DELIVERY

Retail, arriva il robot che consegna pacchi a domicilio in città

Dopo un test a settembre, entro l’anno dovrebbero apparire sulle strade italiane i primi veicoli autonomi per servizi di consegne a domicilio. Sarà possibile grazie all’ecosistema Yape ideato da e-Novia, società specializzata in scouting di tecnologie e brevetti. Sperimentazione in partnership con un big dell’e-commerce

Pubblicato il 10 Lug 2017

Entro quest’anno vedremo i primi robot che, in città, consegnano pacchi a domicilio: saranno intelligenti, agili e leggeri, in grado di muoversi sui marciapiedi e di attraversare la strada per portare a termine le consegne in tempi record, evitando il traffico e le emissioni inquinanti. Si chiama Yape, Your Autonomous Pony Express, l’ecosistema nel quale è stato realizzato il primo veicolo autonomo elettrico per lo urban delivery progettato e creato interamente in Italia. Ci ha lavorato e-Novia, la «Fabbrica di Imprese» e il suo team di oltre 60 ingegneri, con l’obiettivo di offrire una risposta innovativa alla domanda, in crescita esponenziale, di spedizioni in ambito urbano.

e-Novia è una società nata nel 2012 nel contesto del Politecnico di Milano e specializzata nello scouting di tecnologie e brevetti

ROADMAP –  L’evoluzione del progetto Yape prevede l’avvio dei test su strada da settembre 2017 e, a partire da dicembre 2017, la messa in esercizio della prima flotta di veicoli autonomi in grado di offrire un servizio di consegne urbane in collaborazione con un importante operatore di e-commerce.

COME SI MUOVE IL ROBOT-FATTORINO – L’ecosistema di Yape ha caratteristiche che lo rendono unico e particolarmente adatto a muoversi negli spazi stretti e irregolari delle città italiane ed europee, sia su marciapiede (a una velocità massima di 6 km orari) sia su pista ciclabile (fino a 20 km orari), con un’autonomia di circa 80 km. Yape viaggia su due ruote dotate di motori elettrici autonomi che minimizzano il consumo di energia massimizzando l’agilità di movimento e danno la possibilità di effettuare rotazioni sul posto e di superare facilmente ostacoli come il bordo del marciapiede o le rotaie del tram.

MICROMAPPING – Yape produce inoltre una rappresentazione digitale aumentata dello spazio urbano alla quale contribuiscono i sensori videocamere e laser ed è in grado di interagire con i sensori delle città, ad esempio quelli installati ai semafori per monitorare il traffico. La mappa, in costante aggiornamento, permette di rilevare in tempo reale incidenti, buche, cantieri e altri ostacoli o rischi lungo il percorso dal mittente al destinatario del pacco. Yape realizza così un micromapping della città contribuendo in presa diretta alla realizzazione di una mappa estremamente dettagliata e aggiornata della città fornendo dati utili ai servizi urbani,  permettendo di monitorare ad esempio la viabilità delle piste ciclabili e i percorsi riservati ai disabili. In questo modo Yape è in grado di gestire le dinamicità e le impredicibilità tipiche dei flussi delle città moderne.

COME FUNZIONA – L’ecosistema Yape è fondato su una piattaforma di gestione grazie alla quale un utente, tramite una app, può chiamare il robot sotto casa propria e affidare il pacchetto al suo vano porta pacchi – con capacità di carico fino a 70 chilogrammi – indicando nella app il destinatario: l’indirizzo potrà essere determinato anche in modo automatico dalla posizione GPS del destinatario registrato alla piattaforma. La partenza e la consegna del pacco sono certificati da un sistema che combina le credenziali nello smartphone di mittente e destinatario con la face recognition abilitando l’apertura del vano soltanto alle persone autorizzate dalla piattaforma, la cui identità è verificata dal robot.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE – «Le abilità di self driving di Yape consentono al veicolo elevata mobilità negli attuali contesti urbani – spiega il Ceo di e-Novia Vincenzo Russi – dove sono necessarie capacità di adattamento alle mutevoli condizioni di traffico e flussi cittadini. Yape utilizza una rappresentazione digitale aumentata della città alla quale contribuisce l’incessante concorso dei dati e delle informazioni elaborate dagli algoritmi di intelligenza artificiale. Yape, elemento chiave della strategia di e-Novia nell’area della “Mobility as a Service”, è in grado di offrire un servizio di delivery adeguato ai contesti urbani moderni e alle richieste e ai bisogni di un’utenza sempre più esigente».

«L’ecosistema Yape offre elevata scalabilità, qualità nella consegna e garanzia di integrità e tracciabilità del contenuto che gli operatori di e-commerce e l’evoluzione dei modelli di consegna rapida oggi richiedono – afferma Simone Fiorenti, project manager di Yape –. Il modello che stiamo costruendo sarà inizialmente orientato al mercato business-to-business, con la possibilità di spedire sia cibo che oggetti grazie a scomparti modulari e personalizzabili, che possono essere riscaldati o raffreddati in base alla tipologia di prodotto da consegnare».

Il team di e-Novia al lavoro

E-NOVIA VERSO LA QUOTAZIONE – Il progetto Yape, nato nel luglio 2016 con il nome in codice di BluPony, è parte integrante del piano industriale di e-Novia che, dopo la trasformazione in società per azioni dello scorso 26 aprile, e l’internazionalizzazione dell’azienda con l’apertura della sede in Silicon Valley, aprirà una sede in Giappone e stabilirà una presenza anche a Singapore. Una strategia che è finalizzata ad una successiva quotazione di e-Novia. Tra controllate e partecipate e-Novia, la Fabbrica di Imprese, prevede di arrivare entro fine 2017 a circa venti società nei settori tecnologici più avanzati.

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