IL PERSONAGGIO

Elon Musk, dal videogioco a 12 anni alla conquista di Twitter: storia di un imprenditore fuori dall’ordinario

Dopo mesi di trattative e controversie, il 28 ottobre 2022 Elon Musk ha annunciato l’acquisizione di Twitter. Ecco chi è il “padre” di Space X, Tesla, Hyperloop e altre realtà innovative. Che ora si lancia nel mondo dei social network

Pubblicato il 28 Ott 2022

Elon Musk

Geniale? Visionario? Estroso? Provocatorio? Controverso? Elon Musk è tutto questo, ma soprattutto è un imprenditore fuori dall’ordinario. Che crede nei viaggi nello spazio, nell’auto elettrica, in quella a guida totalmente autonoma, nel treno supersonico. Una sorta di magnate della nuova mobilità, convinto di sapere come le persone si sposteranno in futuro e pronto a fornire loro i mezzi innovativi per farlo. E adesso anche il proprietario di un social network. Il 28 ottobre 2022, dopo mesi di trattative, passi indietro e citazioni in tribunale, Elon Musk ha annunciato il completamento dell’acquisizione di Twitter per 44 miliardi di dollari. Primo atto: il licenziamento di quattro top manager.

Ma vediamo di ripercorrere la storia di quest’uomo che ha contribuito e sta contribuendo a cambiare il mondo.

Elon Musk: il bambino che ideò un videogioco a 12 anni

Nato nel 1971 a Pretoria (Sudafrica), Musk è figlio di un ingegnere elettromeccanico, Errol, e di Maye, modella e dietologa originaria del Canada. Dopo il divorzio dei genitori, nel 1980, resta a vivere con il padre. A otto anni ha già letto l’intera enciclopedia britannica e terminato tutti i libri della sua biblioteca. Conclude un corso di informatica di 6 mesi in tre giorni. Negli anni successivi si interessa di computer e di programmazione, al punto che ad appena 12 anni vende per 500 dollari il codice di un videogioco da lui creato. L’infanzia di Elon Musk, tuttavia, non è sempre serena: preso di mira dai bulli, finisce in ospedale. A 14 anni resta fortemente colpito dalla lettura del libro “Guida galattica per autostoppisti” di Douglas Adams, mentre il padre lo obbliga a trovare lavoro. La voglia di continuare gli studi, tuttavia, c’è. A 19 anni entra a far parte della Queen’s University, nell’Ontario, ma 2 anni dopo passa all’Università della Pennsylvania, dove a 24 anni ottiene il Bachelor of Science in fisica. Si trasferisce in California con l’intento di frequentare la Stanford University per un dottorato in scienza dei materiali e fisica applicata, ma dopo poco abbandona il programma per avviare una carriera imprenditoriale, fondando con il fratello Kimbal Musk la società Zip2, che si occupa di fornitura di contenuti online. Fonda anche X.com (poi diventato Paypal), che vende a eBay. Nel 2002 dà vita alla Space Exploration Technologies Corporation (SpaceX), azienda aerospaziale statunitense con sede a Hawthorne, Usa, di cui è amministratore delegato e Cto (Chief Technology Officer). L’anno dopo è co-founder di Tesla Motors a Palo Alto (California). È inoltre presidente di SolarCity, compagnia specializzata in prodotti e servizi legati al fotovoltaico.

Elon Musk e la space economy: il successo di Space X

È rientrata sulla terra il 2 agosto 2020 la navicella Crew Dragon di Space X, eseguendo perfettamente l’ammaraggio nel Golfo del Messico. La missione, guidata dagli astronauti Bob Behnken e Doug Hurley, era partita il 30 maggio 2019 per la Stazione Spaziale Internazionale.

SpaceX Crew Dragon è stato il primo veicolo spaziale costruito da un’azienda privata ad essersi agganciato alla Stazione Spaziale. Un progetto fondamentale per contribuire a emancipare la corsa allo spazio degli Usa dalla dipendenza dai russi e, naturalmente, un altro successo per Musk.

Tuttavia la strada dell’imprenditore che sogna di arrivare su Marte non è sempre stata costellata di successi: a giugno 2015 uno dei razzi Falcon 9 di SpaceX è esploso due minuti dopo il lancio.

Inoltre Musk dovrà contendersi il campo della space economy con Jeff Bezos, che ha appena ricevuto l’approvazione da FCC per il lancio del progetto Kuiper, una rete di satelliti per servizi a banda larga che andrà a competere con la rete Starlink di Musk.

A fine aprile 2022, un nuovo passo per Space X verso lo spazio: la compagnia ha lanciato la missione Crew-4, di cui fa parte l’astronauta italiana Samantha Cristoforetti, dal Kennedy Space Center della NASA in Florida, diretta alla Stazione Spaziale Internazionale. Ha lanciato così in orbita 26 persone in meno di due anni.

