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POLITICA E INNOVAZIONE

Governo 5S-PD, ci sarà anche un sottosegretario Mise all’Innovazione



Governo 5S-PD e Innovazione: ci sono ancora alcune tessere da sistemare. Il ruolo del ministro Paola Pisano dipenderà dalle deleghe che riceverà. Il riferimento dell’innovazione nelle imprese dovrebbe restare il MISE, dove sarà nominato un sottosegretario dedicato. Che potrebbe essere Luca Carabetta

05 Set 2019


Governo 5S-PD e innovazione, ci sono ancora molte tessere da mettere a posto. C’è una ministero dedicato, quasi un decennio dopo l’esperienza di Lucio Stanca. E dovrebbe anche esserci un sottosegretario all’Innovazione nel Ministero dello Sviluppo Economico, che ha competenze su materie importanti come il venture capital e industria 4.0. Per questo incarico a Roma circola il nome di Luca Carabetta, torinese, 5Stelle, e presidente della Commissione attività produttive della Camera nella precedente legislatura.

Il parlamentare 5Stelle Luca Carabetta

Governo 5S-PD, l’innovazione tra il nuovo ministero e il MISE

Il Governo Conte bis ha giurato e adesso comincia una nuova fase, quella dei dettagli che è dove a volte il diavolo mette la coda. Già la prossima settimana dovrebbe essere più chiaro quali saranno le aree di manovra di Paola Pisano, nuovo ministro dell’Innovazione Tecnologica e Digitalizzazione. Il suo è un ministero senza portafoglio e molto dipenderà dalle deleghe che il consiglio dei ministri le attribuirà. Si tratta di un dicastero nuovo, per cui tutto è possibile ma non si potrà non tenere conto del ruolo prevalente in materia del Ministero dello Sviluppo Economico, assegnato all’ingegnere 5 Stelle Stefano Patuanelli, triestino, 45 anni. Da qui l’ipotesi più accreditata di un ministero dell’Innovazione concentrato sulla Pubblica Amministrazione e sull’Agenda Digitale mentre il MISE resterebbe il centro dell’Innovazione per le imprese.

Governo 5S-PD, rafforzare l’Industria4.0

Ci sono comunque tutte le premesse per un’azione di governo convinta a favore dell’innovazione. I primi segnali sono positivi: nelle linee programmatiche del nuovo Governo viene , ad esempio, indicata la volontà di rafforzare le agevolazioni per l’Industria4.0 e quindi la trasformazione digitale della manifattura italiana, probabilmente con un accentuazione verso gli interventi a favore della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare. C’è anche un impegno generico a “potenziare gli interventi a favore delle piccole e medie imprese”.

Il nuovo Governo e le startup

Nel documento programmatico del Conte bis si parla di startup per ricordare il bisogno di aumentare gli investimenti: tra le (poche) righe si può quindi leggere un impegno a continuare nell’azione intraprese dal precedente ministro Di Maio con il Fondo Nazionale Innovazione da 1 miliardo

Fondo Nazionale Innovazione, il decreto è in Gazzetta: 1 miliardo per startup e Pmi

Del resto il fatto che al MISE entri un altro rappresentante del Movimento 5 Stelle aumenta le probabilità di continuità con la precedente gestione del ministero. Se poi sarà confermata l’ipotesi Luca Carabetta come sottosegretario all’Innovazione, in via Veneto ci sarà un giovane politico gà startupper, che conosce quindi bene l’ecosistema e le problematiche delle startup, che poco più di un anno fa aveva lanciato la proposta di una indagine parlamentare sull’innovazione in Italia e che è stato uno dei principali ambasciatori del Fondo Nazionale Innovazione, dal 30 luglio legge dello Stato con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Al MISE c’è poi da lavorare per l’attuazione del Voucher Innovation Manager: dal 27 settembre si aprono i termini per iscriversi all’Elenco dei professionisti e delle società abilitate a portare innovazione nelle PMI che riceveranno l’incentivo.

La guida per iscriversi all’Elenco Nazionale degli Innovation Manager