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La Exit

Runtastic, la startup europea del mobile fitness acquisita dal colosso Adidas

06 Ago 2015

La società austriaca fornitrice di app per monitorare le prestazioni durante gli sport è stata comprata per 239 milioni di dollari dalla multinazionale di abbigliamento e accessori sportivi. Ora sarà una sussidiaria del gruppo. Il Ceo Florian Gschwandtner: «Un’infinità di opportunità in più»

Florian Gschwandtner , Ceo di Runtastic
La startup europea di mobile fitness, Runtastic, è stata acquisita dalla multinazionale dello sport, Adidas, per 239 milioni di dollari. Florian Gschwandtner, Ceo di Runtastic, ha confermato l’accordo tra le due società con un post sul blog della società. Una dimostrazione che le più promettenti realtà imprenditoriali innovative della Ue sono in grado di attrarre i big internazionali.

Fondata nel 2009 in Austria, Runtastic deriva il suo nome dal mix tra “fantastic” e “run”, correre: è partita, infatti, con un’omonima app dedicata agli appassionati di corsa. A idearla sono stati quattro (all’epoca) studenti austriaci dell’Università di Scienze Applicate dell’Austria settentrionale: Florian Gschwandtner, Christian Kaar, René Giretzlehner e Alfred Luger. Inizialmente l’app era pensata per diventare un indicatore di posizionamento per le barche a vela. In seguito, dopo la costituzione effettiva della startup, il business si è evoluto verso applicazioni per una molteplicità di sport all’aria aperta, dal ciclismo al jogging e perfino al badminton, per poi estendersi al campo dei wearable. Runtastic ha prodotto un suo orologio con GPS, un cardiofrequenzimetro sportivo e un braccialetto da fitness. Di recente ha fatto il suo ingresso anche nella realtà virtuale con una nuova app di fitness per Oculus Rift, società fornitrice di uno schermo per visualizzare immagini virtuali. Al momento la startup ha circa 70 milioni di utenti registrati.

Con l’acquisizione, Adidas si è assicurata il 50,1% di Runtastic, rilevando parte delle quote ancora in possesso dei quattro fondatori della società e quelle che erano state comprate qualche anno fa da Axel Springer, grande media company tedesca, che non farà più parte della proprietà. La startup europea diventa ora una sussidiaria di Adidas, ma manterrà il proprio nome.

Adidas ha già una linea di prodotti simili a quelli offerti da Runtastic: app per l’allenamento, orologi e misuratori di diverso genere.

Sui futuri, possibili cambiamenti per la comunità di Runtastic causati dall’acquisizione, Florian Gschwandtner ha scritto: “Non cambierà molto, ma adesso abbiamo un’infinità di opportunità in più. Runtastic resterà come entità a se stante, all’interno del gruppo Adidas, e continuerà ad operare dai suoi uffici a Linz, Vienna e San Francisco”. (L.M.)

Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale