“Più di una decina di anni fa Tony Blair, allora primo ministro del Regno Unito, fu invitato da Cisco a pranzo con una decina di protagonisti dell’hi-tech Usa, tra cui noi di Google. Blair ci chiese: ‘Come posso importare il modello della Silicon Valley a Londra?’. Si alzò una sola mano: era quella di Steve Jobs, il cofondatore di Apple, che peraltro non era solito alzare la mano per chiedere di intervenire: ‘C’è una cosa che abbiamo tutti in comune: il fallimento di almeno una delle nostre attività’ disse, e nel suo caso stava certamente pensando a Next. Questo per dire che negli Stati Uniti il fallimento è visto come un’esperienza, non un errore”.
IL SUPERMANAGER
Vint Cerf, “papà” di Internet: “Giovani, sentitevi liberi di fallire”
Il co-inventore del protocollo Tcp/Ip e oggi Vp di Google: “In Usa il business failure è un’esperienza, in Europa un grave errore”. E racconta di quando Steve Jobs spiegò a Tony Blair il segreto della Silicon Valley: “Tutti i big hanno alle spalle un fallimento”

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