L’intelligenza artificiale può elaborare dati, proporre piani e segnalare anomalie, ma la decisione su una produzione o un ordine resta legata alla lettura di chi conosce il processo operativo. Il tema è emerso durante la seconda tavola rotonda del convegno dell’Osservatorio Supply Chain Planning “Pianificare la Supply Chain nello stormo di cigni neri”. A intervenire è stato Mario Gastro, Technical Sales Manager di Remira, che ha collegato l’adozione dell’AI nella supply chain all’evoluzione delle competenze del planner, alla trasparenza dei modelli e alla qualità dei dati disponibili.
case study
Prima la qualità del dato, poi l’algoritmo: il percorso di Remira per l’AI nella supply chain
Nel supply chain planning l’AI modifica il ruolo del planner: Remira descrive modelli di adozione, data governance, soglie di controllo e progetti graduali per integrare output algoritmici e decisioni operative

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