General Electric, come funziona l'acceleratore per startup sanitarie nei mercati emergenti | Economyup
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Open innovation

General Electric, come funziona l’acceleratore per startup sanitarie nei mercati emergenti

02 Nov 2016

General Electric Healthcare, divisione della multinazionale statunitense, concederà fino a 50 milioni di dollari a realtà che sviluppano soluzioni medicali innovative principalmente in Africa e India. Possono candidarsi società di tutto il mondo, italiane comprese. È l’ultimo progetto di innovazione aperta di GE

Vikram Damodaran, General Manager di GE Sustainable Healthcare Solutions
Parte un nuovo acceleratore di impresa per startup attive nel settore sanitario finanziato da una multinazionale. L’acceleratore si chiama five.eight, è lanciato da GE Healthcare, divisione medicale di General Electric (multinazionale statunitense fondata nel 1892 e operante nel campo della tecnologia e dei servizi) ed è nato per supportare la crescita di startup sanitarie internazionali attraverso collaborazioni e finanziamenti fino a un ammontare complessivo di 50 milioni di dollari. “General Electric crede moltissimo nell’open innovation” dice a EconomyUp Vikram Damodaran, General Manager di GE Sustainable Healthcare Solutions. “L’acceleratore di impresa five.eight, che nasce per favorire lo sviluppo di una sanità sostenibile nei Paesi emergenti, è solo l’ultimo di una serie di programmi mirati a innovare ricercando idee, collaborazioni, e opportunità di investimento all’esterno dell’azienda”.

A chi si rivolge five.eight – L’acceleratore si rivolge a startup sanitarie internazionali con l’obiettivo di incrementare la qualità e l’accessibilità dell’assistenza clinica in territori in via di sviluppo o con scarsità di risorse, attraverso l’introduzione di programmi di formazione, tecnologie innovative a basso costo e applicazioni digitali. Le prime società candidate al programma di accelerazione di impresa fanno parte del portafoglio di quattro soggetti specializzati in investimenti a impatto sociale: Acumen (Usa), Aavishkaar-Intellecap Group (India), Unitus Seed Fund (Usa-India) e Villgro (India). Attraverso il programma, GE Healthcare e ogni startup si concentreranno su innovazioni sanitarie per le economie emergenti, con potenzialità di sviluppo anche a livello commerciale. I prodotti delle startup potranno beneficiare della distribuzione di GE Healthcare o dell’integrazione dei servizi all’interno del portafoglio di soluzioni per cure sostenibili del Gruppo. Inoltre verrà valutato caso per caso a mano un potenziale finanziamento fino a 5 milioni di dollari per ciascuna startup, a mano a mano che si svilupperà la collaborazione con GE Healthcare.

Perché si chiama five.eight –  GE Healthcare, società specializzata nella fornitura di soluzioni per la cura della salute, che ad oggi ha un fatturato di 18 miliardi di dollari, ha dato vita a five.eight a gennaio 2016 per focalizzarsi sui mercati emergenti. “Lo scopo – spiega Vikram Damodaran – è raggiungere 5,8 milioni di persone che non hanno accesso a un’assistenza sanitaria di qualità a prezzi accessibili: da qui il nome dell’acceleratore, impegnato a contribuire allo sviluppo di startup principalmente in Africa e India in grado di fornire soluzioni adatte per il mercato globale. Nelle economie sviluppate quali Usa e Giappone vengono spesi per la salute 5 miliardi di dollari per circa 1,2 miliardi di persone. D’altra parte nelle economie emergenti si spendono 1,3 miliardi di dollari per 5 miliardi di persone. È importante usare il denaro in modo efficiente, perciò intendiamo incrementare la qualità e l’accessibilità dell’assistenza clinica in Paesi in via di sviluppo o con scarsità di risorse attraverso l’introduzione di programmi di formazione, tecnologie innovative a basso costo e applicazioni digitali”. “Da tempo – spiega John Flannery, Presidente e Ceo di GE Healthcare – ci impegniamo per migliorare l’assistenza sanitaria per chi ne ha più bisogno, ma sappiamo che non possiamo farcela da soli. Attraverso five.eight, il nostro obiettivo è quello di dare vita al più grande ecosistema mondiale per la salute, collaborando con investitori sociali e startup sanitarie internazionali, al fine di massimizzare i risultati per le popolazioni che ne hanno maggiore necessità”.