Elon Musk, l’auto elettrica e l’auto a guida autonoma

Elon Musk ha scommesso anche sull’auto “nativa” elettrica e ha dimostrato di poter vincere la scommessa. Il 2020 è stato l’anno migliore per Tesla, con il primo profitto annuale e l’annuncio di una nuova fabbrica in Texas che produrrà camioncini elettrici. Evidentemente la valutazione dell’azienda a 300 miliardi di dollari non è ingiustificata come sostengono alcuni: per il quarto trimestre consecutivo la casa automobilistica che produce auto elettriche ha registrato profitti, con ricavi oltre i 100 milioni di dollari, nonostante il fatturato sia sceso sotto i 6 miliardi. Un dato particolarmente significativo per la società fondata e guidata da Elon Musk che risulta perennemente in perdita ma che, poche settimane prima, aveva sorpassato Toyota come maggiore produttrice di auto al mondo per valore di mercato.

L’anno d’oro di Tesla: dopo il sorpasso di Toyota, arriva il primo profitto

La società ha conquistato i riflettori sfornando la prima automobile elettrica, la Tesla Roadster, un modello sportivo. Il secondo modello, la Model S, rivolto al mercato luxury, è stato costruito nella Tesla Factory in California nel 2012: nel 2015 è risultato il veicolo elettrico più venduto e a novembre 2016 ha toccato il record di 150mila unità vendute. Intanto Musk continua a vedere protagoniste del futuro dell’automotive le auto a guida autonoma. Un mese fa ha affermato che le sue Tesla potrebbero essere completamente “autonome” già entro quest’anno. La solita promessa? In effetti lo aveva già annunciato nel 2016  e ha continuato a farlo, assicurando che ogni anno era quello buono. Di certo il magnate non risparmia dichiarazioni ad effetto, colpi di scena e spiazzanti trovate. Una bizzarria di fondo che, non a caso, era anche tipica di Nikola Tesla, il geniale inventore, fisico e ingegnere che Musk ha voluto onorare dando il suo cognome alla propria azienda.

Nel 2021 la sua Tesla Motors ha raggiunto un nuovo record di auto consegnate, che segue la valutazione record del 2o2o

Anche il 2022 è andato bene. Nel terzo trimestre il fatturato di Tesla è cresciuto del 56% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. È la dodicesima trimestrale consecutiva di crescita per l’azienda. Analizzando i dati forniti dall’azienda, emerge come il fatturato totale del Q3 2022 sia stato di 21,45 miliardi di dollari, una crescita del 56% rispetto ai 13,76 miliardi del Q3 2021. Fatturato composto quasi esclusivamente dal settore auto: dei 21,45 miliardi totali fatturati, 18,69 provengono infatti dal settore automotive. Settore che è cresciuto del 55% rispetto al Q2 2021.

2021 record per Tesla: quasi un milione di auto consegnate. Le prospettive 2022

Il progetto di Hyperloop

Dieci anni fa, nel 2012, Elon Musk ha lanciato l’idea: percorrere, in treno, 560 chilometri in soli 35 minuti. Da allora esperti di innovazione nei trasporti, ingegneri, informatici, manager, venture capitalist e startup di tutto il mondo si sono messi in moto per realizzare il sogno. Il progetto chiamato Hyperloop, infatti, è stato volutamente pensato in open source, in modo che chiunque lo desiderasse (naturalmente avendone mezzi e competenze) potesse sviluppare in modo completamente autonomo l’idea iniziale di Musk. Il problema è che, essendo in un certo senso un progetto di tutti e di nessuno, qualcuno ogni tanto ha provato a giocare sull’ambiguità, spacciandosi quale unico referente di Hyperloop a livello mondiale. Non è così. Anzi, sono almeno tre le grandi realtà che ci stanno lavorando, di cui una è la stessa SpaceX guidata da Elon Musk, che organizza un contest internazionale. C’è anche un po’ di confusione su cosa sia Hyperloop e su quale ruolo ricoprano i vari attori in campo. Hyperloop è un marchio registrato per il trasporto ad altissima velocità di persone e merci all’interno di capsule posate su tubi d’acciaio proposto da Elon Musk. In pratica è un sistema in grado di “sparare” capsule di alluminio contenenti 40 passeggeri l’una sulla tratta San Francisco-Los Angeles, consentendo di coprire 560 chilometri in soli 35 minuti.

Hyperloop One: cosa voleva essere il treno supersonico di Musk che non correrà più

Starlink e la guerra Russia-Ucraina

Musk è stato protagonista di cronaca anche nel conflitto Russia-Ucraina, durante il quale ha risposto alla richiesta del ministro della Trasformazione Digitale del governo ucraino, Mykhailo Fedorov, concedendo all’Ucraina l’accesso alla rete dei suoi satelliti Starlink per aiutare a mantenere il collegamento Internet. L’imprenditore sudafricano naturalizzato statunitense si è conquistato alcune righe sui futuri libri di storia procurando all’Ucraina armi non meno efficaci di quelle tradizionali: le armi della tecnologia.

