. In target, oltre a Milano: Roma, Bologna, Torino, Napoli, Cagliari, Firenze, Verona, Brescia, Padova e Venezia.

Postazioni “plug&play”, membership card per gli utenti e “social floor” – concepiti come ambienti flessibili ideali per networking, relax, ristoro ed eventi – rappresentano gli elementi caratterizzanti la proposta di Copernico e continueranno a rimanere il tratto distintivo anche delle prossime aperture.

“Quello che Copernico propone è un nuovo stile di vita, una risposta ai cambiamenti in atto” afferma Pietro Martani, ideatore di Copernico e Amministratore Delegato di Windows on Europe: “Una piattaforma ecosistemica che risponde alle nuove esigenze del lavoro: flessibilità, scalabilità, accessibilità, benessere. Copernico incarna un modo evoluto e moderno di concepire il lavoratore e le sue esigenze di consumo correlato al lavoro ossia training, tecnologia, attenzione alla promozione di interazione e sinergie tra gli utenti grazie a strumenti di comunicazione condivisi, tra cui la social media platform come Nico, e figure professionali dedicate allo sviluppo delle relazioni”.

Copernico Holding – che nasce dall’esperienza di Windows on Europe, holding con 12 aziende operanti nella gestione di residenze, spazi di lavoro, meeting ed eventi, facente capo a una serie di investitori privati, e attiva dal 1986 – rappresenta un nuovo modo di re-interpretare e mettere a rendita gli immobili. Copernico ri-modula e re-interpreta infatti spazi inutilizzati, trasformandoli in spazi dedicati al lavoro. L’immobile prende vita e diviene “luogo” dove le cose avvengono: dove è possibile fare business grazie alla possibilità di incontrare altri professionisti; imparare (condividendo conoscenza); accedere più facilmente alle risorse (capitali, competenze, fornitori) e comunicare costantemente se stessi. Lo spazio lavorativo diventa strumento per lavorare, trasformandosi in questo modo da costo a leva strategica.

Il business model con cui opera Copernico prevede da parte della società grandi locazioni (dai 1.100 ai 90.000 mq) di lungo termine, successiva riconversione delle superfici con design e arredi progettati e realizzati direttamente e successivamente del marketing e della vendita degli spazi – attraverso una serie di formule che prevedono l’accesso attraverso membership, affitto di postazioni lavoro pronte all’uso, uffici privati, personalizzati, flessibili e scalabili dimensionalmente. Proprio grazie a questo modello, Copernico è stata notevolmente rivalutata Blend Tower: edificio di proprietà di Generali fino al 2013, passata poi a Consulta. Nel 2009, Generali ristruttura l’immobile che viene locato interamente a Copernico che configura e arreda gli interni con uffici serviti, ristorante, lounge, sale meeting, reception. Dopo 11 mesi il palazzo è “fully booked” da 30 differenti aziende tra cui: Amazon, LinkedIn, Booking.com, City Group e varie aziende del mondo finanza e ICT.

Esperienza analoga è quella di Science14, building di 4.000 mq distribuiti su un palazzo di 6 piani – di proprietà di AIK – Das Immobilien-Investimenthaus – con sede a Bruxelles, nella zona delle Istituzioni Europee. Nel 2011 l’immobile si presentava interamente vuoto da 3 anni in una zona ricca di immobili ristrutturati e in fase di ristrutturazione, con altissimo vacancy rate. Nel settembre 2011 Copernico lancia il brand Science14, loca 3.600 mq e gestisce reception e spazi comuni dell’intero immobile. Science14 è oggi, dopo 4 anni, una case history di grande successo dimora di alcuni cluster di organizzazioni legate alle istituzioni europee e sede di eventi e incontri di lobbying.

Esempio più recente è quello di Copernico Milano Centrale: building di proprietà di Fondo Immobiliare Cimarosa-Generali Immobiliare Italia sgr situato in via Copernico 38 completamente rinnovato da parte della proprietà e di Copernico. L’immobile, vuoto da 3 anni, era stato precedentemente occupato dalla Regione Lombardia. Da febbraio 2015 – momento dell’apertura delle prime superfici disponibili – l’edificio è stato progressivamente ristrutturato fino al completo rilascio dei 15.000 mq che vengono ufficialmente inaugurati oggi. Il successo del modello è stato confermato da un processo di continuo accesso di nuovi abitanti nel corso dei mesi che ha portato alla costante e graduale saturazione dello spazio.

Copernico è attualmente attiva nella ricerca di capitali per l’espansione della piattaforma a livello nazionale. Il fundraising in questa fase ammonta a 10 milioni di euro, suddiviso tra investitori istituzionali e un club deal di imprenditori coinvolti e interessati all’espansione di Copernico sul territorio.

Copernico ha l’obiettivo di rendere reale la dimensione dello smartworking sia di liberi professionisti che di piccole, medie e grandi aziende, attraverso una nuova esperienza di lavoro, basata su un design degli spazi che favorisce l’activity-based work, e attraverso lo sviluppo di un sistema di relazioni che accelera il business. Senza dimenticare l’erogazione continua di contenuti e di stimoli che favoriscono la crescita personale e professionale” conclude Pietro Martani. (L.M.)

Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale

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