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Nuove frontiere

Libri, l’allievo di Umberto Eco lancia il prestito digitale

03 Apr 2014

L’esperimento è partito in 30 biblioteche lombarde: chi richiede online un e-book ha più probabilità di ottenerlo grazie alla condivisione dei testi all’interno del network. Il progetto è della startup Horizons Unlimited di Giulio Blasi, “dottore” di semiotica a Bologna

Il maestro, ne Il Nome della Rosa, immaginava antichi manoscritti divorati dall’incendio di un’abbazia, l’allievo farà in modo che una sciagura del genere non si ripeta grazie alle “sue” biblioteche digitali. Il maestro è Umberto Eco, semiologo e scrittore, l’allievo Giulio Blasi (nella foto), amministratore delegato di Horizons Unlimited, società bolognese specializzata in servizi digitali per le biblioteche e ideatrice del “prestito interbibliotecario digitale”: un progetto partito di recente in alcune biblioteche della Lombardia che consente lo scambio di e-book tra queste istituzioni e, per l’utente finale, la fruizione di libri gratis (anche irreperibili fisicamente nella propria città) 24 ore al giorno.

Laureato in filosofia, Blasi ha conseguito il dottorato in Semiotica proprio sotto la direzione di Umberto Eco all’Università di Bologna. La società che dirige è nata nel 1993 con progetti di editoria multimediale (la serie dei Cd Rom “Encyclomedia” diretta da Eco) e nel 2009 ha lanciato MediaLibraryOnLine (Mlol) il primo network italiano di biblioteche digitali pubbliche per la condivisione dei contenuti elettronici: attualmente ne riunisce circa 3000.

Il progetto del prestito interbibliotecario digitale, realizzato in collaborazione con Edigita, la piattaforma di distribuzione degli ebook di Feltrinelli, Rcs e Gems, è stato presentato l’anno scorso al Salone del Libro di Torino ma è partito da poco: in queste settimane lo stanno testando trenta sistemi bibliotecari in provincia di Milano, Monza e Brianza, Sondrio, Bergamo, Brescia, Mantova, Cremona, Varese e Lodi.

Ma come funziona? È in pratica una biblioteca virtuale, aperta 24ore al giorno, raggiungibile da qualsiasi luogo e completamente gratuita. “Il sistema, una novità a livello internazionale, si basa su un algoritmo”, spiega Blasi. “La biblioteca riceve online la richiesta dell’utente, se non possiede l’ebook desiderato dal lettore lo ordina, lo ottiene istantaneamente da un’altra biblioteca e può darlo in prestito. Per i lettori vuol dire un’offerta molto più ampia e immediata”. Dal punto di vista pratico, invece, non cambia nulla rispetto al prestito digitale gestito da MediaLibrary fin dal 2011: l’ebook è in mano a un utente alla volta per 14 giorni, poi scompare. Unica eccezione, tra le piattaforme che aderiscono al network, è BookRepublic, i cui titoli sono visibili senza scadenze.

Il Sistema Bibliotecario Vimercatese è uno di quelli che ha aderito al progetto: “Senza dubbio – dice Alessandro Agustoni, direttore del Sistema – questo è un servizio ancora di nicchia, utilizzato soprattutto da lettori-forti, divoratori di libri di carta e di e-book. Questa nicchia però nell’ultimo anno è cresciuta in modo nettissimo. Siamo certi che nel giro di poco tempo una fetta importante dei nostri lettori sfrutterà pienamente questa nuova opportunità”.

Ne è convinto Giulio Blasi. “L’obiettivo – afferma – è incrementare la conoscenza degli ebook tra i lettori, aumentarne quindi l’uso e l’acquisto da parte delle biblioteche. Da una prima stima abbiamo notato che il prestito di e-book è aumentato nel 2013 del 260% e che le biblioteche hanno acquistato il 50% in più di e-book rispetto all’anno precedente. Ed è per questo motivo che anche gli editori hanno aderito al progetto: hanno ben compreso quanto sia importante facilitare gli scambi di e-book in forma regolata, facendo conoscere i contenuti digitali. L’idea è di proseguire e diffondere questo modello a tutte le biblioteche italiane e, perché no, anche all’estero dove esperienze simili non sono state ancora fatte. In ambito bibliotecario l’Italia è decisamente all’avanguardia in Europa”.

  • soam

    Grande progetto,finalmente questa e una opportunità anche per chi
    per vari motivi non può andare in biblioteca, Bravi.

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