A ottobre 2022 Musk ha chiesto al Pentagono di farsi carico delle spese per mantenere in funzione i satelliti di Starlink, spese che ammonterebbero a 80 milioni di dollari, che potrebbero diventare 120 milioni di dollari entro fine anno. Poi ci ha ripensato. E in un post su Twitter ha scritto: “Al diavolo… anche se Starlink sta ancora perdendo soldi e altre società stanno ottenendo miliardi di dollari dei contribuenti, continueremo a finanziare gratuitamente il governo ucraino”.

La campagna ucraina di Elon Musk: come funziona Starlink e perché un satellite diventa un’arma (tecnologica)

L’acquisizione di Twitter a ottobre 2022

L’ultimo exploit dell’imprenditore visionario è stato l’annuncio, nella primavera del 2022, dell’acquisto della piattaforma social Twitter, con un accordo per 44 miliardi di dollari. La sola diffusione della notizia dell’operazione ha causato un crollo di Tesla a Wall Street, con un calo del 12% e una perdita di oltre 110 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, di fronte alla possibilità che Musk fosse costretto a vendere azioni per finanziare l’acquisto del social network.

Sono seguiti mesi molto concitati, che hanno visto Twitter arrivare in tribunale per obbligare Musk a rispettare i termini dell’accordo di acquisizione dal quale, a un certo punto, aveva cercato di defilarsi.

Ma vediamo la cronologia degli eventi:

— A gennaio 2022 Musk  inizia a fare acquisti regolari di azioni di Twitter, tanto che a metà marzo accumula una partecipazione del 5% nell’azienda.

— Ad aprile Twitter accetta la proposta di Musk di acquistare il servizio di social media. Tuttavia l’imprenditore inizia presto a seminare dubbi sulle sue intenzioni di portare a termine l’accordo, sostenendo che la società non è riuscita a divulgare adeguatamente il numero di spam e account falsi sul servizio.

— Quando Musk dichiara che sta rescindendo l’accordo, Twitter lo cita in giudizio, sostenendo che “si rifiuta di onorare i suoi obblighi nei confronti di Twitter e dei suoi azionisti perché l’accordo che ha firmato non serve più i suoi interessi personali”.

— All’inizio di ottobre, cambia idea e dichiara di voler perseguire l’acquisizione al prezzo originale di 54,20 dollari per azione, se Twitter abbandona il contenzioso. Diffidando delle motivazioni, gli avvocati della piattaforma affermano che la “proposta del CEO di Tesla è un invito a ulteriori danni e ritardi”.

— Un giudice del Delaware Chancery Court stabilisce che Musk ha tempo fino al 28 ottobre per confermare l’accordo o andare a processo.

E il 28 ottobre è arrivato il giorno dell’annuncio dell’acquisizione.

Ad aprile scorso la promessa di Musk era stata di rendere Twitter una piattaforma ancora più aperta alla libertà di parola, dove presto saranno introdotte nuove funzioni e algoritmi. “La libertà di parola è il fondamento di una democrazia funzionante, e Twitter è la piazza della città digitale in cui si discutono questioni vitali per il futuro dell’umanità” è stato il suo commento.

Elon Musk e la vita privata: mogli, figli, patrimonio

L’ultima residenza conosciuta di Musk è a Bel Air, in California. Di recente ha messo in vendita due lussuosissime ville a Los Angeles sostenendo di non “volere case né proprietà”. Quanto alla vita coniugale, ha conosciuto la prima moglie, Justine, una scrittrice canadese, quando erano entrambi studenti alla Queen’s University. Dopo il matrimonio, nel 2000, hanno avuto sei figli, il primo dei quali purtroppo è morto prematuramente. La coppia si è poi separata nel settembre del 2008. La sua nuova compagna e seconda moglie è stata l’attrice britannica Talulah Riley. Dopo una relazione durata quattro anni, hanno divorziato all’inizio del 2012. Il 4 maggio 2020 Elon Musk e la nuova compagna Claire “Grimes” Boucher , musicista e cantante canadese, hanno dato il benvenuto al loro primo figlio , rivelando il nome del bambino: X Æ A-12. Dopodiché è partita l’esegesi sul nome e su come si pronuncia.

La sorella di Elon, Tosca Musk, è fondatrice della Musk Entertainment e produttrice di vari film, fra cui “Thank You for Smoking“. Lo stesso Musk è stato il produttore esecutivo del suo primo film, “Puzzled”. Il fratello Kimbal Musk è l’amministratore delegato dell’azienda di pubblicità OneRiot ed è proprietario del ristorante “The Kitchen” a Boulder e a Denver, Colorado. Il cugino Lyndon Rive è l’amministratore delegato e cofondatore di Solar City. Ad oggi il patrimonio di Musk ammonta a circa 250 miliardi di dollari.

(Articolo aggiornato al 28/10/2022)

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Luciana Maci
Luciana Maci

Giornalista professionista dal 1999, scrivo di innovazione, economia digitale, digital transformation e di come sta cambiando il mondo con le nuove tecnologie. Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. In passato ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna).

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