L’intelligenza artificiale fa risparmiare in media mezz’ora al giorno ai lavoratori italiani, ma solo il 9% delle aziende riesce a valorizzare questo tempo in modo organizzato, mentre appena una su quattro sta ripensando i processi interni grazie all’AI. Al momento non emergono effetti sull’occupazione, anzi cresce la domanda di profili junior, in controtendenza rispetto agli Stati Uniti. Nel frattempo quasi la metà delle imprese prevede di dover riqualificare almeno il 5% della forza lavoro, anche se poche dispongono davvero degli strumenti necessari per accompagnare questa trasformazione. In difficoltà anche i manager: uno su cinque non conosce le implicazioni etiche dell’intelligenza artificiale e il 22% non sa come suddividere compiti e responsabilità tra persone e macchine.
LA RICERCA
Intelligenza artificiale: HR in ritardo in Italia, manager in crisi etica e organizzativa
L’AI entra nelle aziende italiane ma resta usata soprattutto come strumento operativo. Crescono produttività e domanda di profili junior, mentre HR e manager faticano a governare trasformazione, competenze e nuovi modelli di lavoro. La ricerca dell’Osservatorio del Polimi

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