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Mercati

AIM Italia, bilancio positivo nel 2015: 22 società quotate, 278 milioni raccolti

07 Gen 2016

Il listino di Borsa Italiana dedicato alle Pmi ha registrato lo stesso numero di IPO del 2014 ma un valore della raccolta più alto (+35%). Il 55% delle matricole proviene dalla Lombardia. Green e digital i settori più rappresentati. Nel complesso, le 72 società quotate offrono lavoro a 12.175 dipendenti

Il numero di società approdate nel 2015 su AIM, il mercato alternativo del capitale di Borsa Italiana, è lo stesso del 2014: 22. Ma il valore della raccolta è più elevato: 278 milioni di euro raccolti con le IPO, +35% rispetto all’anno precedente. I dati arrivano dall’Osservatorio AIM Italia, che ha analizzato le quotazioni avvenute nell’anno appena trascorso.

Sul listino dedicato alle Pmi sono sbarcate appunto 22 società, di cui 18 IPO e 4 ammissioni: Prima Vera, nata dalla fusione per incorporazione con la SPAC GreenItaly1, Bridge Management, Blue Financial Communication, Gambero Rosso, H-FARM, Glenalta Food, Giglio Group, Capital for Progress, Piteco, Assiteca, LU-VE, Masi Agricola, Bomi Italia, BioDue, Cover 50, Elettra Investimenti, Mondo TV Suisse, Clabo, Caleido Group, DigiTouch, Mobyt, Italian Wine Brands.

Le 22 IPO del 2015 hanno raccolto capitali per 278 milioni di euro (+35% vs 2014, pari a 206 milioni) e capitalizzano 1,2 miliardi di euro (53 milioni in media); la raccolta mediana è pari a 7,2 milioni di euro, con un flottante che si attesta in media al 30%. Il 55% delle matricole AIM Italia proviene dalla Lombardia, che registra una raccolta IPO 2015 pari a 175 milioni di euro e una capitalizzazione di 677 milioni; il 14% delle neoquotate ha sede invece nel Lazio.

Anche nel 2015 il trend del mercato AIM Italia è stato positivo”, ha commentato Anna Lambiase, ceo e founder di IR Top, società di consulenza specialistica sulle investor relations e la comunicazione finanziaria che fa diverse per la valorizzazione delle società del mercato AIM tra cui l’Osservatorio, l’AIM Investor Day e l’app AIMnews.it.

L’azienda media AIM Italia capitalizza 41 milioni di euro con un flottante del 25%. Con 72 società quotate incluse nell’indice FTSE AIM Italia (3,6 miliardi di euro di giro d’affari, ndr), una raccolta totale da equity pari a 715 milioni di euro e una capitalizzazione di mercato superiore a 2,9 miliardi di euro, il mercato si conferma per le società di piccola e media dimensione una piattaforma importante per raggiungere nuovi investitori specializzati e per agevolarne il processo di internazionalizzazione. AIM Italia rappresenta, inoltre, un indicatore per misurare l’evoluzione dei settori più strategici del sistema Italia, in particolare l’efficienza energetica e il settore digitale”.

I settori più rappresentativi del mercato sono il green, che rappresenta il 22% in termini di società, il 21% in termini di raccolta e il 28% in termini di capitalizzazione, e il digital, che rappresenta il 20% del mercato in termini di società, il 19% in termini di raccolta e il 16% in termini di capitalizzazione.

Le regioni più rappresentate sono quelle del Centro-Nord: in particolare Lombardia (39% delle società), Lazio (21%), Emilia Romagna (11%) e Piemonte (6%). Le altre regioni rappresentate sono Veneto, Friuli, Toscana, Umbria e Marche. Il mercato presenta anche 4 società estere, pari al 6% del totale.

La distribuzione delle società per capitalizzazione evidenzia che l’8% delle società registra valori superiori ai 100 milioni di euro: la capitalizzazione maggiore è registrata da Bio-on (222 milioni), seguita da LU-VE (196 milioni) e Rosetti Marino (139 milioni). Il 44% delle società ha una capitalizzazione inferiore a 20 milioni di euro.

L’analisi della raccolta evidenzia che il 46% delle società ha realizzato una raccolta inferiore ai 5 milioni di euro; il 21% superiore a 15 milioni di euro. Il 56% delle società ha un flottante inferiore al 20%. La struttura dell’operazione di IPO è 91% in Offerta Pubblica di Sottoscrizione (OPS) e 9% in Offerta Pubblica di Vendita (OPV).

I risultati economico-finanziari del mercato AIM sono in crescita: il fatturato 2014 registra un incremento medio del 28%, mentre l’EBITDA registra un incremento medio del 9%. L’82% delle società segna un fatturato 2014 inferiore ai 50 milioni; il 34% ha un fatturato inferiore a 10 milioni di euro. Le società offrono lavoro a 12.175 dipendenti con una crescita media del personale pari al +16% nel 2014.

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