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Industria 4.0, Gruppo Marcegaglia: «Al centro sono i dati e la sicurezza»

31 Mar 2017

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La quarta rivoluzione industriale vive di informazioni, che possono aiutare a migliorare i processi produttivi ma anche la qualità degli ambienti di lavoro. L’esperienza dell’impresa leader nella trasformazione dell’acciaio, affiancata da Cisco nel percorso verso la trasformazione digitale

Dati e sicurezza sono al centro dell’Industria 4.0. La quarta rivoluzione industriale, che prevede fabbriche totalmente interconnesse e automatizzate, “vive” di dati, ma questi, oltre a migliorare i processi produttivi, possono anche indirettamente aiutare a incrementare la sicurezza del personale che vi lavora.  Ne è convinto  Livio Bonatti, Information Technology Network Infrastructure Manager del Gruppo Marcegaglia, azienda che ha intrapreso un percorso verso lo smart manufacturing in collaborazione con Cisco.

Il  Gruppo Marcegaglia, tra i player mondiali nella trasformazione dell’acciaio, ha avviato dal 2009 un progetto di automazione industriale a fronte dell’ampliamento dei due stabilimenti di Ravenna e Casalmaggiore,  per un investimento complessivo di 250 milioni di euro.

ECCO UN  VIDEO SULL PROGETTO INDUSTRIA 4.0 

Dalla collaborazione con Cisco, per Marcegaglia  ha preso il via un percorso di evoluzione importante verso la quarta rivoluzione industriale, come afferma Bonatti: “In questo momento la grossa mole dei dati rimane ancora all’interno dello stabilimento, nel perimetro dell’azienda. Ma l’azienda  riceve informazioni dalla raccolta di questi dati e può a sua volta programmare attività successive”.  Nell’ambito dei progetti Industria 4.0 del Gruppo Marcegaglia, Cisco ha fornito la piattaforma tecnologica e le linee guida per proporre e realizzare dei modelli identici per tutti gli stabilimenti.

L’adozione di uno stesso modello di progetto è legata alla volontà e alla necessità di rendere più efficiente tutta la macchina legata alla gestione delle componenti progettuali Industry 4.0 risparmiando tempo nella implementazione.

C’è poi un aspetto non trascurabile legato alla sicurezza. Spiega Bonatti: “L’introduzione dell’Industria 4.0 all’interno dei nostri stabilimenti, proprio per il tipo di lavorazione che viene effettuata negli impianti, vuol dire andare a togliere personale nelle aree ad alto rischio e dedicare queste persone ad altre mansioni. La gestione delle operazioni più pericolose all’interno degli impianti viene affidata all’automazione”.

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Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale

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