Energica, la superbike elettrica che fa 220 km/h | Economyup
Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Sostenibilità

Energica, la superbike elettrica che fa 220 km/h

28 Ago 2013

Dalla moto vicecampione del mondo il gruppo modenese CRP ha ricavato un modello da strada prodotto con tecnologie da Formula 1. Sarà in vendita dal 2015 e avrà subito l’Abs, che sarà obbligatorio su tutte le due ruote dal 2016

L'ingegnere Livia Cevolini presenta Energica
È la prima superbike elettrica ad elevate prestazioni ed è totalmente made in Italy. A chi rimprovera l’Italia di essere poco attenta all’innovazione, il gruppo CRP risponde con Energica, la prima due ruote 100%  elettrica che incarna il perfetto connubio tra tecnologia e innovazione. “Energica rappresenta una valida alternativa alle moto endotermiche di ultima generazione”, spiega l’ingegnere Livia Cevolini del gruppo CRP, realtà modenese che opera nell’ambito di tecnologia e materiali per settori ad alta prestazione, presente da oltre 40 anni  nel mondo della F1 a fianco dei più importanti team internazionali. “Attraverso questo progetto abbiamo voluto dare un forte impulso allo sviluppo di un nuovo distretto legato alla mobilità sostenibile ad elevate prestazioni. Energica infatti è in grado di raggiungere e superare i 220 km/h ed è realizzata con tecnologie da F1 come il 3D Printing”, continua l’ingegnere.

Il gruppo CRP ha un giro d’affari di 8 milioni di euro e mira a crescere proprio con Energica. Il concept della superbike nasce dalla declinazione su strada della eCRP 1.4, la moto elettrica da corsa vicecampione del mondo 2011 e campione d’Europa nel 2010. “La eCRP rappresenta il know-how di uomini, che partendo da una intuizione, sono giunti in sei mesi alla realizzazione della moto elettrica da corsa, coniugando sapientemente  tecnologia, innovazione e passione per il mondo a due ruote con uno sguardo al futuro”, spiega la Cevolini.

È un bolide green, insomma, dotata di tutti i dettagli che la rendono unica: un motore sincrono PMAC a magneti permanenti, autonomia di 150 km ad una media di 70 km/h. Le batterie possono essere ricaricate  in 3 ore con corrente alternata oppure in meno di 30 minuti all’80% in corrente continua. Inoltre Energica è dotata di un sistema frenante che permette di recuperare energia utile al funzionamento della moto, conosciuto come frenata rigenerativa, proprio come accade in F1.

Ma non è tutto. “Il pubblico delle due ruote è particolarmente critico, così abbiamo deciso di integrare il sistema ABS sin dalla prima release, rendendo in questo modo Energica la prima moto elettrica ad averlo. L’ABS sarà un valore aggiunto per il pubblico che non dovrà più aspettare il 2016, quando sarà obbligatorio per tutti i veicoli a due ruote: Energica infatti sarà sul mercato dal 2015” , anticipa l’ingegnere.

Non a caso la prima superbike italiana, proprio per le prestazioni uniche nel suo genere e per l’alta tecnologia grazie a cui è stata progettata  è stata inserita all’interno dell’Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti – Italy in US. È inoltre l’unica moto all’interno di 1.618 Sustainable Luxury Guide, la prima guida al lusso sostenibile,una piattaforma che riunisce le 40 aziende più innovative e creative a livello internazionale in fatto di sostenibilità.

di Concetta Desando

Articoli correlati