Come funziona l’acceleratoreFive.eight si propone di accogliere almeno 10 startup nel suo programma iniziale: i primi candidati proverranno dai quattro investitori sociali individuati, ma la collaborazione non sarà limitata a queste società. Il programma è aperto a tutte le startup attive nel campo della salute, ovunque nel mondo: ognuna delle vincitrici potrà ottenere un finanziamento fino a 5 milioni di dollari da parte di GE Healthcare. “Sono diverse le aziende o le persone che creano acceleratori, è una cosa molto comune – prosegue Vikram Damodaran – ma il nostro non è un acceleratore tradizionale. Quello che vuole fare è creare una strada per lo sviluppo di soluzioni”.

Le aree di interesse –  Per essere accolte nell’acceleratore le società devono essere attive in: sviluppo di tecnologie medicali (esempio: qualsiasi tecnologica che possa essere implementata per device utili alla diagnostica); tecnologie che contribuiscono a soddisfare la domanda di formazione; soluzioni per la cura dei bambini, delle malattie cardiovascolari e per l’oncologia (essenziale, nei mercati emergenti, è lo sviluppo di strumenti per la diagnosi precoce di tumori o la prevenzione delle malattie cardiovascolari); soluzioni per la chirurgia, settore molto importante perché nei Paesi emergenti la maggioranza delle persone va in ospedale solo quando è davvero ammalato e quindi si fa massiccio ricorso agli interventi chirurgici. “Non stiamo cercando solo soluzioni tecnologiche – precisa il General Manager di GE Sustainable Healthcare Solutions – siamo completamente aperti a tutti, tuttavia è importante per noi individuare soluzioni che si dimostrino efficaci per soddisfare determinati bisogni”.

Come vengono selezionate le startup – “Valuteremo le domande che ci provengono dai nostri partner quali organizzazioni non governative e altre realtà, oppure che arrivano direttamente dalle startup. Abbiamo un comitato di investimento che è incaricato di valutare le richieste” dice Vikram Damodaran.

La prima startup accelerata– La prima azienda a firmare per unirsi a five.eight è stata Tricog, startup con sede a Bangalore, in India, impegnata per migliorare i tassi di sopravvivenza di quanti vengono colpiti da attacchi di cuore, diminuendo il tempo medio che intercorre tra sintomi e trattamento. Utilizzando dispositivi ecografici connessi via cloud in centri medici, Tricog favorisce l’accesso a una diagnosi rapida, precisa e più economica, aiutando i medici a esaminare i pazienti nel giro di pochi minuti dal momento del loro arrivo in clinica, cercando così di arrivare a una significativa riduzione del tasso di mortalità. In qualità di prima startup ad accedere a five.eight, Tricog collaborerà con GE Healthcare per portare le proprie soluzioni su più mercati a livello globale.

Il network – Le startup che si uniranno a five.eight non solo avranno accesso alla programmazione e alle risorse dell’Innovation Network ma saranno connesse agli altri centri di innovazione globale di GE situati a Helsinki, Cardiff, Istanbul, Calgary, Johannesburg e Dubai. L’acceleratore di impresa di GE Healthcare è aperto anche a collaborazioni dirette con startup internazionali e con altri attori globali attivi nel settore sanitario, tra cui realtà dal mondo accademico, Ong o altri operatori.

Ci si può candidare anche dall’Italia – I candidati interessati sono invitati a contattare five.eight; le candidature saranno valutate e accettate in modo continuativo. L’acceleratore, infatti, è aperto a tutte le startup attive nel campo della salute, indipendentemente dalla loro ubicazione nel mondo. “Per ora – dice il responsabile di GE Sustainable Healthcare Solutions – la maggior parte delle applicazioni arrivano da Usa, Finlandia, Israele. Tuttavia saranno benvenute anche le candidature da startup italiane impegnate in soluzioni per la sanità nei Paesi emergenti”.

L’open innovation di GE Electronic – La multinazionale crede fortemente nell’innovazione aperta, perciò ha sviluppato una serie di progetti in questo senso. GE Ventures è il corporate venture capital di GE, impegnato a stabilire partnership e investire nelle migliori idee nel campo del  Software, dell’Healthcare, dell’energia e della manifattura avanzata. I GE Garages sono decine di “garage” sparsi per il mondo impegnati a promuovere la tecnologia fornendo alle persone strumenti per prendere parte alla nuova era industriale. Le GE Digital Foundries incubano startup industriali dell’Internet e collaborano con i clienti nello sviluppo di nuove applicazioni per l’Internet of Things. Sono inoltre stati anciati due Innovation Villages in Finlandia e UK.

di Luciana Maci

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