Stone, l'azienda veronese che conquista Londra con i bagni di lusso | Economyup
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Made in Italy

Stone, l’azienda veronese che conquista Londra con i bagni di lusso

14 Apr 2016

L’impresa edilizia si è aggiudicata una commessa da 11 milioni di sterline per fornire 683 bagni destinati alla ristrutturazione del vecchio complesso della BBC. «Nella capitale britannica c’è richiesta di prodotti sofisticati. Per questo abbiamo trasformato il bagno in una sorta di salotto» dice Silvia Dalla Valle, responsabile marketing

Stone Italiana
Tradizione ma anche innovazione. E poi stile, eleganza, lusso. Anche quando si parla di bagni. È questo il mix vincente che ha permesso alla Stone Italiana, azienda di Zimella, in provincia di Verona, che produce materiali di rivestimento per l’edilizia e l’arredo, di essere scelta per la fornitura di 683 bagni preconfezionati destinati agli appartamenti nella ristrutturazione del vecchio complesso della BBC a Londra.

Una commessa da 11 milioni di sterline che consolida la presenza del Made in Italy sul mercato dell’edilizia londinese e che è stata assegnata all’azienda italiana da grandi player della finanza giapponese e canadese: da una parte Mitsui Fudosan, la branch operativa per nuovi investimenti immobiliari di Banca Mitsui, con un fatturato 2014 di 12 miliardi di euro, entrambe quotate alla Borsa di Tokio; dall’altra AIMCo, Fondo di investimenti canadese con un portafoglio di progetti finanziati di 80 miliardi di dollari.

Nell’immobile della BBC verranno realizzati 950 appartamenti il cui prezzo stimato varierà tra i 600 mila euro e gli 8 milioni di euro. La committente è la società Whitewood Ring, che ha investito in questa opera circa 9 miliardi di euro.

“Un bel risultato ma anche un grande responsabilità nel dover rappresentare il bello e ben fatto italiano su quello che è il mercato dell’edilizia più effervescente del momento

Silvia Dalla Valle, responsabile marketing, ricerca, sviluppo e innovazione di Stone Italiana
dice Silvia Dalla Valle, responsabile marketing, ricerca, sviluppo e innovazione dell’azienda. Un’azienda fondata nel 1979 nel veronese che fin da subito decide di investire in innovazione: “Abbiamo cercato un’alternativa al granito, materiale in auge negli anni ’80, e abbiamo puntato su quarzo e marmo ricomposto, materiali particolarmente richiesti dagli architetti e dagli interior designers attivi nel settore del lusso, e inserito dettagli preziosi, come ottone, vetri colorati, madreperla” spiega  Dalla Valle.

Scelte che si sono rivelate vincenti nel corso degli anni: l’azienda, che oggi ha 123 dipendenti, ha chiuso il 2015 con un fatturato di 33 milioni di euro, dei quali 1,5 milioni è investito nell’innovazione dei materiali.

“Oggi puntiamo sul mercato immobiliare della capitale britannica perché sta vivendo un periodo di espansione senza precedenti, al punto che si è arrivati al paradosso per cui una casa guadagna di più del suo proprietario” continua la responsabile marketing. Uno studio di Halifax, la banca specializzata nella concessione di mutui, infatti, ha rivelato che ad Harrow, sobborgo posh di Londra, il prezzo medio delle case è cresciuto nel 2015 di quasi 100 mila sterline, 130 mila euro. Il valore di un quarto delle case di tutta la Gran Bretagna cresce di anno in anno più di quanto mettono in tasca gli inquilini al netto delle tasse. Il costo medio di ogni singola unità abitativa del Regno Unito è passato da gennaio a oggi dalla già elevata quota di poco meno di 190 mila sterline a 210 mila (oltre 280 mila euro). Secondo Ubs, Londra ha visto crescere i prezzi del 40% dal 2013 ad oggi.

“Il boom del mattone ha fatto lievitare anche la richiesta di prodotti di arredamento più sofisticati e il Made in Italy è diventato un riferimento indiscutibile” dice Dalla Valle. “Ecco perché abbiamo trasformato il bagno in una sorta di salotto conservandone la praticità. Si tratta di bagni preconfezionati completi chiavi in mano, che comprendono anche la dotazione di impiantistica idraulica, elettrica e per la circolazione dell’aria” spiega Della Valle, che ha già gli occhi puntati verso il futuro. “Stiamo realizzando un progetto innovativo in collaborazione con Lux Ferov, piccola azienda di Reggio Emilia,  che crea celle fotovoltaiche in grado di fornire tutta l’energia rinnovabile, dall’illuminazione al riscaldamento dell’acqua: vogliamo creare una casa tecnologica autosufficiente entro la fine dell’anno”.

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